Cifo partecipa a Futurpera e presenta Macys BC 28

Futurpera
L'azienda emiliana illustrerà ai visitatori le potenzialità del biostimolante vegetale della linea Star, composto da estratto puro dell'alga Macrocystis Integrifolia

Cifo sarà presente alla seconda edizione di Futurpera, evento fieristico dedicato alla valorizzazione della filiera pericola, in programma dal 16 al 18 novembre a Ferrara. Per l’azienda di San Giorgio in Piano si tratta della prima partecipazione a un salone che, nella sua edizione di esordio, ha dimostrato di poter essere un punto di riferimento importante per gli operatori del settore.

Un’occasione, dunque, per valorizzare l’offerta Cifo, fortemente caratterizzata da formulati innovativi e metodologie di concimazione a basso impatto ambientale.
Un’attenzione speciale, sarà rivolta ai biostimolanti, specialità fogliari completamente naturali, che rappresentano la soluzione ideale per aiutare le colture a superare le difficoltà che scaturiscano da fattori sia biotici sia abiotici, e risultano dunque degli ottimi alleati per le coltivazioni di piante da frutto. Infatti, limitando al massimo i fattori di disturbo esterni, i biostimolanti aiutano a produrre raccolti migliori sia dal punto di vista della quantità di frutti, sia sul piano della qualità, contribuendo a ottenere calibri, forme e colorazione conformi agli standard richiesti dal mercato.

FuturperaUn chiaro esempio è Macys BC 28, biostimolante vegetale della linea Star, composto al 100% da estratto puro di Macrocystis Integrifolia. Si tratta di un’alga bruna tipica delle coste occidentali canadesi, raccolta a mano e successivamente lavorata mediante un processo, ad alta tecnologia, brevettato da Cifo, di natura esclusivamente meccanica e a bassa temperatura, da cui si ottiene unsucco concentrato ricchissimo di sostanze biologicamente attive.

Grazie a questa preziosa componente, Macys BC 28 stimola lo sviluppo vegetativo e produttivo della pianta, migliora la resistenza agli stress ambientali (alte temperature, siccità, salinità, squilibri idrico-nutrizionali) e incrementa l’assorbimento e la traslocazione dei nutritivi nei tessuti vegetali (azione “carrier”).

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