Frumenti stagnanti, affogano nei ribassi mais e foraggeri

cereali
L'analisi di Stefano Serra delle tendenze del mercato dei cereali del 14 marzo 2019. Compratori coperti, produzioni estere in pressione e offerta nazionale che non esce dalla tendenza ribassista soprattutto nel mais

dati delle tendenze del mercato del grano tenero del 14 marzo 2019

Grano teneroTerra e Vita

Uno scenario europeo/mondiale senza tensioni e buone prospettive 2019 tranquillizza il mercato. Ben presente l’offerta di grani di forza che resistono grazie alla tenuta delle alternative estere; i (pochi in volume) “misti” nostrani risentono del ritorno dell’offerta comunitaria. Gli utilizzatori hanno buone coperture, anche per il rallentamento della domanda di semilavorati nel gen-feb 2019; acquistano alla giornata con interesse a coprire il luglio-dicembre. I grani di forza e panificabili superiori quotano reso Ager Bologna tra i 228 ed i 232 €/t; i panificabili ed i “misti” cedono un 5 €/t e valgono tra i 220 ed i 223 €/t. In calo i panificabili Comunitari a 215 €/t (-3) ed i grani di forza a 230 €/t; gli “spring” in ripresa a 262 €/t reso Ager.

 

dati delle tendenze del mercato del grano duro del 14 marzo 2019

Grano duroterra e vita

Da Nord a Sud l’immagine resta di un mercato poco dinamico e con riduzione dell’offerta nazionale (volumi ancora disponibili in calo) a favore delle alternative comunitarie (limitate) ed estere (sempre ampie). I molini gestiscono al meglio le differenti origini, mantenendo nel complesso un discreto livello di copertura; raccolto 2019 Italia ed Europa che restano promettenti e, nonostante il calo di superfici, rassicurano il mercato. Borse merci congelate da settimane con il Fino origine Centro-Nord reso Ager a 230 €/t ed il Fino Foggia stabile a 240 €/t; sostanzialmente invariate le (limitate) alternative comunitarie sui 240-250 €/t con gli esteri invariati offerti a premio sul nazionale.

 

dati delle tendenze del mercato del mais del 14 marzo 2019

MaisTerra e Vita

Perdura il momento di stasi depressiva dovuta essenzialmente alla modesta domanda locale ed alla pressione ribassista dei cereali a paglia. In un contesto ove la domanda zootecnica opera minimi acquisti di completamento, il poco che resta da vendere fatica a trovare collocazione con l’assillo (in prezzo) dei rimpiazzi comunitari ed esteri. Sulle borse del Nord Italia si registrano cali nominali (ma costanti) di 1-2 €/t per un mais “generico” reso Ager a 179 €/t (su Milano 182 €/t) ed il mais “con caratteristiche” a premio di un paio di €/t. Comunitari con caratteristiche arrivo a 181-187 €/t (-1) ed il Mar Nero tra 180 e 190 €/t (-2).

 

dati delle tendenze del mercato dei cereali foraggeri e oleaginose del 14 marzo 2019

Cereali foraggieri e oleaginoseTerra e Vita

Cereali foraggieri: da settimane i cereali uso zootecnico vivono in simbiosi con quelli ad uso alimentare, condividendone le debolezze. Orzi pesanti che cedono ulteriori 2 €/t per un prezzo arrivo sui 212 €/t e teneri che quotano tra i 202 €/t di Milano ed i 210-22 €/t di Bologna; sorgo in calo sotto i 190 €/t (-5) arrivo. Oleaginose: arriva l’offerta di soia dal Sud America ad indebolire le quotazioni che per la nazionale arrivo sono a poco più di 340 €/t (-1) con l’estera a sui 335-340 €/t.

Frumenti stagnanti, affogano nei ribassi mais e foraggeri - Ultima modifica: 2019-03-15T20:04:08+01:00 da Redazione Terra e Vita

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