I prezzi agricoli di Ismea per Terra e Vita (16 ottobre)

suini prodotti agricoli
In collaborazione con Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare)

Tutti i prezzi dei prodotti agricoli rilevati, e commentati, da Ismea sulle principali piazze italiane nell’ultima settimana.

Animali vivi, carni fresche, cereali e derivati, derivati di colture industriali, foraggi e alimenti per il bestiame, latte e derivati, oli e grassi vegetali, semi oleosi, uova fresche e in guscio, vini.

 

AVICUNICOLI

Durante la settimana si è generata parecchia confusione dovuta, in buona parte, a questioni extra-commerciali che hanno squilibrato la regolarità settimanale; è vero anche che questo tipo di confusione riguarda il comparto del vivo ed è poco percepita da quello macellato, determinando prezzi discontinui e valori in diminuzione, la sensazione è quella di un mercato cedente. Le galline rosse continuano a mancare e la richiesta è cauta, visti i prezzi di vendita raggiunti. È una buona stagione per le faraone e stanno denotando un andamento migliorativo, seppur misurato. Si tende a stabilizzare la situazione dei tacchini che comunque risulta ancora poco chiara, soprattutto nella gestione dei siti di produzione. Per questo anche un piccolo aumento si comprende e diviene accettabile. Continuano a mancare i conigli e anche con un prezzo piuttosto alto, denotano ancora segni di aumento. Come le galline anche le uova mancano e continuano ad essere richieste; poi, in qualche modo, si cerca di calmierarne i prezzi.

 

BOVINO

Mercato sempre poco reattivo su quasi tutte le piazze. Unico in controtendenza il mercato di Cuneo dove sussiste una vivace domanda di capi di razza piemontese, vacche e vitelloni in particolare. Tornano a salire i vitelli baliotti, dopo settimane di ribassi a cascata. Si evidenzia il buon andamento anche delle vacche e dei vitelli da macello su rilevazione nazionale. Nel comparto del macellato spuntano qualche valore in più i quarti anteriori di bovini adulti, le mezzene di vitellone e i busti di vitello.

 

CEREALI

I prezzi del frumento duro e del mais hanno evidenziato ulteriori assestamenti al ribasso in gran parte delle piazze nazionali, in un contesto di mercato caratterizzato da un’offerta abbondante e una richiesta limitata. Quotazioni poco mosse per il frumento tenero, mentre si conferma il trend rialzista dell’orzo. Le operazioni di raccolta dei risoni sono state quasi ultimate in tutti i principali areali produttivi del nord Italia e le prime indicazioni degli operatori del settore su qualità e rese risultano abbastanza positive. Nel periodo considerato il prezzo medio all’origine dei risoni si è attestato a 265,83 €/t, con una flessione del 16,8% rispetto alla rilevazione corrispondente della precedente campagna. Relativamente ai semi oleosi, listini in ripresa per la soia nazionale grazie ad una positiva evoluzione della domanda andamento commerciale regolare e quotazioni invariate per i semi di girasole.

 

CASEARIO

Dopo un lungo periodo di prezzi stazionari, in questa seconda settimana di ottobre lo zangolato ha subito un primo deciso calo, mantenendo comunque gli scambi nella norma. Nello specifico perde 15 centesimi sulle piazze di Parma e Reggio Emilia, toccando su entrambe 4,35 €/kg; sono della stessa entità i cali registrati a Milano e Mantova, dove le contrattazioni chiudono rispettivamente a 4,75 e a 4,55 €/kg. Per la tipologia CEE sia a Milano che a Mantova le flessioni sono pari a 10 centesimi al chilo (6,35 €/kg). Anche per i formaggi grana a denominazione si rilevano i primi scostamenti al ribasso, dopo un lungo periodo di mercato stabile. Il Grana Padano accusa flessioni nei listini su tutti i principali centri di scambio registrando diminuzioni che oscillano tra 5 e 10 centesimi per tutte le produzioni. Ancora inalterati i prezzi del Parmigiano Reggiano con scambi nella norma su tutte le piazze.

 

SUINO

Suinetti da allevamento ancora in calo su tutte le piazze monitorate e con la rilevazione della CUN che conferma tale andamento anche per la prossima settimana, per le taglie da 25/100 kg. Segnali di pesantezza si avvertono anche nel comparto dei suini grassi. Alla Borsa di Modena, ad inizio settimana, il prezzo registrato era 1,709 €/kg. L'offerta in questo momento è leggermente superiore alla richiesta, così come i pesi medi al carico. Altro elemento che incide è il calo del prezzo che si sta registrando nel resto dei paesi UE con riflessi anche sul nostro mercato nazionale. L'andamento dei tagli alla Borsa di Modena si conferma negativo per pancette, coppe, spalle, cosce, per il lombo taglio Bologna e la lonza; in controtendenza le gole. La previsione per la settimana entrante vede una situazione piuttosto simile.

 

Scarica i prezzi dei prodotti agricoli del 16 ottobre

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