Grani piatti, male il mais, bene olio evo e carni bianche

ismea 1 ottobre 2018
Le quotazioni rilevate da Ismea nella settimana dal 25 settembre al 1° ottobre 2018 mostrano un mercato piatto per i grani, un ulteriore ribasso per il mais e per i bovini baliotti. Bene tutte le tipologie di carni bianche e l'olio extravergine d'oliva

Cereali in stallo

Nella quarta settimana di settembre le quotazioni medie dei frumenti di origine nazionale sono rimaste ferme sui valori della precedente rilevazione in gran parte delle piazze di riferimento, in un contesto di mercato che conferma una scarsa dinamicità. Una positiva evoluzione della domanda ha invece favorito un ulteriore apprezzamento dell’orzo in diversi centri di scambio, mentre il mais, complice un graduale aumento dell’offerta e la pressione concorrenziale a livello comunitario della merce Ucraina, ha registrato un nuovo assestamento al ribasso. Primi scambi per la soia del nuovo raccolto a Bologna, con un prezzo inferiore rispetto a quello rilevato all’’avvio della campagna 2017; il prodotto quotato a Treviso ha invece recuperato 3 €/t su base settimanale.

Avicunicoli, future positivo

Il mercato avicunicolo chiude il mese di settembre con un buon andamento generale. L’ultima rilevazione conferma ancora un mercato dei polli attivo, alimentato soprattutto dalla ricerca di animali vivi che, a causa delle richieste delle settimane scorse, hanno finito per scarseggiare negli allevamenti, riducendosi peraltro anche in peso. Emerge nel complesso una situazione di equilibrio che conferma le aspettative positive per il breve periodo. Entrambe le categorie di galline tendono verso una situazione migliorativa, grazie all’approssimarsi della stagione autunnale; si registrano aumenti di prezzo su buona parte delle piazze monitorate con prospettive di continuità anche per le prossime settimane. Tacchini e faraone stanno entrando in una fase più favorevole al consumo; si registrano i primi movimenti sui listini che, con l’arrivo della stagione autunnale, sembrerebbero destinati ad aumentare. Prosegue anche la fase ascendente dei conigli che aggiungono ulteriori aumenti di prezzo ai buoni valori già raggiunti nelle scorse settimane, anche se non sempre si ottiene il risultato corrispondente sul macellato. Periodo interlocutorio per le uova, con quotazioni sempre ferme ai valori di inizio mese; si attende la ripartenza dell’attività industriale che dovrebbe dare nuovo impulso al comparto, partendo dalle pezzature più piccole.

Bovini, ancora giù i baliotti

Nell’ultima settimana di settembre si registrano poche variazioni di rilievo nell’assetto del mercato bovino; nuovi ribassi hanno interessato i vitelli baliotti, a causa di prospettive di vendita poco entusiasmanti. Restano stabili o con variazioni di scarso rilievo gli altri prodotti quotati all’origine. Invariato anche il mercato delle carni.

Suini, si sgonfiano i pesanti

Nell’ultima settimana di settembre i suinetti da allevamento hanno fatto registrare un andamento dicotomico; sono risultati stabili le pezzature più piccole, dei 7 kg e calanti quelle da 15 kg, 25 kg e 30 kg; stabili le taglie 40, 50 e 65 kg. In calo anche gli 80 kg, con una domanda complessivamente debole. Gli scambi settimanali hanno caratterizzato una flessione della domanda, con i listini in calo sia per il circuito DOP sia gli altri. Relativamente al mercato dei tagli le quotazioni risultano tutte stabili.

Lattiero-caseario, materie grasse sottotono

La settima che di chiusura del mese di settembre mette in risalto, come tra l’altro mostrato nel corso di tutto il mese un mercato sottotono per tutte le materie grasse e il burro, con listini in perdita su tutte le borse merci sia emiliane che lombarde. Ad imprimere le prime flessioni sono state le borse merci di Milano e Modena con i prezzi dello zangolato in calo di 10 centesimi al chilo ampliando il differenziale negativo su base annua. Alla stessa stregua anche Reggio Emilia e Parma retrocedono i listini attestando i valori sui 2,85 euro al chilo (-3,4 variazione congiunturale; - 36,7 variazione tendenziale). Sul fronte dei formaggi duri e nello specifico per i due grana a denominazione l’andamento degli scambi viene definito buono e nella norma con recuperi sulla maggior parte dei centri di scambio.

Olio, l'evo avanza ancora

In chiusura di mese il mercato nazionale per l’olio extravergine di oliva ha mostrato rialzi imputabili ad un leggero aumento delle quotazioni nell’ultima settimana sulla piazza di Gioia Tauro. Nessuna variazione registrata per l’olio vergine di oliva; in leggero calo, di contro, l’olio lampante sulle piazze calabre. Settimana all’insegna dell’invariato per gli oli Dop e per i rettificati di oliva.

Vino, si guarda al 2018

Il mese di settembre si è chiuso con un trend flessivo pressoché generale per il mercato nazionale dei vini comuni, a causa di un interessamento ormai rivolto alla nuova produzione. Andamento al ribasso anche per i prodotti a indicazioni geografica su gran parte delle piazze monitorate.

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