I prezzi dei prodotti agricoli di Ismea per Terra e Vita (6 novembre)

suini prodotti agricoli
In collaborazione con Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare)

Tutti i prezzi dei prodotti agricoli rilevati, e commentati, da Ismea sulle principali piazze italiane nell’ultima settimana.

Animali vivi, carni fresche, cereali e derivati, derivati di colture industriali, foraggi e alimenti per il bestiame, latte e derivati, oli e grassi vegetali, semi oleosi, uova fresche e in guscio, vini.

 

AVICUNICOLO

A causa della festività infrasettimanale, l’offerta di polli macellati è risultata ridotta mentre nel mercato del vivo si sono formate scorte e i numeri offerti sono risultati superiori a quelli chiesti, con quotazioni leggermente in calo. Si è ridotto in questo modo il divario tra vivo e macellato, rendendo il mercato più equilibrato. Offerta di vivo sempre contenuta per le galline, motivata della positiva dinamica delle uova che spinge gli allevatori a prolungare la permanenza dei capi in allevamento; contestualmente la domanda finale è risultata in rallentamento, addirittura inferiore all’offerta, con effetto sulle quotazioni che sono scese repentinamente. Il mercato delle faraone cresce, a conferma di un livello dei consumi in aumento. L’offerta si mantiene contenuta e l’eccesso di domanda provoca un aumento dei corsi del vivo e del macellato. Situazione produttiva che si conferma difficile per i tacchini: continuano ad essere segnalati seri problemi sanitari che comprimono i numeri accasabili e non è ancora chiaro quale sarà lo sviluppo di tale situazione; l’offerta di busti, nonché di fesa, si confronta con consumi buoni ma in parte rallentati dalle elevate quotazioni raggiunte; pertanto il mercato si trova in una situazione di sostanziale equilibrio con quotazioni che confermano gli elevati livelli raggiunti. Confermata la dinamica rialzista per i conigli, grazie alla tenuta dei consumi, oltre alla limitatezza dei numeri offerti; ai livelli attuali tuttavia occorre cautela nel proporre ulteriori aumenti. Sempre positivo il mercato delle uova che registra volumi della domanda sostenuti.

 

BOVINO

Il mercato dei bovini è risultato in leggero aumento durante questa prima settimana di novembre, con quotazioni in rialzo per le vacche di quasi tutte le razze. La situazione appare migliore rispetto alla scorsa settimana, e riguarda tanto il comparto del vivo che quello del macellato. Lievi aggiustamenti anche per i valori dei baliotti, delle manze e dei vitelloni. Mercati sempre un po’ più vivaci in Piemonte con prezzi tendenzialmente in aumento per animali giovani e adulti.

 

CASEARIO

L’inizio di novembre non porta cambiamenti nell’andamento di zangolato e burro che prosegue con il calo delle quotazioni iniziato lo scorso mese. Sulle piazze di Parma e Reggio Emilia lo zangolato è sceso al valore di 3,25 €/kg (-12,2% rispetto alla settimana precedente) e a 3,45 €/kg su quella di Mantova. Anche il burro CEE flette i valori di 45 centesimi in soli sette giorni, sia a Milano che a Mantova, portandosi a quota 5,25 €/kg (-7,9% variazione congiunturale). Per il Grana Padano Dop sulle piazze di Milano e Mantova si è registrato un ulteriore calo di 0,05 €/kg per tutte le varietà, mentre riesce a mantenere saldi i valori Cremona. Il Parmigiano Reggiano Dop mostra una tenuta dei listini più forte in tutte le piazze, con qualche adeguamento al rialzo specificamente alla produzione 24 mesi sulle piazze di Milano e di Mantova. Gli scambi sono nella norma per il periodo, a detta della maggior parte degli operatori.

 

CEREALI

Il mercato italiano del frumento duro conferma una sostanziale debolezza a causa di una richiesta estremamente limitata, mentre, sotto il profilo dei prezzi, le uniche variazioni sono state i lievi assestamenti al ribasso di tutte le categorie merceologiche quotate sulla piazza di Milano. Sostenuti da una positiva evoluzione della domanda i listini del frumento tenero panificabile e dell’orzo sono invece risultati in ripresa. Quotazioni in ulteriore rialzo anche per la soia nazionale in tutti i centri di scambio monitorati, nel dettaglio +5 €/t a Milano e +3 €/t a Bologna, mentre a Treviso le contrattazioni sono state sospese in concomitanza della festività del primo novembre.

 

SUINO

Nel comparto dei suinetti da allevamento continua su tutte le piazze la flessione dei prezzi per le taglie comprese tra 25 e 100 kg; più vivace la situazione per i suinetti da 7 kg. La rilevazione della CUN per la prossima settimana prevede un andamento in calo, con un segno positivo solo per le taglie di 7 e 15 kg. Per i suini da macello l’andamento della settimana ha confermato un trend stazionario con il prezzo fermo a 1,692 €/kg. Negli scambi dei suini non destinati al DOP si conferma un’offerta leggermente eccedentaria rispetto alla domanda, mentre risultano più equilibrati gli scambi per i suini DOP. L’andamento dei tagli alla Borsa di Modena ha registrato aumenti per lombi e lonze mentre sono ancora in calo pancette, coppe e cosce di peso più leggero. La rilevazione della CUN dei tagli indica per la prossima settimana un calo per tutte le pezzature delle cosce, coppe e pancette. Resterebbero stazionari i lombi e in recupero spalle e trito.

 

Scarica i prezzi dei prodotti agricoli del 6 novembre

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