L’Italia naviga in un mare d’olio d’oliva. C’è da fidarsi?

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    Alla vigilia della nuova campagna olearia i dati appena diffusi dall'Icqrf parlano di giacenze consistenti di olio extravergine d'oliva italiano, comunitario ed extra Ue. Qualcuno potrebbe avere interesse a gonfiare i numeri?

    Il “Frantoio Italia”, come viene definito dall’Icqrf il riepilogo dei dati riportati nei registri telematici obbligatori dell’olio gestiti dal Sian, indica alla data del 30 settembre 2018, una giacenza complessiva di ben 97mila tonnellate di olio extravergine di oliva di origine italiana che vanno a sommarsi ad altre 47mila di origine comunitaria. Il dato complessivo delle scritture telematiche sui registri oleari è stato diffuso dall’Icqrf ed è distinto per tipologia di prodotto, per tipo di presentazione e cioè sfuso o imbottigliato e per regione e provincia di giacenza.

    Dall'Icqrf dati sorprendenti

    A prima vista si rimane certamente sorpresi dalle consistenti quantità di olio soprattutto di origine italiana che risultano ancora giacenti e probabilmente invendute, alla vigilia ormai dell’inizio della nuova raccolta di olive e di produzione dell’olio.
    In definitiva al 30 settembre 2018 risultano giacenti oltre 152mila tonnellate di olio extravergine tra italiano comunitario ed extracomunitario e oltre 21 milioni di litri di extravergine già imbottigliato, di cui la metà 100% italiano e quasi l’altra metà di miscela di oli comunitari.

    Olio extravergine d'oliva giacente al 30 settembre 2018 (in tons)

    Regione

     Italiano  Ue  extra Ue  blend

      Totale

      Piemonte

     1.116,162  694,367  81,878  -

     1.892,407

      Lombardia

     1.155,301  1.250,414  159,817  132,294

     2.697,826

      Trentino Alto Adige

     25,840  2,321  -  -

     28,161

      Veneto

     753,798  301,398  8,638  -

     1.063,834

      Friuli Venezia Giulia  26,084  0,030  -  -  26,114
      Liguria  3.736,571  5.803,433  219,265  7,284  9.766,553
      Emilia-Romagna  1.245,033  1.485,246  116,787  102,718  2.949,784
      Toscana  9.718,813  13.806,254  1.034,411  1.420,787  25.980,265
      Umbria  2.623,294  5.369,979  1.900,402  1.026,929  10.920,604
      Marche  482,397  67,195  5,012  -  554,604
      Lazio  1.648,591  2.458,637  -  113,513  4.220,741
      Abruzzo  1.918,423  1.406,071  7,753  6,384  3.338,631
    Molise  282,830

     34,730

     -  7,182  324,742
     Campania  1.846,035  1.755,153  199,940  844,526  4.645,654
      Puglia  50.808,979  9.520,362  186,172  55,728  60.571,241
     Basilicata  941,673  545,680  -  -  1.487,353
      Calabria  10.305,024  695,763  141,296  2,450  11.144,533
      Sicilia  7.534,857  1.003,656  997,922  24,049  9.560,484
    Sardegna 926,536 194,138 0 0 1.120,674
       TOTALE  97.096,241  46.394,827  5.059,293  3.743,844  152.294,205

     

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    Le giagenze di olio Dop e bio

    Le scorte di olio Dop sono altrettanto consistenti in quanto si tratta di circa 11 milioni di chili di olio sfuso e di circa 700 di olio imbottigliato con indicazione d’origine. In testa a questa particolare classifica c'è l’olio Dop Terra di Bari Castel del Monte, con oltre 4 milioni di chili di giacenze allo stato sfuso.
    Il Frantoio Italia registra anche una giacenza di oltre 25mila tonnellate di olio extravergine biologico di cui circa 20mila quintali di origine italiana e 1,6 milioni di litri di olio extravergine bio già imbottigliato di cui circa un milione di origine italiana.

    Oli Dop e Igp con maggiori giacenze in Italia al 30 settembre 2018

     Olio sfuso (kg)

     Olio confezionato

    Denominazione Dop/Igp

     Atto  Certificato  Totale  (litri)
     Aprutino pescarese  3.856,010  14.702,187  18.558,197  2.125,750
     Bruzio - colline joniche presilane  2.369,000  12.669,070  15.038,070  2.078,690
     CHIANTI CLASSICO  9.813,441  8.289,392  18.102,833  7.486,800
     CILENTO  43.975,040  7.784,349  51.759,389  6.679,575
     COLLINA DI BRINDISI  66.881,317  20.660,321  87.541,638  14.256,250
     COLLINE PONTINE  7.261,495  26.538,058  33.799,553  1.717,150
     COLLINE SALERNITANE  32.611,278  31.226,188  63.837,466  5.011,700
     COLLINE TEATINE  17.289,000  13.608,730  30.897,730  3.995,100
     DAUNO - BASSO TAVOLIERE  81.577,000  12.580,000  94.157,000  -
     DAUNO - GARGANO  33.838,000  71.261,729  105.099,729  4.909,250
     DAUNO - SUBAPPENNINO  5.540,212  1.441,520  6.981,732  2.530,000
     GARDA - BRESCIANO  109,000  15.316,157  15.425,157  8.044,190
     GARDA - ORIENTALE  355,000  18.843,924  19.198,924  9.464,400
     GARDA - TRENTINO  1.223,636  7.043,317  8.266,953  5.471,450
     SICILIA  545.188,956  251.700,774  796.889,730  24.182,932
     LAMETIA  45.297,500  42.080,708  87.378,208  2.664,250
     MOLISE  15.177,560  10.892,871  26.070,431  1.992,505
     MONTE ETNA  9.132,800  17.354,635  26.487,435  947,175
     OLIO DI CALABRIA  512.158,700  112.470,789  624.629,489  24.437,000
     PENISOLA SORRENTINA  2.742,000  1.348,042  4.090,042  5.230,300
     RIVIERA LIGURE - RIVIERA DEI FIORI  27.152,802  20.984,272  48.137,074  50.258,960
     SABINA  96.060,340  37.980,827  134.041,167  10.699,748
     SARDEGNA  29.914,348  49.782,755  79.697,103  17.851,720
     TERRA DI BARI  -  -  -  44.688,000
     TERRA DI BARI - CASTEL DEL MONTE  3.224.596,951  825.515,321  4.050.112,272  19.782,800
     TERRA DI BARI - BITONTO  1.501.649,478  132.277,520  1.633.926,998  43.379,250
     TERRA DI BARI - MURGIA DEI TRULLI E DELLE GROTTE  28.198,000  616,730  28.814,730  301,000
     TOSCANO  252.676,414  282.648,944  535.325,358  90.305,182
     TOSCANO - COLLINE DI FIRENZE  40.762,489  13.313,334  54.075,823  4.862,340
     TOSCANO - MONTALBANO  14.063,970  8.344,874  22.408,844  6.020,250
     UMBRIA - COLLI ORVIETANI  6.047,000  2.282,840  8.329,840  1.708,300
     VAL DI MAZARA  1.095.206,000  151.702,495  1.246.908,495  87.953,790
     VALLE DEL BELICE  14.733,044  50.377,750  65.110,794  1.537,600
     VALLI TRAPANESI  141.782,970  87.271,982  229.054,952  23.048,750
     VENETO - VALPOLICELLA  44.158,400  13.205,524  57.363,924  6.074,349
     IGP MARCHE  3.156,250  10.487,309  13.643,559  1.663,420

     Totale 

     7.956.555,401  2.384.605,238  10.341.160,639

     543.359,926

     

    truffa olio extravergine

    L'attendibilità delle cifre

    I dati sono stati resi ufficiali senza alcuna descrizione o commento particolare con l’unico scopo di dimostrare la validità del sistema obbligatorio delle registrazioni telematiche che fornisce in tempo reale la situazione delle giacenze. Si precisa solo che gli olivicoltori che detengono e commercializzano esclusivamente olio ottenuto da olive provenienti dalla propria azienda, molite presso il frantoio proprio o di terzi, possono effettuare entro il 10 di ogni mese le annotazioni dei dati relativi alle operazioni del mese precedente, a condizione che l'olio ottenuto dalla molitura non sia superiore ai 700 chili per campagna di commercializzazione che va dal 1° luglio al 30 giugno dell'anno successivo.
    Si aggiunga che le diverse unità di misura utilizzate per quantificare l’olio, passando dalle tonnellate ai litri e ai chili, anche nell’ambito della stessa tabella, rende ancor più confuso l’esame e la valutazione comparata dei dati.

    Dubbi sull'onestà dei produttori

    Nulla viene detto a proposito di controlli effettuati sulla congruità tra scritture e giacenze reali, in quanto si ritiene che eventuali incongruenze sarebbero subito evidenti al sistema informatico e all’algoritmo che lo governa. Ma forse si dimentica che l’intelligenza artificiale di un sistema informatico per quanto sofisticata può essere raggirata finemente dall’intelligenza naturale dell’uomo soprattutto se si tratta di un “homo agricolus” che ha il cervello fine!
    Non si dimentichi che in tempi informatici meno sviluppati si riusciva a far vivere le vacche da latte fino a ottant'anni, e imbottigliare olio “di carta” per ottenere il famoso aiuto al consumo di mille lire al litro. Per non ricordare che per rendere congrue quantità di vino o olio fraudolentemente iscritte sui registri manuali con quelle effettivamente giacenti nei silos si procedeva a riempire solo un piccolo contenitore posto all’interno dei silos stessi che peraltro veniva riempito d’acqua per non farlo risuonare cavo a un perspicace controllore.

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