Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dall’8 al 14 aprile)

Frumenti teneri, sono favoriti i comunitari. Italia. Ancora una settimana all’insegna della stabilità dei mercati con la domanda che copre senza affanno il brevissimo e non sembra credere in una ripresa nelle prossime settimane. L’offerta subisce i prezzi dal resto d’Europa, ove la molteplicità di origini e le differenti caratteristiche qualitative ben soddisfano le esigenze dei molini.

Frumenti teneri, sono favoriti i comunitari

Italia

Ancora una settimana all’insegna della stabilità dei mercati con la domanda che copre senza affanno il brevissimo e non sembra credere in una ripresa nelle prossime settimane. L’offerta subisce i prezzi dal resto d’Europa, ove la molteplicità di origini e le differenti caratteristiche qualitative ben soddisfano le esigenze dei molini. Il differenziale di prezzo tra grani europei di forza e le alternative estere (Canada e Australia) resta ben oltre il 20% a tutto favore dei teneri comunitari.

 

Duro, equilibrio apparente

Italia

Il mercato sembra aver trovato il suo equilibrio in attesa che si chiarisca lo scenario 2010/11 e in particolare per produzione e stock di riporto al 31 maggio. Con una qualità media del nazionale non eccellente, ulteriormente penalizzata dalla lunga giacenza nei magazzini e dalle infestazioni occorse, la domanda continua a comprare a premio i grani comunitari e esteri, ma l’attività nel suo complesso è tranquilla. Il cambio “euro/dollaro” potrebbe favorire prezzi migliori per il raccolto 2010.

 

Mais ancora in aumento

Italia

La tendenza del mercato si mantiene al rialzo sospinta dalla strategia commerciale dei detentori e dalle stime del raccolto 2010. Il differenziale di prezzo tra le piazze del Nord ed il resto dell’Europa è significativo ed eccede il puro costo di rimpiazzo logistico, ma il mercato non sembra interessarsene. Poca fluidità negli scambi con Milano e Bologna che ratificano ulteriori aumenti di 1-2 €/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

Italia

Cereali foraggeri: per il tenero e l’orzo non si vede alcuna ripresa stante la depressione dell’intero settore a livello europeo. Solo il sorgo guadagna un paio di euro/t, ma in un contesto di massima calma il mercato dei foraggeri è visto stabile a medio termine.

Oleaginose: cede la soia dopo le intenzioni di semina Usda e l’aumento della stima della produzione in Brasile e Argentina: calo di 5 €/t a Milano, mentre Bologna “tiene”.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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