Olio, formaggi e carni bianche sorridono, giù vini, mais e bovini

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Le quotazioni rilevate da Ismea nella settimana dall'11 al 17 settembre 2018 mostrano una conferma delle tendenze al rialzo per avicunicoli e olio extravergine d'oliva, il deciso recupero per i due grandi formaggi Dop, mentre prosegue l'affanno per mais e vini

Cereali, sempre in affanno il mais

Il mercato nazionale dei frumenti non ha evidenziato sostanziali variazioni rispetto alla prima settimana di settembre, mentre in diversi centri di scambio l’orzo ha ripreso ad aumentare, sostenuto da una domanda interessata. Il prezzo del mais ibrido nazionale continua a diminuire nonostante l’abbondante richiesta europea di mangimi per il bestiame; l’avvio della campagna di raccolta in Usa e Ucraina sta delineando un risultato quali-quantitativo eccellente, frenando per il momento una ripresa dei listini. Le borse merci nazionali continuano a non quotare i semi di soia del nuovo raccolto; a Chicago le scadenze più prossime dei future hanno registrato dei nuovi ribassi.

Avicunicoli, si consolida la ripresa

Nella seconda di settembre il mercato avicunicolo ha mostrato segnali di ripresa più concreti rispetto alle ultime valutazioni. Si sono ottenuti buoni aumenti sul macellato e, a cascata, anche sul vivo. L’offerta di polli si è mantenuta sui livelli contenuti dell’ultima settimana; contestualmente l’impulso di richieste da parte del mercato ha creato un deficit di prodotto, con conseguente aumento delle quotazioni. Situazione migliorativa anche per il resto dei prodotti a listino, con quotazioni che consolidano i valori attuali o risultano in leggero aumento. Situazione favorevole per i conigli che beneficiano di una carenza di prodotto insieme a un ritrovato interesse da parte del consumatore; si registrano aumenti diffusi e decisi in tutti i centri monitorati. Segnali di ripresa e di aumento anche per le uova, specialmente per le pezzature maggiori.

Bovini ancora in difficoltà

Anche nella seconda settimana di settembre il mercato dei bovini da allevamento si conferma cedevole. Le proiezioni di vendita dei giovani capi da ristallo non sono ottimistiche e questo si riflette a cascata sulle quotazioni degli animali in stalla. Situazione più stabile e tendente al miglioramento per il mercato del macello; a Vicenza e Cremona le quotazioni sono rimaste per lo più stazionarie e lo scambio di domanda e offerta è attivo. Affluenze elevate e contrattazioni vivaci rilevate anche nelle piazze piemontesi dove si registrano lievi rialzi per le vacche. In buona vista anche il settore delle carni, con aumenti che hanno interessato soprattutto quelle di vitello e in misura minore di vitellone.

Caseario, grandi Dop sugli scudi

La settimana in analisi ha evidenziato, rispetto alla precedente seduta, variazioni di rilievo, con prezzi in recupero sulle principali piazze di quotazione. Per ciò che concerne i formaggi grana a denominazione, Parmigiano Reggiano e Grana Padano hanno mostrato entrambi recuperi congiunturali. Nello specifico per il Grana Padano si assiste ad un’inversione delle dinamiche mercuriali, con apprezzamenti di 5 centesimi al chilo per tutte le varietà e su tutte le piazze. Per l’altra Dop, il Reggiano, gli scambi rimangono nella norma, mostrando una maggiore vivacità per le varietà 18 e 24 mesi, per le quali si registrano aumenti su tutti i centri di scambio. Per contro, dopo settimane di rialzi nei prezzi, per il burro e le materie grasse si accusano flessioni nei valori alla stessa stregua di quanto evidenziato anche a livello europeo.

Olio, extravergine in evidenza

Nella seconda settimana di settembre, il mercato nazionale dell’olio d’oliva si è mostrato in rialzo per l’extravergine. Segno positivo riconducibile, in particolare, all’aumento delle quotazioni sulle piazze siciliane e su quella di Foggia. Nessuna variazione di rilievo per il vergine e lampante in questa settimana. Mercato in crescita anche per le Dop, grazie ai rialzi sui prodotti di origine siciliana e pugliese. In leggera flessione il valore medio settimanale per il rettificato di sansa, stabile quello d’oliva a causa di una certa variabilità osservata sulle piazze monitorate. Per il comparto dei raffinati, sulla piazza di Pescara si sono registrate leggere variazioni rispettivamente al rialzo per l’arachide e al ribasso per il mais. Listini stabili per il girasole su tutte le piazze.

Vino, prosegue la debolezza

Mercato nazionale in flessione nella seconda settimana del mese per i vini comuni, in particolare per i rossi e rosati. Settimana all’insegna dell’invariato per le Igt.

I prezzi dei prodotti agricoli del 17 settembre
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