Salvaguardia delle api, protocollo d’intesa per buone pratiche agricole

Preso l’impegno a non trattare le piante in fioritura con insetticidi e altre sostanze tossiche nei confronti di questi insetti.

Per iniziativa dell’Osservatorio nazionale miele, alla presenza del vice ministro Andrea Olivero, al Palazzo dell’Agricoltura di Roma presso il Mipaaf è stato firmato un protocollo d’intesa per l’applicazione delle buone pratiche agricole e la salvaguardia delle api nei settori sementiero e ortofrutticolo. Firmatari dell’intesa sono Confagricoltura, Cia, Alleanza cooperative, Assosementi, Asseme (Associazione sementieri mediterranei), Cai (Confederazione agromeccanici e agricoltori Italiani), Comas (Consorzio delle organizzazioni di agricoltori moltiplicatori di sementi), Compag, Federazione apicoltori italiani, Unione nazionale associazioni apicoltori italiani.

Alberto Masci (Mipaaf, Servizio fitosanitario centrale, produzioni vegetali), Andrea Olivero, Giancarlo Naldi (presidente Osservatorio nazionale miele)
La firma di Alberto Lipparini, direttore di Assosementi
Roberto Guidotti, fimra in rappresentanza dei contoterzisti

 

 

 

 

Le parti si sono impegnate a promuovere il protocollo di intesa e a sensibilizzare i propri associati affinché non trattino le piante sementiere ed ortofrutticole in fioritura con insetticidi e altre                                             sostanze tossiche nei confronti delle api.

Fra gli altri impegni presi quello di predisporre un elenco di prodotti fitosanitari consigliati per la difesa delle coltivazioni sementiere e ortofrutticole in prefioritura, con particolare riguardo ai trattamenti con prodotti sistemici o molto persistenti. Poi quello di definire e promuovere l’applicazione delle migliori pratiche agricole in grado di tutelare l’attività apistica, sementiera ed ortofrutticola, al fine di affermare una produzione agricola sostenibile che salvaguardi la biodiversità.

Inoltre:

- attivare uno scambio di informazioni fra le parti e fra i rispettivi associati che consenta di ridurre le situazioni di criticità che in passato hanno coinvolto i settori interessati;

- istituire un tavolo tecnico permanente con l’incarico di monitorare le produzioni in questione, individuando problematiche quali ad esempio la disponibilità di prodotti fitosanitari idonei ed autorizzati per la corretta difesa delle coltivazioni sementiere ed ortofrutticole e la massima salvaguardia del patrimonio apistico, nonché individuare le eventuali soluzioni per superare le criticità riscontrate sollecitandone l’attivazione;

- promuovere la realizzazione di strumenti informativi e momenti formativi coinvolgendo tutte le componenti istituzionali e produttive interessate al fine di accrescere la conoscenza delle tecniche produttive e delle normative in vigore, nonché la consapevolezza della loro corretta attuazione ed applicazione.

Le parti infine auspicano che al tavolo tecnico permanente partecipino, oltre ai rappresentanti dei firmatari, anche altre istituzioni pubbliche, in particolare il Servizio fitosanitario nazionale.

C’è chi ha definito l’intesa un evento storico, in quanto per la prima volta si sono sedute allo stesso tavolo categorie (agricoltori, sementieri, frutticoltori, contoterzisti, commercianti di fitofarmaci e apicoltori) che finora si sono spesso considerate come “controparti”. Mettendosi a confronto, a partire da un’analoga intesa firmata a inizio anno in Regione Emilia-Romagna per il sementiero, queste categorie si sono rese conto che interessi e obiettivi sono comuni e non divergenti.

Rispettare le api infatti non significa solo non arrecare danni al settore apistico, ma significa anche salvaguardare la loro azione pronuba, sia nei confronti delle piante agrarie (soprattutto quelle sementiere e ortofrutticole) incrementando le produzioni, sia nei confronti delle piante spontanee, importanti per la difesa del suolo e dell’ambiente. Andrea Olivero ha commentato: «Questo accordo volontario dimostra un confronto serrato sul tema che vede il mondo dell’apicoltura e le associazioni professionali agricole e sementiere lavorare insieme; la vera sfida è coniugare la preservazione della biodiversità e il miglioramento della produttività».

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