Italiani ignoranti della Pac

La Commissione Europea rileva tramite Eurobarometro che ai nostri concittadini interessa ben poco della politica agricola comunitaria. Un punto di assoluta debolezza per il nostro Governo nel momento in cui dovrà negoziare le linee d'indirizzo della prossima programmazione 2021-2027

Escono i risultati di un’indagine dell’istituzione comunitaria Eurobarometro effettuata nel maggio 2018.  La Commissione Europea attiva a cadenze regolari il suo istituto di ricerca per conoscere l'opinione dei cittadini europei e trarre utili indicazioni sul suo operato. Che nel caso della Pac prossima ventura, le cui linee di indirizzo sono in questi giorni in discussione a Bruxelles, rischia di essere disastroso per il Belpaese. Eurobarometro ha rilevato che il 54% degli intervistati non conosce il significato dell’acronimo, ma, una volta esplicitato il suo significato, dichiarano di non conoscere l’esistenza di una specifica Politica Agricola Comunitaria. L’ignoranza in materia agricola non è però solo italiana in quanto negli altri Stati membri non vi è parimenti una diffusa conoscenza della Pac in quanto i i cittadini a conoscenza di questo argomento sono nella media Ue intorno al 34%.

Ultimi perenni

La situazione italiana è leggermente migliorata negli ultimi anni allorquando la percentuale di ignoranti della Pac è diminuita di qualche punto ma non tanto da far risalire l’Italia nella graduatoria degli Stati membri dall’ultimo posto ove si trova confinata. Le risposte negative sulla conoscenza della Pac sono state fornite dai cittadini europei e italiani, soprattutto nelle aree urbane, che sono generalmente inconsapevoli del più ampio ruolo rivestito dagli agricoltori non solo per l'economia, ma anche per l'ambiente, il paesaggio e la vitalità dei territori rurali. Poco nota è anche la politica che serve a sostenere tutto questo, la politica agricola comune, che dal 1962 è la più importante politica economica e di gestione dei suoli dell'Ue.

Ma i pochi che la conoscono, l'apprezzano

Per gli italiani in particolare la politica agricola comune è sconosciuta, ma apprezzata. Per coloro che la conoscono, invece, la politica agricola comune è utile nei suoi obiettivi principali, vecchi e nuovi. Gli italiani sono i più convinti e il 28% si risposte positive , si classificano al primo posto degli Stati membri dell'Ue. Secondo i sostenitori della Pac, essa dà un contributo alla sostenibilità e serve a dare prezzi alimentari accessibili ai consumatori, a tutelare l'ambiente e lottare contro il cambiamento climatico (con il 31%, a pari merito con gli olandesi) e anche a creare posti di lavoro nelle aree rurali, sostenere l'innovazione e il ricambio generazionale nel settore. Tutti questi valori sono in aumento rispetto al precedente Eurobarometro del 2015.

L'origine ci piace

L’indagine comprendeva anche altri argomenti e tra questi l’etichettatura e i prodotti di qualità.

Gli italiani, infine, più della media Ue, 48% contro 45%, si mostrano molto più esperti dei loro concittadini europei sulle etichette dei prodotti di qualità (Dop, Igp) ma un po’ meno sul logo bio. Infine considerano giusto un sostegno finanziario dell’Ue agli agricoltori pari alle proporzioni di oggi che è dell’1% della spesa pubblica combinata Ue-paesi.

 

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