Sempre più strette le maglie della Rete

Del lavoro agricolo di qualità. Le ultime modifiche apportate rischiano di penalizzare le aziende in regola

L’art. 8 della Legge n. 199/2016 ha apportato modifiche alla pregressa disciplina della Rete del lavoro agricolo di qualità; il Parlamento ha modificato sostanzialmente la precedente disciplina attraverso la rivisitazione dei requisiti per l’iscrizione, l’articolazione della Rete in sezioni territoriali (assegnando ai Comitati provinciali Cisoa esistenti presso l’Inps), ampliando altresì le funzioni correlate.

Requisiti di accesso

Vengono rivisti i requisiti di accesso alla Rete del lavoro agricolo, istituita presso l’Inps con L. n.116/2014. L’iscrizione è preclusa non solo ai soggetti che abbiano riportato condanne penali per violazioni della normativa in materia di lavoro, legislazione sociale e in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, ma è interdetta anche ai datori di lavoro che hanno riportato condanne per delitti contro la P.A. (es. corruzione, concussione, peculato); l’incolumità pubblica (ad es. stragi, incendi, inondazioni); l’economia pubblica, l’industria e il commercio (ad es. frodi alimentari, contraffazione di Doc, Dop etc.); il sentimento per gli animali (ad es. uccisione o maltrattamento di animali per crudeltà e senza necessità); la personalità individuale (riduzione in schiavitù, tratta di persone, acquisto e alienazione di schiavi, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro).
Per quanto riguarda gli illeciti amministrativi che impediscono parimenti l’iscrizione alla Rete (per violazioni della normativa in materia di lavoro, legislazione sociale e in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto), la nuova legge ha precisato due importanti questioni (art. 8, c. 1, lett. a):
-    anche le sanzioni amministrative non definitive (e non solo quelle definitive, come in precedenza) impediscono l’iscrizione;
-    la regolarizzazione delle inosservanze sanabili e il pagamento in misura agevolata delle sanzioni entro i termini previsti dalla legge, consentono l’iscrizione alla Rete pur in presenza di sanzioni amministrative.
La nuova disciplina prevede quale requisito indispensabile per l’iscrizione alla Rete che l’impresa interessata applichi i contratti collettivi e non sia collegata/controllata da altra impresa che non abbia i requisiti per accedere alla Rete.

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