I prezzi dei prodotti agricoli di Ismea per Terra e Vita 4 giugno

suini prodotti agricoli
In collaborazione con Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare).

Tutti i prezzi dei prodotti agricoli rilevati, e commentati, da Ismea sulle principali piazze italiane nell’ultima settimana.


Animali vivi, carni fresche, cereali e derivati, derivati di colture industriali, foraggi e alimenti per il bestiame, latte e derivati, oli e grassi vegetali, semi oleosi, uova fresche e in guscio, vini.

AVICUNICOLI

Il mercato avicunicolo sta entrando in una fase di stallo dal punto di vista delle quotazioni; i consumi si fanno via via meno consistenti a causa della stagione più calda e gli operatori cercano di mantenere l’equilibrio di mercato riducendo progressivamente i numeri offerti. La settimana appena conclusa ricalca grosso modo quella precedente con l’unica eccezione delle faraone, per le quali si registrano quotazioni in aumento sia sul vivo che sul macellato.

BOVINO

Segnali di aumento anche questa settimana per i vitelli baliotti che hanno mantenuto un buon andamento per tutto il corso del mese su tutte le principali piazze rilevate. In commissione a Padova segnali positivi per il ristallo e i vitelloni nazionali e negativi per i vitelli da macello. Resta invariato il mercato a Montichiari. Con qualche lieve scostamento da piazza a piazza il mese di maggio è stato sostanzialmente caratterizzato dal buon andamento dei baliotti e dei vitelli da ristallo, in calo i vitelli da macello, qualche scostamento, più negativo che positivo, per i vitelloni. In calo o invariati i tagli di tutte le categorie bovine.

CEREALI

A pochi giorni dall’inizio della raccolta negli areali più precoci del meridione, il prezzo del frumento duro ha registrato dei nuovi cali a Bari, Macerata e sulle piazze siciliane. Le più importanti borse merci nazionali hanno smesso di quotare il grano tenero in attesa del prodotto 2018 e nelle rimanenti (Roma, Macerata, Grosseto e Firenze) i listini non hanno registrato alcuna variazione. Prezzi in ulteriore ripresa per il mais ibrido in gran parte dei centri di scambio del paese, a causa di una progressiva riduzione dell’offerta. Settimana all’insegna della stabilità per i semi di soia, con quotazioni invariate a Milano e in leggerissima flessione a Bologna (-1 €/t). Conclusa la campagna di commercializzazione sulla piazza di Treviso.

CASEARIO

Prosegue anche in questa ultima settimana del mese l’aumento di zangolato e burro. Nello specifico lo zangolato ha recuperato da inizio mese ed in modo continuativo su tutte le principali piazze fra i 40/60 centesimi, toccando ora la quotazione di 3,53 €/kg su quelle emiliane, 3,75 €/kg a Mantova e raggiunge i 3,93 €/kg a Milano. Andamento più stabile per i formaggi duri: il Grana Padano sulla piazza di Mantova ha registrato un lieve miglioramento ad inizio mese per poi mantenersi stabile, confermando i listini anche nell’ultima ottava rilevata. Nessuna movimentazione nei prezzi, con scambi nella norma, anche per le piazze di Cremona e Milano. Per il Parmigiano Reggiano l’aumento registrato a metà mese ha interessato la produzione 30 mesi mantenendo invariate le altre quotazioni.

SUINI

Si conferma la flessione, legata alla stagionalità, dei suinetti da allevamento, che risultano in calo su tutte le piazze con cifre più importanti per i tagli fino a 40/50 kg. Per i suini grassi, dopo i cali degli ultimi due mesi, si è registrata una inversione di tendenza che ha portato la quotazione alla Borsa di Modena ad un aumento medio di 3 centesimi. Le rilevazioni dei mercati di Mantova e Parma per i suini, suinetti e tagli sono state sospese per effetto dell’art. 7 del DM 72/2017 che indica le rilevazioni effettuate dalla CUN quelle di riferimento. Per i tagli, alla Borsa di Modena, si sono registrati andamenti positivi per i lombi e cali per le pancette, Restano invariati i prezzi del grasso. Anche l’andamento dei tagli che non è stato brillante nel corso del mese, ha mostrato una maggiore positività che potrebbe confermarsi con una miglior ripresa per i tagli da barbecue, visto il prossimo arrivo della stagione estiva e l’avvio del flusso turistico.

OLIO

Il mercato all’origine dell’olio di oliva chiude il mese in lieve rialzo. Per i prodotti di qualità, extravergine, il segno positivo è riconducibile agli aumenti registrati sulle piazze calabre monitorate. Listini invariati, diversamente, sulla piazza di Gioia Tauro e sulle restanti piazze oggetto di rilevazione. Settimana in positivo anche per il lampante, che guadagna tre centesimi sul prezzo medio settimanale, a seguito di assestamenti avvenuti sulla piazza di Gioia Tauro. Invariato il mercato dei prodotti DOP e IGP. Cedente rimane il comparto dei rettificati (oliva e di sansa). Si mantiene stabile l’andamento del mercato per gli oli di semi. Lieve rialzo (2 centesimi) rispetto la settimana scorsa registrato per l’arachide a carico delle quotazioni sulle piazze di Genova e Milano.

VINO

Mercato nazionale invariato per i segmenti dei vini comuni ed Igt bianchi. Si è confermato in rialzo il trend degli Igt rossi e rosati di origine toscana, già osservato nelle ultime settimane, dovuto alla ridotta offerta.

 

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