Produzione di seme di erba medica, previsione aggiornata al ribasso (-40%)

Alessandro Lualdi, Presidente del Coams (il Comitato degli Agricoltori moltiplicatori di sementi)
«Nei campi di buona fertilità le produzioni di seme sono risultate inferiori rispetto alle aspettative» afferma Alessandro Lualdi (presidente Coams). Circa il 20-25% delle superfici ad erba medica da seme sono state ritirate dal processo di certificazione

«Le condizioni climatiche dell’estate appena conclusa hanno fortemente condizionato la produzione di sementi di erba medica con risultati a ‘macchia di leopardo’ variabili da zona a zona e alcune situazioni per certi aspetti imprevedibili - ha affermato Alessandro Lualdi, Presidente del Coams (il Comitato degli Agricoltori moltiplicatori di sementi) e membro del Ctef (il Comitato tecnico Economico per la moltiplicazione delle sementi Foraggere). In maniera in un certo senso inattesa, si è verificato che nei campi di buona fertilità le produzioni di seme sono risultate inferiori rispetto alle aspettative in quanto le piante hanno continuato a vegetare durante tutta la stagione a scapito della fase di fruttificazione».

«Al contrario, in terreni più ‘magri’, la produzione di sementi è risultata soddisfacente. Non sono mancati poi problemi fitosanitari con situazioni (come la presenza di cuscuta) che si ripercuoteranno sull’esito finale della campagna. Al momento possiamo stimare che, a fine campagna, si registrerà una riduzione del 40% circa rispetto alle previsioni di inizio campagna» ha concluso Lualdi.

Il dato del 2017 indica una produzione di seme di medica di circa 200mila quintali. (Non tutto però è stato certificato)

In occasione della riunione di settembre che si è tenuta recentemente a Bologna il Comitato tecnico Ctef ha dunque aggiornato al ribasso le previsioni sulla produzione di sementi di erba medica anno 2018.

 

Roberto Guarnieri, presidente sezione foraggere Assosementi

«In questa fase, le notizie di cui disponiamo sono alquanto scarse per consentirci di quantificare un prezzo medio di riferimento per l’annata 2018 del seme di erba medica certificata. Per fornire indicazioni economiche sulla campagna dovremo verificare le produzioni che ci verranno consegnate, sia da un punto di vista produttivo sia qualitativo. La decisione sarà presa a questo punto nel corso della prossima riunione di ottobre del Ctef» ha sottolineato Roberto Guarnieri, coordinatore del Ctef.

Per la campagna 2018/2019 sono state presentate domande di controllo in campo ai fini della certificazione ufficiale delle sementi per oltre 44mila ettari, di cui circa il 50% in Emilia-Romagna. Ad oggi, si stima che a causa delle avverse condizioni climatiche dei mesi scorsi, circa il 20-25% di tali superfici sia stata ritirata dal processo di certificazione, riportando le superfici a seme di erba medica su valori in linea con quelli dello scorso anno.

 

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