«L’ortofrutta italiana è vincente e sa stare unita»

    Da sinistra: Gennaro Velardo (presidente Italia Ortofrutta), Francesco Leone (primo consigliere Ambasciata d'Italia a Berlino), Paolo Bruni (presidente Cso Italy), Fabio Casciotti (direttore Ice Berlino), Marco Salvi (presidente Fruitimprese)
    Dall'inaugurazione dello stand Italy a Fruitlogistica, frutto della collaborazione fra Cso Italy, Fruitimprese e Italia Ortofrutta insieme a Ice e Ambasciata d’Italia in Germania, emerge la forza di un sistema produttivo in crescita per qualità ed export.

    L’inaugurazione dello stand Italy, realizzato da Cso Italy e che vede riunite insieme in uno spazio di 1.200 m2 oltre 50 imprese italiane, è un’occasione di scambio e confronto tra i vertici del sistema produttivo italiano,  alla presenza delle autorità diplomatiche in Germania e dell’Ice che contribuisce con grande esperienza e professionalità a dare evidenza all’ortofrutta italiana.

    Ed è il Fruit & Veg Experience 2018  presentato da Ice  e ospitato all’interno dello stand Italy, l’occasione per confrontarsi e guardare alle prospettive dell’annata appena cominciata.

    A fare gli onori di casa il Presidente di CsoItaly Paolo Bruni che,  coordinando l’incontro di inaugurazione,  ha messo in evidenza l’importanza della condivisione e della sinergia in un momento cruciale per il settore.

    «Con le nostre 57 aziende presenti nell’area collettiva Italy, - ha dichiarato Bruni - siamo onorati di ospitare anche quest’anno un gruppo di imprese che in termini di fatturato rappresenta circa la metà di tutto il Made in Italy presente a questa manifestazione. Siamo un esempio lodevole di sinergia, un modello di aggregazione nato 20 anni fa e che è andato implementandosi di anno in anno e la nostra presenza qua, insieme a Fruitimprese e Italia Ortofrutta ne è la chiara evidenza. Sempre nell’ottica dell’aggregazione e della condivisione di progetti comuni, colgo questa occasione per informare tutti i nostri associati che abbiamo in programma un incontro con l’on. Paolo del Castro per approfondire il regolamento Omnibus, che potrebbe fornire alle nostre imprese nuove opportunità di aggregazione».

    «Siamo appena usciti da un’annata con luci ed ombre - prosegue Bruni – l’andamento climatico particolare ha determinato grandi oscillazioni in termini di offerta, ma una cosa è certa, i consumi sono in netta ripresa ed è questo il dato più significativo. Gli acquisti di ortofrutta in Italia fino a novembre 2017 si sono posizionati su circa 7,8 milioni di tonnellate, +3% sullo stesso periodo del 2016, per un valore complessivo di 13 miliardi di euro. E’ un trend positivo che parte dal 2014, che va rafforzandosi ogni anno e che riguarda sia la frutta che la verdura.  Si prospetta un trend di crescita costante nei prossimi mesi e noi dobbiamo cercare di cavalcare questa ondata positiva che riguarda l’ortofrutta nel suo insieme grazie al nostro saper fare sistema».

    «I trend positivi rilevati da Cso Italy sui consumi – ha dichiarato Marco Salvi,  presidente di Fruitimprese - si confermano anche sul versante dell’export con una crescita costante che porterà il consuntivo 2017 ad un fatturato del nostro export vicino alla soglia dei 5 miliardi di €. Si tratta di un risultato di tutto rispetto realizzato sia dalla capacità innovativa delle imprese, che hanno favorito la nascita di importanti aggregazioni commerciali, sia dal gioco di squadra con le istituzioni che mi auguro continuino a collaborare con il settore per accrescere ulteriormente i valori dell’export attraverso l’apertura dei nuovi mercati».

    Il presidente di Italia Ortofrutta Gennaro Velardo  sostiene che «la presenza di così tante Op nello stand Italy ma anche in generale nell’intera fiera, sta a significare che il sistema organizzato ha saputo  negli anni perseguire con successo quegli obiettivi di aggregazione, orientamento al mercato e all’esportazione di cui la Fiera di Berlino è un palese esempio.  “Per competere bisogna essere organizzati e l’organizzazione aiuta a competere” potrebbe essere lo slogan di questa partecipazione. La nuova strategia nazionale  e l’istituzione del tavolo ortofrutticolo nazionale rappresentano una nuova avvincente sfida per l’intero settore da affrontare con spirito inclusivo e propositivo».

    Francesco Leone, primo consigliere dell'Ambasciata d’Italia a Berlino  ha dichiarato: «Internazionalizzazione, innovazione, lotta agli sprechi, economia circolare: la filiera dell’ortofrutta si trova oggi confrontata con sfide molteplici, in primo luogo l’economia digitale e l’e-grocery. Oggi il cibo pesa infatti solo il 4% del volume totale del commercio digitale italiano  ma se si guarda ad altri Paesi, come la Germania, la tendenza è espansiva. L’accesso al cibo e la lotta alla povertà alimentare rimangono al centro del dibattito politico, e la filiera dell’ortofrutta ne rappresenta un tassello centrale. In Italia si recuperano  550.000 tonnellate di derrate alimentari e in un solo anno il nostro Paese  ha recuperato cinque posizioni nella graduatoria dei Paesi più impegnati nella lotta allo spreco alimentare. Sono pertanto particolarmente lieto di vedere che quest’anno il padiglione italiano ospita alcune storie interessanti di economia circolare, ad esempio nel settore del riutilizzo degli scarti dell’ortofrutta, che possono contribuire anche ad avviare nuove startup innovative sul territorio».

    Fabio Casciotti, direttore di Ice Berlino conclude : «Il settore ortofrutticolo in Germania  fattura più di 14 miliardi di euro. Le stime per l'intero 2017 indicano un valore delle importazioni dall'Italia di circa 1,6 miliardi di euro. Il nostro Paese si è così riconfermato il terzo fornitore della Germania  con una quota di mercato di circa il 10 %, preceduta in questo ranking da Spagna e Olanda. Il Progetto Fruit & Veg Experience che Iceanche quest’anno ha voluto sostenere, è un esempio concreto di supporto alle imprese italiane per il mantenimento della competitività anche su questo importante mercato».  

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