I prezzi dei prodotti agricoli di Ismea per Terra e Vita 8 gennaio

prezzi dei prodotti agricoli di ismea terra e vita
In collaborazione con Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare).

Tutti i prezzi dei prodotti agricoli rilevati, e commentati, da Ismea sulle principali piazze italiane nell’ultima settimana.

Animali vivi, carni fresche, cereali e derivati, derivati di colture industriali, foraggi e alimenti per il bestiame, latte e derivati, oli e grassi vegetali, semi oleosi, uova fresche e in guscio, vini.

 

AVICUNICOLI

Nel corso della settimana l’offerta di polli è risultata ridotta a causa del minor numero di giornate di macellazione; contestualmente il mercato del vivo non sembra esercitare particolari spinte per cui le quotazioni reali dovrebbero rimanere sostanzialmente invariate. Le galline rosse aumentano leggermente l’offerta di vivo; tuttavia, la domanda finale, già penalizzata dalle quotazioni elevate, ha perso ulteriormente consistenza dopo le festività e quindi le quotazioni scenderanno non appena i mercati riprenderanno la routine ordinaria. Discreta la dinamica dei consumi per tacchini e faraone per questo periodo post natalizio; l’offerta risulta contenuta e conferma una situazione di equilibrio con quotazioni sostanzialmente stabili. In sensibile rallentamento i conigli e i relativi corsi, sia del vivo che del macellato; la domanda risulta in calo a causa delle elevate quotazioni e i troppi numeri offerti spostano verso il basso il prezzo di equilibrio. In forte calo il mercato delle uova che registra una frenata della domanda intermedia, oltre che di quella finale.

 

BOVINO

La prima settimana del nuovo anno vede una commercializzazione ancora piuttosto scarsa e nei pochi mercati rimasti aperti sussiste una situazione stazionaria sia per il bestiame che per i tagli. Confermati per il momento i prezzi di fine dicembre, fatta eccezione per lievi scostamenti di prezzo registrati a Montichiari per le manze Charolaise e Limousine. La settimana entrante decreterà la regolare ripresa dei mercati e l’aggiornamento dei prezzi dei listini.

 

CASEARIO

L'apertura del nuovo anno conferma un andamento stazionario per i formaggi grana a denominazione, che mantengono inalterate le quotazioni, con scambi comunque buoni. Per le materie grasse si mostrano ulteriori riduzioni nelle quotazioni. Nello specifico lo zangolato cede 25 centesimi a Parma, Reggio Emilia e Modena. Alla stessa stregua anche Cremona che, per il pastorizzato, vede erodere i propri listini di 30 centesimi al chilo. Le Borse merci di Mantova e Milano non hanno avuto contrattazioni avendo il giorno di mercato il lunedì 1 gennaio.

 

CEREALI

In gran parte dei centri di scambio del paese le contrattazioni dei cereali sono state sospese in concomitanza delle festività natalizie e nei pochi mercati attivi le quotazioni medie dei frumenti, dell'orzo, del mais e dei risoni sono rimaste sostanzialmente invariate. Prezzi confermati anche per i semi di soia, con la sola eccezione del lieve calo che ha interessato il prodotto quotato a Bologna (-4 €/t). Anche sulle principali piazze internazionali predomina una condizione di stabilità.

 

SUINO

La prima settimana di gennaio ha sostanzialmente confermato il trend di fine anno; nonostante la chiusura di qualche mercato in occasione delle festività natalizie, si mantiene positivo l’andamento dei suinetti da allevamento, fino alla taglia dei 50 kg, mentre ulteriori cali si registrano per i suini grassi. Trend negativo anche per le scrofe, per le quali gli scambi risultano sempre piuttosto in affanno. Il comparto dei tagli, dopo un rialzo dei lombi in concomitanza della settimana di Natale, ha fatto registrare un rallentamento generale già durante l’ultima settimana dell’anno; tale situazione è stata in buona sostanza confermata anche durante la prima di gennaio.

 

Scarica i prezzi dei prodotti agricoli dell’8 gennaio

 

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