La bietola spicca il volo grazie all’innovazione agronomica

Interventi agronomici mirati studiati da Coprob hanno permesso di superare le 10 tonnellate di saccarosio per ettaro nonostante il clima avverso

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La cooperativa bolognese ha organizzato trenta incontri in campo per trasferire ai propri associati le conoscenze tecniche e tecnologiche per ottenere i risultati migliori

Minor calpestamento del terreno grazie a pneumatici di ultima generazione, semine anticipate, mantenimento dell’equilibrio nutrizionale della bietola attraverso una concimazione mirata, gestione dell’irrigazione, utilizzo di varietà performanti e agricoltura di precisione.
Questi gli ingredienti tecnici e agronomici che sapientemente dosati compongono un cocktail dal sapore molto dolce: l’ettaro B-lanciato, il sistema di coltivazione delle bietole sviluppato dal consorzio bolognese Coprob, che riunisce quattromila bieticoltori per oltre 32mila ettari dedicati tra Emilia-Romagna e Veneto, e da Beta, l’ente di ricerca di proprietà della cooperativa.

In alcuni terreni
gestiti da Coprob
si sono raggiunte
punte di resa
di 11 tonnellate per ettaro

«A oggi siamo al 65% della campagna di raccolta – spiega il responsabile dell’area agricola di Coprob Massimiliano Cenacchi – e siamo molto soddisfatti, perché la quantità media di saccarosio è di 10,5 tonnellate per ettaro, con punte di 11 tonnellate in alcune zone del Veneto, nonostante il clima molto sfavorevole di quest’anno». Nel 2016 la resa media nei campi dei soci fu di 9,3 tonnellate per ettaro.

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Massimiliano Cenacchi

Nutrizione decisiva

Una stagione, quella 2017, partita col piede giusto grazie a terreni arrivati in condizioni ottimali al momento della posa dei semi per merito del gelo invernale e alle semine anticipate che hanno aiutato la bietola a non patire stress idrici nella fase di maggior sviluppo.
«Ma l’aspetto principale di quest’annata a mio avviso è stato la nutrizione – sottolinea Cenacchi – perché abbiamo ridotto gli input di azoto e aumentato quelli di fosforo e potassio: in questo modo le bietole hanno sviluppato una foglia brachizzata, che ha permesso alle piante di affrontare meglio l’estate calda e siccitosa».

«Abbiamo ridotto
gli imput di azoto
e aumentato quelli
di fosforo e potassio»

Altri accorgimenti che i tecnici di Coprob hanno suggerito ai soci sfruttando le potenzialità del Dss sono stati l’irrigazione già a maggio, almeno per chi ne aveva la possibilità e la somministrazione già a metà maggio del trattamento a base di zolfo e fosfito di potassio.

La cosa giusta al momento giusto

Nell’agricoltura moderna le azioni in campo devono essere mirate e tempestive. Questo vale anche per la bieticoltura e Coprob fornisce gratuitamente ai propri soci un sistema di supporto decisionale (Dss) che li avvisa quando è il momento di eseguire trattamenti antiparassitari o quando e come concimare. Le dosi sono variabili a seconda delle caratteristiche dei terreni e della soluzione circolante nelle piante, il cui monitoraggio avviene attraverso particolari sonde.

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Varietà performanti

Altri fattori chiave per gli ottimi risultati ottenuti dai bieticoltori Coprob sono stati il minor calpestamento del terreno grazie all’utilizzo di pneumatici innovativi e le nuove varietà di bietola coltivate: «L’inserimento di varietà nuove consigliate da Beta a ogni stagione – afferma Cenacchi – può portare un incremento delle rese del 2%». Ogni anno Coprob, attraverso le quattro ditte sementiere fornitrici (Kws, Beta seed, Strube e SesVanderHave) mette a disposizione dei bieticoltori circa 40 varietà diverse a seconda dei tipi di terreno, delle fitopatie, dell’epoca di raccolta.

Grazie a trenta
incontri in campo
le conoscenze
sono state trasferite
in tempo reale
agli agricoltori

Il tour tra i club della bietola

Vera e propria chiave di volta della stagione 2017 sono stati i trenta incontri in campo organizzati dai club della bietola emiliani e veneti, ai quali hanno partecipato circa 1.250 agricoltori. Durante questi appuntamenti i tecnici di Coprob e delle aziende partner della cooperativa hanno spiegato con dimostrazioni pratiche le tecniche da utilizzare e i trattamenti da eseguire. «È stato un lavoro enorme – fa notare Cenacchi – però è servito per trasferire ai nostri soci le conoscenze in tempo reale. Un aspetto decisivo per l’ottenimento dei risultati che stiamo registrando in questi giorni».

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Sostenibilità e risparmio

Oltre all’attenzione per il ciclo produttivo della pianta, l’ettaro B-lanciato vuole rendere anche più sostenibile la coltivazione delle bietole.
Ad esempio, quest’anno, grazie al monitoraggio degli insetti realizzato con trappole, Coprob ha sconsigliato ai soci di eseguire il trattamento contro le mamestre, perché gli esemplari erano sotto la soglia economica d’intervento. Un piccolo accorgimento che però ha consentito di aumentare la sostenibilità del ciclo produttivo e agli agricoltori di abbassare i costi.

Per valorizzare
il prodotto zucchero
Coprob punta
sull'italianità della filiera

Più valore a una commodity

Anche lo zucchero soffre delle dinamiche di prezzo delle commodity agricole, con quotazioni che tendono verso il basso. Quest’anno, purtroppo, molto in basso.
Coprob si occupa anche della valorizzazione del prodotto, ad esempio sottolineando l’italianità dello zucchero estratto dalle bietole coltivate dai propri associati. Sulle confezioni è stampata la dicitura “100% italiano” e disegnata la faccia dei produttori.
Inoltre, dal primo ottobre è stato lanciato “NO-strano”, zucchero grezzo di barbabietola, per il quale Coprob ha avviato le procedure di richiesta del brevetto.
E ancora, dal prossimo anno inizierà la coltivazione di 100-200 ettari di barbabietole in regime biologico. Lo scopo è piazzare una quota di prodotto in questo segmento che i consumatori oggi scelgono sempre di più e che garantisce maggiori soddisfazioni economiche.

I partner dell’ettaro B-lanciato

Durante gli eventi in campo erano presenti le aziende le cui soluzioni sono state scelte da Beta e consigliate da Coprob ai soci per migliorare le performance delle coltivazioni di bietola.
Michelin ha eseguito una prova di calpestamento e risparmio carburante con pneumatici Axiobib Ultraflex montati su un John Deere 8245R da 270 cv, che ha trainato un ripuntatore a tre lame. A seconda del tipo di terreno e dalle condizioni dello stesso, il risparmio di gasolio va dal 5 al 15%. Per quanto riguarda il calpestamento, si è apprezzata la capacità di Axiobib di allargare la superficie di contatto con il terreno, grazie alla possibilità di lavorare alla pressione di gonfiaggio di 1 bar, contro gli 1,8 degli pneumatici tradizionali.
Agq Labs fornisce le sonde (lisimetri) che misurano la soluzione circolante composta da acqua e nutrienti, così da sapere in tempo reale di cosa hanno bisogno le piante.

Tecnologie
e prodotti innovativi
migliorano le performance
in campo

Per la nutrizione

Capitolo nutrizione: Cifo ha illustrato le caratteristiche di Ionifoss, concime liquido che fornisce alle piante una maggior resistenza a stress ambientali e fisiologici. Timac Agro ha presentato Top Phos, prodotto a base di fosforo che risolve il problema della retrogradazione, oltre al fluorimetro, strumento per eseguire analisi fogliari. Demetra ha proposto i due concimi liquidi Actifos (a base di fosforo e potassio) e Actifos rame (a base di azoto ammoniacale, fosforo e rame).

Per la difesa

Sul fronte agrofarmaci, Upl Italia, oltre a proporre i suoi prodotti a base di zolfo liquido (Thiopron) e l’anticercosporico Penncozeb Dg, ha spiegato l’importanza di un corretto inserimento in botte delle soluzioni. Enovit Metil Fl e Clortosip 500 Sc sono invece i due fungicidi griffati Sipcam Italia contro la cercospora. Cosmocel ha invece mostrato le qualità dei suoi adesivanti fogliari, sperimentati per la prima volta quest’anno da Beta.
Infine, Agq Labs fornisce le sonde (lisimetri) che misurano la soluzione circolante composta da acqua e nutrienti, così da sapere in tempo reale e in ogni momento di cosa le piante hanno bisogno.

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