Global Wine, aceto sotto la lente

ispezioni
Sequestrati 91 mila quintali di mosti e prodotti vinosi per un valore di circa 15 milioni di euro. Il Ministro Centinaio ringrazia l'Icqrf e i Nas per l'efficacia nei controlli

Vintage o retrò? Dopo lo zuccheraggio e l’annacquamento – significativo è il caso dell’operazione Dulcis in fundo condotta dall’Icqrfe dalla Guardia di Finanza di Caserta – torna alla ribalta l’elaborazione di uve da mensa per l’illecito ottenimento di mosti d’uva e vini.

Nuovi metodi per attuare vecchi sistemi, a delineare uno schema che, qualora confermato, sarebbe una frode non vintage ma retrò.

L’operazione Global Wine

Mosti d’uva di dubbia origine e provenienza oppure ottenuti da uve da mensa ma che, dopo fittizie movimentazioni, sarebbero stati commercializzati come se fossero idonei alla produzione di Aceto Balsamico di Modena Igp.

E' questa l’ipotesi investigativa dell’operazione Global Wine condotta dagli ispettori dell’Icqrf e Carabinieri Nas che, su delega della Procura della Repubblica di Foggia, hanno eseguito perquisizioni e sequestri in Sicilia, Campania, Lazio, Emilia Romagna e Puglia.

E il sistema di frode avrebbe avuto origine proprio in Puglia, luogo di approvvigionamento di mosti d’uva che rivendicavano una falsa idoneità in quanto dichiarati ottenuti da uve Trebbiano e Sangiovese – tra le varietà ammesse insieme a Lambrusco, Albana, Ancellotta, Fortana e Montuni – proprio per comprovare una fittizia conformità al disciplinare di produzione dell’Aceto Balsamico di Modena Igp.

In fondo alla filiera alcuni stabilimenti emiliani i cui responsabili, si legge nel comunicato stampa pubblicato sul sito Mipaaft, non risultano allo stato coinvolti nell’attività di indagine.

I precedenti

L’Aceto Balsamico di Modena Igp, così come ad esempio il Prosecco per i vini, è tra i prodotti più impallinati del paniere Dop e Igp. Proprio un anno fa sempre l’Icqrf di Bari e la Guardia di Finanza sequestrarono in Puglia oltre 13 mila ettolitri di succo d’uva da tavola venduto come mosto d’uva cioè come prodotto idoneo alla produzione, oltre che di vino, di Aceto Balsamico di Modena Igp.

Così come il report Icqrf 2018 conferma, con 91 interventi sul web e all’estero, il rischio contraffazione per un prodotto che, come per altre eccellenze territoriali, è emblema del made in Italy e un caso di successo anche per il commercio estero.

Controlli efficaci

mipaaft
Gian Marco Centinaio

Rispetto all’operazione Global Wine, che ha portato al sequestro di 91 mila quintali di mosti e prodotti vinosi per un valore di circa 15 milioni di euro il ministro Gian Marco Centinaio ha affermato che «il nostro sistema di controlli è riconosciuto tra i migliori al mondo e, ancora una volta, lo abbiamo dimostrato».

«Per questo - ha detto il Ministro - ringrazio gli ispettori dell'Icqrf e i Carabinieri dei Nas che difendono ogni giorno il buon nome delle nostre produzioni e garantiscono la sicurezza e la qualità delle nostre eccellenze made in Italy».

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