Agritube promuove l’agricoltura circolare

agricoltura circolare
(Foto: Bloom Project).
Il primo prototipo progettato da Bloom e Dafnae ha come scopo principale la realizzazione di un sistema di coltivazione idroponica, economicamente sostenibile ed a basso input tecnologico in modo che sia scalabile in tutti i paesi in via di sviluppo

Innovazione, sostenibilità e semplicità. Sono queste le caratteristiche di Bloom Project, la startup innovativa con sede a Prato, in Toscana, selezionata come impresa rivoluzionaria nel contesto del progetto editoriale New Heroes, curato da Oscar di Montigny e realizzato in collaborazione con RedBull.com per far conoscere le storie imprenditoriali dei nuovi eroi del mondo del lavoro.

Bloom è un centro di ricerca low-tech che nasce con l’obiettivo di portare la tecnologia laddove non esiste. Si occupa di ricerca e sviluppo di sistemi agricoli innovativi, seguendo il modello della sostenibilità, e collabora con università italiane e straniere, avvalendosi della competenza di ricercatori nel campo della botanica, dell’agraria, delle biotecnologie e dell’ingegneria.

Bloom nasce dalla consapevolezza che il numero di persone denutrite a livello globale oggi sia superiore a 800 milioni (un dato che è in progressivo aumento, e dipende da guerre, inquinamento dei terreni e crisi economiche, ma anche da una serie di fattori climatici che si manifestano anzitutto con la scarsità di fonti idriche) e dalla convinzione che il corretto utilizzo delle risorse e la riduzione degli sprechi siano componenti fondamentali per il progresso tecnologico e sociale.

Così la start up innovativa toscana vuole portare innovazione in campo agricolo in tutti gli angoli del mondo, investendo sulle risorse locali.
Ricerca scientifica, realizzazione di prototipi e sperimentazione di pratiche di agricoltura circolare sono le principali vie d’azione di Bloom, perseguite in una visione internazionale che possa coinvolgere tutti i continenti con ricadute sociali, economiche (sulle comunità locali) e ambientali. Insomma, per Bloom l’agricoltura deve essere sostenibile, inclusiva e solidale.

Nella pratica, la star tup supporta l’avviamento di iniziative di micro-business in campo agricolo trasmettendo un know-how d’avanguardia alle comunità coinvolte, anche grazie alla condivisione di sistemi open source per lo sviluppo.

Uno dei problemi tradizionalmente riscontrati presso le comunità rurali africane, come spiega Lorenzo Giorgi, ideatore del progetto e oggi direttore esecutivo, è la difficoltà di far permeare l’innovazione agricola capillarmente sul territorio, in modo particolare in quelle aree più delicate come quelle che soffrono la penuria d’acqua.

 

Agritube

Non a caso, il primo prototipo progettato da Bloom è Agritube, un sistema semplificato di agricoltura idroponica fuori suolo che ha come finalità principale la sostenibilità economica del sistema agricolo, in un’ottica di economia circolare. Nella pratica, si tratta di un tubo – o meglio, di un insieme di tubi – che permettono di coltivare anche in condizioni di estrema scarsità d’acqua.

Dove il terreno non è fertile, è inquinato o è troppo secco, Agritube rappresenta una soluzione a basso tenore tecnologico e facilmente scalabile, poiché molto meno costosa rispetto alle alternative presenti sul mercato.

La messa a punto del sistema Agritube, infatti, si discosta da tutta quella gamma di soluzioni idroponiche hi-tech che prevedono competenze tecniche e costi difficilmente compatibili con i contesti rurali. In queste situazioni, infatti, soluzioni produttive alternative e anti-convenzionali avrebbero l’effetto negativo di incrementare la vulnerabilità alimentare della popolazione.

(Foto: Bloom Project).

Agritube è un progetto che si inserisce nell’ambito dei sistemi semplificati di coltivazione fuori suolo sponsorizzati dalla Fao.

Bloom Project ha predisposto ogni modulo per la coltivazione di circa 120 / 240 piante su una superficie di 8 / 15 mq. Ogni modulo, tuttavia, può essere implementato in serie per la creazione di un’unità produttiva per una coltivazione multi-familiare a basso costo.

L’utilizzo dell’acqua e della soluzione nutritiva non necessitano di pressione, infatti vi è una distribuzione attraverso movimento di caduta dell’acqua limitando così anche l’uso orario della pompa, alimentata a energia solare, che può sostenere più unità produttive in linea.

Cicli di riempimento e svuotamento del sistema garantiscono la giusta ossigenazione dell’apparato radicale garantendo alla pianta sia l’omogeneità di irrigazione sia la regolazione del livello idrico all’interno del tubo di coltivazione, infatti, permette una maggior duttilità del sistema alle diverse fasi fenologiche e ai cambiamenti stagionali che influenzano il consumo idrico della pianta.

Riduzione degli sprechi e risparmio di acqua

Dal punto di vista ambientale, poi, si ha una riduzione degli sprechi e un risparmio di acqua del 90% rispetto all’agricoltura tradizionale in campo. E, in parallelo, la struttura geometrica e fisica dell’impianto di tubi favorisce l’accesso alle pratiche agricole anche alle persone disabili, che possono essere inserite all’interno di un sistema produttivo vero e proprio, andando oltre quelle attività di coltivazione puramente ludiche che normalmente vengono proposte.

Pronta per essere installata in qualunque contesto

Proprio per l’ambizione programmatica di riuscire a creare innovazione e trasferire conoscenza, da ormai un anno Bloom ha introdotto nel proprio flusso di lavoro una parte di ricerca scientifica accademica, svolta sotto forma di partnership con l’università di Padova.

La collaborazione è, in particolare, con il Dafnae, il dipartimento di agronomia, animali, alimenti, risorse naturali e ambiente dell’ateneo veneto. Dopo la fase di ricerca, come spiega Giorgi, ora la tecnologia Agritube è pronta per essere installata in qualunque contesto.

 

 

Agritube promuove l’agricoltura circolare - Ultima modifica: 2019-01-23T15:16:13+00:00 da Mary Mattiaccio

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