Cereali. Prezzi nazionali e mondiali (6 – 12 novembre)

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Frumento tenero. Frumento duro. Mais. Cereali foraggeri e oleaginose

Frumento tenero  

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il mercato ha sentimento contrastato sulle piazze comunitarie e questo si riflette in parte sui nostri mercati. La disponibilità resta ampia sulla carta, ma le quotazioni sembrano essere arrivate con qualche segnale di ripresa sulla piazza di Milano che risente maggiormente degli umori francesi. L’offerta di prodotto nostrano resta ben presente, ma la domanda ha sufficienti coperture per attendere segnali più chiari. Il “misto rosso” vale sui 184-186 €/t partenza, i “bianchi” quotano 190-192 €/t ed i grani di forza 230-235 €/t. L’euro debole riapre speranze di esportazione comunitaria e questo potrebbe essere il fattore di cambiamento a beve.

Frumento duro

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si conferma l’eccedenza di offerta, ma i segnali dalle mercuriali non sono più all’unisuono ribassisti. Il cambio dell’euro impone una revisione dei prezzi più evidente al Sud (Foggia +2 €/t) che al Nord ove regnano gli invariati. A livello di scambi si nota più vitalità da parte dei molini che nonostante tutto vorrebbero portare l’onda lunga dei basi prezzi fino a congiuntura di campagna; l’offerta è presente ma meno convinta ad impegnarsi a valori prossimi ai costi produttivi sia sul pronto che per il raccolto 2016. A Milano il Fino vale reso sotto i 290 €/t (-3 €/t) in distonia con Bologna e Foggia rispettivamente a 280 €/t (inv) e 283 €/t (+2).

Mais

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stante un alto livello di coperture (sulla carta) da parte dei mangimifici ed in generale degli utilizzatori, le prospettive restano fortemente ancorate alla situazione Europea che permane “compratore” con eccesso di offerta rispetto alla domanda alla giornata. I prezzi del prodotto nostrano tengono meglio delle origini comunitarie per una quotazione del nazionale con “caratteristiche” arrivo tra i 175 ed i 180 €/t, mentre il generico sconta un 8-10 €/t; il comunitario resta a premio di 13-16 €/t ma cede ulteriori 2 €/t.

Cereali foraggeri e oleaginose

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Cereali Foraggieri: i riflessi dal settore molitorio “uso alimentare” si riflettono sul settore dei “feed” con qualche segnale di ripresa per orzi e tenero. La disponibilità di prodotto nazionale è ben presente e fatica a trovare collocazione, ma su Milano qualcosa si muove (orzi a più 2 €/t), mentre a Bologna è tutto invariato per: i teneri e degli orzi rispettivamente a 185 €/t e 179 €/t arrivo; il sorgo bianco sempre sui 178-180 €/t partenza. Oleaginose: si allineano la soia su Milano (+3 €/t) e Bologna (inv) con gli scambi fortemente condizionati dall’euro debole che compensa un mercato mondiale debole. La nazionale arrivo a 355 €/t; l’estera a più 8-20 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita 46/2015 L’Edicola di Terra e Vita

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