Pomodoro a rischio. Una task force per fronteggiare la siccità

È l'appello di Tiberio Rabboni, presidente dell’Organizzazione interprofessionale pomodoro da industria del Nord Italia agli assessori regionali dell’Emilia-Romagna all’Ambiente e all’Agricoltura

«Serve un’azione condivisa e concreta per fronteggiare l’emergenza idrica dell’Emilia Occidentale che sta mettendo a rischio le colture di pomodoro da industria».

Questo l’appello che il presidente dell’Organizzazione interprofessionale del Pomodoro da industria del Nord Italia Tiberio Rabboni ha rivolto agli assessori regionali dell’Emilia-Romagna all’Ambiente, Paola Gazzolo, e all’Agricoltura, Simona Caselli.

«Dalla filiera – spiega Rabboni – stanno giungendo molteplici segnalazioni di grandi difficoltà in campo relative alle note problematiche di emergenza idrica, acuita dall’andamento meteorologico, in passato raramente così avverso. La coltura del pomodoro è seriamente a rischio. L’apporto idrico non è sufficiente per garantire corrette ed adeguate irrigazioni e a tutto questo si aggiunge la preoccupazione del comparto industriale che prevede serie difficoltà nell’approvvigionamento idrico durante la campagna di lavorazione estiva. Il tutto, purtroppo, con serie probabilità che lo scenario nelle prossime settimane possa ulteriormente peggiorare».

Rabboni – a conoscenza del fatto che la Regione Emilia-Romagna si sta adoperando affinché sia riconosciuta dalla Protezione civile nazionale l’emergenza idrica regionale – ha scritto ai due assessorati per chiedere «la tempestiva convocazione di una cabina di regia, come già attuato in passato, composta dagli assessorati all’Ambiente e all’Agricoltura, dai Consorzi di bonifica, dall’Oi e dagli altri enti coinvolti al fine di fronteggiare al meglio l’emergenza idrica, attraverso la rapida e decisiva individuazione delle priorità e delle possibili azioni che possano meglio mitigare le conseguenze di una situazione che, se trascurata, rischia di minare un comparto peculiare dell’agroalimentare regionale».

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