Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 25 al 30 giugno)

Grano tenero nel limbo del non quotato; Grano duro, offerta statica; Mais, occhi puntati sul clima; Cereali foraggeri e oleaginose

Grano tenero nel limbo del non quotato

Italia

NQ: Le borse restano nel limbo del “non quotato” con massima attenzione all’evoluzione climatica al Nord e alle possibili strategie commerciali nel resto d’Europa. La domanda comincia a coprirsi per avanti sfruttando l’offerta nord europea, mentre sul nazionale le parti si osservano con l’offerta che vuole avere maggiore certezza sul raccolto. Incertezza.
Raccolto 2009: le piogge intermittenti risvegliano gli incubi “tossinici” del 2008 e un’attesa per caratteristiche qualitative “medio-basse”; rese medio-basse.

 

Grano duro, offerta statica

Italia

La situazione appare sempre più chiaramente come un’annata di dipendenza dall’estero. Al momento l’offerta locale è pericolosamente statica su posizioni di prezzi alti, sfruttando il periodo “pre-arrivi” dall’estero, ma a breve la situazione dovrebbe chiarirsi con l’origine greca che preme per vendere un raccolto non perfetto qualitativamente. Ritenzione e perplessità sulle reali caratteristiche del nuovo raccolto governano il mercato. Raccolto 2009: il volume sarà sui 3 milioni di t, ma le piogge al Centro-Sud non agevolano la stima della qualità; atteso un raccolto a macchia di leopardo che non facilita gli scambi.

 

Mais, occhi puntati sul clima

Italia

Segnali di ribasso per le piogge al NordEst; restano perplessità sulle aree allagate post semina (bassa emergenza). L’offerta è cauta, ma si nota un pericolo “premio” sulle restanti origini europee che presto potrebbe azzerarsi. Raccolto 2009: bene lo stato vegetativo nelle aree venetofriulane, meno nella pianura padana; fondamentale il clima delle prossime settimane.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

Italia

Cereali foraggeri, i primi tagli di orzo parlano di rese non eccezionali e una qualità non sempre perfetta a causa delle piogge; la situazione europea non dovrebbe lasciare spazio a rialzi, altresì l’eccedenza francese di cereali potrebbe imporre cali.
Oleaginose: in calo su tutte le piazze dopo il rafforzamento dell’euro e il recente calo delle Borse americane, ma la tendenza resta incerta con la speculazione che impone volatilità.

 

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