Piccoli frutti, una giornata tecnica fa il punto sulle più recenti ricerche

    Domani alla Fondazione Edmund Mach gli esperti parleranno di fuori suolo, qualità e controllo bio

    Oltre alle tradizionali zone vocate della Valsugana, in Trentino si riscontra un crescente interesse per la coltivazione di mora, lampone, fragola e mirtillo anche in altre aree, sia in alternativa sia come integrazione alle colture più diffuse. Domani, 27 marzo, se ne parlerà nella sesta edizione della giornata tecnica dei piccoli frutti, dalle 8:30 in aula magna a San Michele all’Adige.
    Gli approfondimenti riguarderanno la coltivazione del mirtillo fuori suolo, la qualità organolettica e il contenuto nutrizionale dei frutti, il coleottero antonomo della fragola, il controllo biologico della Drosophila suzukii e l’agrobatterio del mirtillo. In chiusura un focus sulle produzioni alto atesine. L’appuntamento sarà trasmesso in diretta streaming sul canale www.youtube.com/fondazionemach.

    Produzione di mirtillo fuorisuolo
    Negli ultimi anni è stato manifestato interesse per la produzione del mirtillo gigante americano anche in areali non idonei dal punto di vista delle caratteristiche litologiche dei suoli. Per poterlo fare si rende necessario un substrato di coltivazione fuori suolo, tecnica innovativa per la realtà Trentina. Il substrato più indicato a questo scopo è dotato di buona capacità di ritenzione idrica e mantiene il più a lungo possibile la sua struttura iniziale.

    Qualità dei piccoli frutti
    Uno dei problemi attuali che affligge la filiera ortofrutticola è la costante diminuzione della qualità dei prodotti della grande distribuzione percepita dai consumatori. Con l’ausilio delle nuove tecniche analitiche disponibili, delle nuove conoscenze tecnologiche e di un’ampia biodiversità disponibile per i piani di miglioramento genetico, si possono evitare queste dinamiche.

    Antonomo della fragola
    L’Antonomo (Anthonomus rubi Herbst) è un Coleottero curculionide dannoso per fragola, lampone e mora coltivati. Nella stagione 2018 FEM ha testato l’efficacia di alcuni tipi di trappole per cattura massale, posizionandole in vari modi e con diversi tipi di liquidi di cattura.

    Controllo biologico di Drosophila suzukii
    Dal 2009, anno del primo ritrovamento in Trentino, tecnici e ricercatori della FEM si sono attivati per individuare e catalogare i parassitoidi indigeni in grado di attaccare specie autoctone di Drosophillidae sul territorio trentino. Le specie risultate più comuni sono state indagate in laboratorio e in semi-campo per accertare e quantificare una loro eventuale capacità di parassitizzare anche diversi stadi (larve e pupe) della specie aliena.

    Agrobatterio del mirtillo
    Agrobateriium tumefaciens è un patogeno che colpisce numerose specie vegetali (oltre 600) fra cui anche i piccoli frutti. Nel corso del 2018 sono state individuate anche in Trentino piante colpite da questo patogeno. Nella presentazione vengono illustrate le caratteristiche della malattia, le analisi di laboratorio per individuarne la presenza, l’evoluzione della malattia in campo e gli accorgimenti per contenere la diffusione.
    Piccoli frutti in Alto Adige. In provincia di Bolzano la superficie coltivata da piccoli frutti è piccola e si trova soprattutto ad alta quota su campi ripidi, inadatti per la coltivazione delle colture principali (meleti, vigneti), come la Val Martello.

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