L’innovazione al G7 Agricoltura: guarda il video

Dal prototipo di trattore a metano a quelli con guida automatica fino a spandiconcime a rateo variabile e droni. Ecco una carrelalta di macchine e attrezzature per l’agricoltura moderna che hanno sfilato a Treviglio in occasione del G7 Agricoltura

Alla vigilia dell’incontro tra i grandi dell’agricoltura, nella operativa provincia agricola bergamasca, per la precisione a Treviglio, alcuni grandi costruttori mondiali di macchine agricole hanno messo in mostra le loro ultime produzioni. Teatro dell’evento, chiamato Farm Innovation Lab, è stato il Crea-IT (Centro di ricerca, ingegneria e trasformazione agroalimentare del Crea) di Treviglio, che ha organizzato la manifestazione in collaborazione con il brand Edagricole del Gruppo Tecniche Nuove. «Crediamo nella ricerca e nell’evoluzione tecnologica - ha spiegato Paolo Menesatti, direttore del Crea-IT – e questo evento è la conferma di quanti passi avanti stiamo facendo nel settore della meccanizzazione agricola e più in generale in agricoltura. Siamo inoltre davvero soddisfatti nel vedere una partecipazione di giovani così ampia».

Agricoltura di precisione e sostenibilità

A farla da padrona è stata l’agricoltura di precisione, ma più in generale si è voluto sottolineare il concetto di sostenibilità dell’agricoltura. Per questo, ad esempio, si è parlato anche di combustibili alternativi grazie alla presenza di un prototipo di trattore a metano della New Holland, mentre tutti gli altri trattori, da Case IH a McCormick, da Fendt a Deutz-Fahr, hanno sfilato mettendo in evidenza ognuno i propri sistemi per il precision farming. Particolare risalto è stato dato all’importanza di ridurre il compattamento del terreno, con specifico riferimento alla giusta pressione dei pneumatici (grazie alla prova con il dinamometro del Crea-IT e al dispositivo Vario Grip di Fendt), mentre le attrezzature presenti (spandiconcime Amazone, barra irroratrice Maschio e seminatrice Väderstad) erano all’insegna della distribuzione a rateo variabile (cioè, solo quanto, dove e quando serve). I sistemi di mappatura del terreno (Arvatec) e delle produzioni (prova di trinciatura di sorgo da biomassa) hanno attirato l’attenzione dei presenti, così come non potevano mancare i droni e le loro potenzialità nel settore  agricolo (Adron Technology). Dinamica Generale (dispositivo AgriNir) ha declinato la precisione nel settore zootecnico, mentre per il vigneto Same ha presentato il progetto Connected Vineyard e l’efficacia della sospensione anteriore Active Drive grazie al banco vibrante del Crea-IT.
«Il programma di riorganizzazione del Crea sta cominciando a dare i suoi frutti - ha detto il presidente del Crea Salvatore Parlato – e non può prescindere dalla sinergia con i costruttori. Solo una stretta collaborazione tra pubblico e privato, infatti, ci consentirà di esercitare un ruolo di rilievo nello sviluppo dell’agricoltura italiana».

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome