Frumento, il controllo delle micotossine

L’esperienza di sei anni di sperimentazioni in campo per il controllo del Don

 

Con la futura campagna di raccolta saranno 9 anni che è stata introdotta la normativa sui contaminanti (Reg.CE 1881/2006) che prevede un limite massimo sul contenuto in Don (deossinivalenolo) e di altre micotossine nel frumento tenero e duro. Progressivamente il comparto agricolo, anche se meno prontamente rispetto a quello agroindustriale, ha preso coscienza del problema della qualità sanitari e della necessità di operare attivamente per ridurre la probabilità di incorrere in contaminazioni tali da ridurre o, nel caso limite, da compromettere la commercializzazione delle produzioni.
La produzione di micotossine è causata da muffe, principalmente Fusarium graminearum e F. culmorum, presenti naturalmente nell’ambiente e in particolare nei residui colturali lasciati dalla coltura che in quel campo ha preceduto il frumento; inoltre, la loro diffusione nella coltura e quindi la crescita nella granella sono fortemente influenzate dall’andamento meteorologico. Pertanto a differenza di altri contaminanti dipendenti da una definita azione, le micotossine possono essere solo parzialmente controllate in campo e, data la complessità dei fattori che le influenzano, debbono essere poste in atto una serie coordinata e integrata di misure agronomiche. Con riferimento al Don, la micotossina più presente e diffusa nei nostri areali, si ricordano in sintesi le misure più significative:
-    scelta di varietà resistenti alla fusariosi della spiga;
-    avvicendamento con colture che lasciano al suolo pochi residui e/o che ospitano gli stessi agenti della fusariosi della spiga;
-    interramento dei residui colturali nel caso di precessioni con ingenti residui o reingrano;
-    concimazioni equilibrate;
-    controllo dei ristagni con adeguate sistemazioni;
-    difesa della coltura alla fioritura con fungicidi con azione verso la fusariosi della spiga.
Un’annata “discreta”
Dal punto di vista sanitario, il raccolto granario 2014 in Italia è stato nel complesso discreto: certamente quest’anno è stato caratterizzato da temperature più fresche e da frequenti precipitazioni nelle fasi in cui l’inoculo dei funghi tossigeni può raggiungere l’infiorescenza (in nord e centro Italia dalla 3a decade di aprile alla 1a decade di maggio). Ciò nondimeno in alcuni importanti areali le piogge hanno risparmiato i giorni più critici della fioritura e, soprattutto, gli abbassamenti termici prolungati attorno alla maturazione lattea-cerosa hanno ridotto la severità della fusariosi e quindi la sintesi del Don. Nel complesso quindi l’incidenza della fusariosi della spiga (percentuale di spighe con sintomi) ha interessato un numero anche elevato di spighe, fino al 30% in taluni ambienti più critici, ma la severità (percentuale di spiga danneggiata) è stata nel complesso contenuta a pochi punti percentuali.
Contaminazioni più elevate sono state registrate negli areali settentrionali più freschi nei quali il frumento succede al mais e con maturazioni più tardive confermando che questi ambienti sono quelli dove questa tossina è più presente. Si sottolinea che i problemi ora accennati sono stati più evidenti in Centro Europa dove la difficoltà di completare per tempo la maturazione ha condotto a contenuti di Don medio-alti e, soprattutto, a un generale scadimento della qualità con alta percentuale di granella pre-germinata con il conseguente declassamento dei lotti ad usi foraggeri.

L’importanza delle lavorazioni
Come è stato accennato precedentemente l’entità dei residui colturali sul suolo è della massima importanza in quanto direttamente correlato con l’inoculo potenziale. Nel triennio 2012-14 a Poirino (To) sono state condotte le prove sulle lavorazioni del suolo confrontando 3 modalità di preparazione del letto di semina dopo mais granella confrontando l’aratura, la minima lavorazione e la semina su sodo. I risultati relativi al contenuto in Don sono riassunti nella figura 1.

 

tutti i particolari nell'articolo pubblicato su Terra e Vita 11/2015

Frumento, il controllo delle micotossine - Ultima modifica: 2015-03-09T14:43:21+01:00 da Sandra Osti

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