Valfrutta fa dolce la campagna del mais dolce

Coltivati 2.600 ettari per un conferimento allo stabilimento di Alseno (Pc) di 400mila quintali di prodotto. Debutta il biologico

In un panorama agricolo fatto spesso di amarezze, di raccolte modeste e di consuntivi insoddisfacente arriva una buona notizia dall'Emilia occidentale.

La campagna 2018 del mais dolce Valfrutta, marchio del gruppo cooperativo Conserve Italia, che ha da poco concluso la lavorazione nello stabilimento di Alseno (Pc) è stata positiva con oltre 2.600 ettari coltivati tra Emilia, Lombardia e Veneto, in aumento del 13% rispetto all’anno precedente, complice anche il debutto della produzione biologica concentrata nell’areale piacentino.

Inizio annata da record

«Nel suo complesso possiamo parlare di annata soddisfacente – commenta Pier Paolo Rosetti, direttore generale di Conserve Italia -. Nel periodo iniziale la produzione è stata molto positiva, tanto che si sono raggiunte medie di 200 quintali per ettaro. Dopo

Pier Paolo Rosetti

Ferragosto, complici il peggioramento delle condizioni meteorologiche, i massicci attacchi di afidi e in alcuni areali l’importante presenza della cimice asiatica, si sono verificate alcune problematiche che nell’insieme hanno determinato un calo nelle rese medie in campagna e in stabilimento, senza però compromettere il buon andamento complessivo».

Oltre 200 dipendenti

Sono 180 i lavoratori stagionali assunti per questa campagna nello stabilimento di Alseno, portando così il totale dei dipendenti a oltre 230. «Il mais dolce conferito quest’anno - spiega Andrea Armani, direttore dello stabilimento Conserve Italia di Alseno - ha superato i 400.000 quintali per una superficie di 2.600 ettari, e porterà a una produzione annua di circa 51,6 milioni di scatole di mais dolce in diversi formati. La materia prima ha rispettato gli standard qualitativi richiesti e la resa in stabilimento si è rivelata nel complesso positiva».

Il mais dolce viene conferito a Conserve Italia esclusivamente dai soci produttori tramite le cooperative aderenti al Consorzio, tra cui la cooperativa piacentina Lusuco di Lusurasco di Alseno. «Il comparto del mais – conclude Rosetti – rappresenta un chiaro esempio di come funziona la nostra filiera integrata, che ci consente di seguire da vicino tutte le fasi: dalla produzione da parte dei nostri soci agricoltori, alla lavorazione in stabilimento fino alla commercializzazione del prodotto».

E a proposito di commercializzazione, è iniziata proprio da poche settimane la distribuzione nei supermercati delle nuove confezioni del Mais Valfrutta, fresche di restyling del packaging, alle quali da quest’anno si è aggiunto anche il Mais Bio Valfrutta coltivato nell’areale piacentino. Tutti prodotti lavorati nello stabilimento di Alseno.