Biologico, Carnemolla: «Bene il riconoscimento del ruolo ambientale»

Il nuovo testo unico unificato della proposta di legge sul bio viene accolto con favore dal presidente di Federbio Paolo Carnemolla. Un ruolo importante che si aggiunge a quello sociale già presente nel precedente testo. Ma non tutti festeggiano....

La Commissione Agricoltura della Camera ha messo a punto, approvando una serie di emendamenti, un nuovo testo unificato delle proposte di legge in materia di disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico, che è stato inviato alle commissioni competenti per il parere. Lo rende Federbio che, da una prima lettura, esprime grande soddisfazione poiché è stato accolta la proposta più rilevante espressa dalla Federazione sul piano politico che riguarda il riconoscimento del ruolo ambientale dell’agricoltura biologica, accanto a quello sociale che era già presente nel testo in discussione.

Il testo nella nuova versione si allinea così al quadro normativo europeo che riconosce, inoltre, che la produzione biologica è basata sulle migliori pratiche ambientali, su prassi di azione per il clima, su un alto livello di biodiversità, sulla salvaguardia delle risorse naturali e sull’applicazione di criteri rigorosi in materia di benessere degli animali.

«L’approvazione di un testo unificato sull’agricoltura biologica da parte della Commissione agricoltura della Camera a poche settimane dall’avvio della discussione è anzitutto un segnale importante della volontà della maggioranza parlamentare di procedere in maniera spedita rispetto a una legge che aspettiamo ormai da tre legislature. Altrettanto importante il lavoro congiunto con i partiti di opposizione, che anche in questa legislatura conferma il sostegno trasversale al settore biologico nazionale. E’ con particolare soddisfazione che vediamo finalmente inserito nel testo licenziato dalla Commissione il riconoscimento anche del valore ambientale dell’agricoltura biologica, accanto a quello economico e sociale» ha dichiarato Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio.

Non tutti sono d'accordo

Elena Cattaneo

Ma, proprio mentre la normativa sul biologico fa un deciso passo avanti, la senatrice Elena Cattaneo mette in guardia i consumatori su questo tipo di agricoltura. Infatti, dopo il recente pesante attacco all'agricoltura biodinamica, la Cattaneo dalle pagine del Messaggero si scaglia adesso anche contro il biologico (clicca qui per vedere l'articolo).

Secondo la Cattaneo il biologico servirebbe solo a far pagare di più i prodotti mentre, allo stesso tempo, non assicurerebbe la salubrità dei prodotti.

La via alternativa, per la senatrice a vita, sarebbe invece tracciata dall'agricoltura integrata, quella «degli imprenditori che innovano, che integra tutti gli strumenti di protezione delle colture (agronomici, fisici, biologici, chimici) secondo uno schema razionale per produrre quanto più possibile con le risorse disponibili usate nel modo più efficiente possibile».

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