Suolo e Salute ancora in testa

biologico associazione suolo e salute
Nel 2017 sono state controllate da da Suolo e Salute 17.930 aziende
Certificato il 28% delle aziende italiane e il 30% della superficie

Suolo e Salute si conferma primo Ente di certificazione in Italia per numero di aziende certificate e per superficie coltivata in biologico, e spera di mantenere il trend positivo anche nella seconda metà del 2018.

I numeri confermano la leadership di Suolo e Salute nel settore del controllo e della certificazione delle produzioni biologiche con oltre il 28% delle aziende bio in Italia e oltre il 30% della superficie coltivata in biologico. Dall’analisi dei dati del precedente esercizio è risultata una crescita nel 2017 rispetto al 2016; anche nel primo semestre 2018 i numeri confermano un sostanziale aumento degli operatori controllati.

Nel 2017 i risultati sono stati caratterizzati da un trend positivo rispetto al 2016, dovuto sia alle nuove misure di sostegno al settore, soprattutto in alcune Regioni, sia al crescente interesse economico-sociale e di prospettiva che il biologico manifesta a livello nazionale ed internazionale. L’ottimo risultato del 2017 si è verifico sia dal un punto di vista operativo che da quello economico. Suolo e Salute non cresce solo nel settore del bio ma anche sugli altri schemi di certificazione, in particolare nel Sqnpi (Sistema qualità nazionale produzione integrate).

Numeri importanti

In termini di attività e quindi in riferimento alle aziende controllate da Suolo e Salute si sono registrati numeri in crescita soprattutto riguardo al settore bio.

Nel 2017 il numero complessivo di aziende controllate dall’odc è stato pari a 17.930, con un saldo positivo di 981 aziende nuove rispetto al 2016 (+6%). Un dato interessante che si va ad aggiungere ai risultati sempre positivi degli ultimi cinque anni. Del totale delle aziende assoggettate al 31.12.2017, 3.557 svolgono attività di trasformazione esclusiva oppure produzione e trasformazione (+14,7% rispetto al 2016) e circa 2.690 svolgono attività zootecnica bio.

Dal 2012 ad oggi, le aziende biologiche assoggettate al controllo di Suolo e Salute sono aumentate di 6.088 unità (+51,5%). Nel periodo considerato anche le aziende del comparto dei trasformatori esclusivi sono aumentate del 21%.

Rispetto al precedente esercizio non si è riscontrato solo un aumento numerico delle aziende ma, più in generale, e sicuramente più significativo, è l’aumento qualitativo delle nuove aziende controllate. La superficie agricola utilizzata media per azienda agricola controllata nel 2017 è risultata di 34,7 ha; dato veramente rilevante se si rapporta con la Sau media italiana delle aziende agricole gestite in convenzionali che è di 7,6 ha (dato Istat ultimo censimento).

La superficie totale controllata (in biologico e in conversione) nel 2017 è stata di quasi 500.000 ettari con un incremento rispetto al 2016 di 11.000 ettari pari a +2,3%.

Oltre 200mila ha in più

Nel periodo 2011-2017 la superficie agricola utilizzata controllata da Suolo e Salute è aumentata di quasi 201mila ettari.

Nel 2017 sono stati effettuati a livello nazionale 25.738 controlli presso le aziende bio assoggettate, per un totale di visite ispettive complete pari a 22.842; di queste, 3441 sono state effettuate come non annunciate (il 15,06%).

I dati del primo semestre 2018 danno una prospettiva ancor più interessante rispetto allo scorso esercizio. Infatti, nei primi sei mesi dell’anno risultano al controllo 18.021 operatori, come saldo, poche decine di aziende in più rispetto al 2017 e ciò nonostante recessi fisiologici che di norma si registrano a fine e a inizio anno. Ma la situazione è ancora più interessante se si tiene conto delle oltre 1000 notifiche nuove in gestione. Di fatto tra aziende già assoggettate e quelle in fase di assoggettamento oggi Suolo e Salute conta 19.110 operatori totali.

Molti sono i marchi importanti del panorama dell’agroalimentare italiano di qualità, e del settore vino che hanno scelto Suolo e Salute per la certificazione del biologico.

La crescita futura del biologico potrà mantenersi solo se vi sarà una seria riflessione sulle strategie e ciò alla luce delle importanti novità normative introdotte, in primis il nuovo regolamento comunitario che entrerà in vigore a partire da gennaio 2021 e il nuovo decreto legislativo sui controlli attualmente in vigore.

Certo è che per dare maggiori garanzie al consumatore e rendere il settore più affidabile, forte e pronto alle sfide future, anche sul piano della competitività, è necessario un maggior confronto tra le parti interessate per trovare la virtuosa sinergia a vantaggio dell’intero sistema.

Suolo e Salute, per il ruolo che ricopre, è pronta giocare la propria parte.

Per informazioni:

SUOLO e SALUTE

 

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