Centinaio blocca il falso Prosecco di Paris Hilton

    L'aggressiva campagna di comunicazione del Prosecco Rich di Paris Hilton, fermata dall'azione anti-frodi di Gian Marco Centinaio
    Stop a 30 milioni di lattine di false bollicine. Il ministro interviene all’inaugurazione della nuova sede del Consorzio di tutela della Valpolicella e, nella patria dell’Amarone, conferma l’impegno di lavorare al fianco dei produttori e dei Consorzi in difesa delle nostre eccellenze sui mercati di tutto il mondo. Senza tollerare alcun tentativo di usurpazione dei nostri marchi, a maggior ragione se si tratta di personaggi famosi

    La nuova sede del Valpolicella Consorzio Tutela vini a Villa Brenzoni-Bassani a Sant’Ambrogio di Valpolicella (Verona) ha avuto oggi un illustre ospite. Gian Marco Centinaio, ministro delle Politiche agricole alimentari forestali e del turismo è infatti intervenuto all’evento organizzato per l’inaugurazione.

    La tutela della Valpolicella

    Andrea sartori, Gian Marco Centinaio e Olga Bussinello nel corso dell'inaugurazione della nuova sede del Consorzio: Villa Brenzoni-Bassani a Sant’Ambrogio di Valpolicella

    A fare gli onori di casa sono stati Andrea Sartori e Olga Bussinello, presidente e direttrice del Consorzio. «Il Consorzio Valpolicella – ha evidenziato Sartori - rappresenta la prima doc per estensione in Veneto, tra le prime a livello nazionale (vedi la scheda sotto) anche per le iniziative in favore della sostenibilità. Il compito  di tutela del vino è diventato infatti oggi per strutture come la nostra innanzitutto un impegno nella difesa del territorio». «I consorzi – ha aggiunto Sartori – potrebbero quindi potenziare il proprio rapporto con il Mipaaft perché sono gli avamposti dell’economia vinicola del territorio, della sua salvaguardia, dello sviluppo di filiere collegate e delle professioni del settore. Oltre ad essere uno strumento di tutela e promozione, quindi, devono acquisire un maggior peso nell’interazione strategica e operativa con il Mipaaft. Nessuno come noi è infatti in grado di monitorare i punti di forza e debolezza delle aree di competenza».

    Le sinergie tra Ministero e Consorzi

    «Il vino italiano – afferma Centinaio – si sta imponendo al mondo grazie alla sua qualità e qui in Valpolicella siamo nella patria della qualità.  Bisogna ragionare in modo serio e imprenditoriale per dotare i produttori di strumenti che permettano di lavorare in modo sereno. Al Ministero, al mio insediamento, ho trovato 83 decreti rimasti sul tavolo: abbiamo dovuto iniziare a lavorare dando delle priorità. Abbiamo deciso di dare risposte immediate a questo settore partendo dall’ OCM vino, stanziando 100 milioni di euro di cui 27 in gestione separata».

    «L’obiettivo – conferma il ministro - è proprio quello di lavorare con i Consorzi, con le Associazioni di categoria, con le Regioni (con cui abbiamo un ottimo rapporto). Abbiamo fatto partire il Comitato Vini, un organismo che consente alle nostre denominazioni di stare al passo con un mercato in continua evoluzione. Stiamo lavorando al registro Telematico e al Testo Unico del vino. Tutto si può migliorare, se ci sono esigenze legittime».

    I decreti del Testo Unico? «Arriveranno»

    Per quanto riguarda i decreti attuativi del Testo Unico, che ancora mancano, il Ministro ha risposto con un semplice: «arriveranno!». «Abbinare l’agricoltura al turismo – ha detto – è stato vincente come lo è legare il turismo al vino». Un altro tema toccato è la tutela contro l'Italian sounding che vale 100 milioni di euro contro i 41 dell’esportazione di prodotti agroalimentari.

    Stop alle lattine di falso Prosecco

    «Stiamo lavorando con l'Icqrf in tutto il mondo – ha precisato Centinaio –, specialmente nei canali dell’e-commerce, per reprimere ogni tentativo di usurpazione sui marchi italiani». E a proposito di contraffazioni, il Ministro ha ricordato: «Siamo riusciti a bloccare 30 milioni di lattine di Prosecco, prodotte da Paris Hilton, che dice tanto di amare l'Italia ma poi produce Prosecco che non è Prosecco». Per quanto riguarda la sostenibilità, Centinaio ha evidenziato l’importanza del dialogo con il Ministero dell’Ambiente («è una priorità»).

    In Brasile e Cina, al fianco dei produttori

    Altro punto decisivo è quello dell’internazionalizzazione. «Occorre presidiare i mercati: a fine settembre sarò in Brasile con Vinitaly e con produttori vitivinicoli italiani e veneti; a novembre in Cina per un vertice con il ministero dell’agricoltura. È necessario essere al fianco dei produttori per consentire al Sistema Italia di rimanere vincente all'estero».

    Voucher e ogm

    In un successivo incontro con la stampa il Ministro ha toccato anche temi più generali. Stimolato riguardo alle nuove norme sulle prestazioni di lavoro occasionale, ha ammesso: «Sui voucher abbiamo fatto certamente qualche errore perché ci siamo concentrati soprattutto sulla possibilità di utilizzarli, data l’urgenza. A fine stagione prenderemo atto dei punti di forza e di debolezza per rivederli con meno burocrazia». Infine, Centinaio si è detto favorevole alla ricerca e sperimentazione in agricoltura, precisando: «La scienza sta andando avanti e può aiutare l’agricoltura con la ricerca, non bisogna averne paura, ma ribadisco il mio no agli Ogm».


    Amarone e Valpolicella, tutte le cifre

    • Il brand Valpolicella e Amarone, tutelato dal Consorzio con sede a Sant’Ambrogio,  è riconosciuto in tutto il mondo con un giro d’affari di 600 milioni di euro.
      Le 2.300 aziende vinicole del territorio producono in media 1.250 posti lavoro, tra addetti stagionali e a tempo indeterminato, (spesa annua per le retribuzioni di circa 230 milioni di euro. A ciò si deve aggiungere l’indotto generato dai servizi e dal turismo cresciuto negli ultimi 6 anni del 54%, il doppio rispetto all’incremento regionale nello stesso periodo.
    • La Valpolicella vanta una produttività tra le più alte in Italia, fino a 24mila euro a ettaro e sta trasformando il proprio mega vigneto (circa 8mila ettari) in favore della sostenibilità con il progetto RRR (Riduci, Risparmia e Rispetta) che ha recentemente varcato la soglia dei 1.000 ettari.
    • Il Consorzio ha una rappresentatività molto elevata (80%) e le sue aziende, per lo più piccole e medie, producono oltre 60 milioni di bottiglie ed esportano in media 8 bottiglie su 10.
    • Sono 1636 le aziende produttrici socie che creano un valore aggiungo che, in diversi casi, superano il 30% e che hanno contribuito a elevare il valore fondiario di un territorio che in diverse aree può superare i 450mila euro a ettaro.
    • L'export dei vini Dop Valpolicella vale 268,3 milioni di euro, escluso l’Amarone e il Recioto. Il valore dell’esportazione dell’Amarone è di 355 milioni di euro. I Paesi più recettivi sono la Germania (24%), l’USA (13%), Svizzera (11%), Regno Unito (9%) e Canada (6%).
    • Il territorio della valpolicella

     

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