Xylella, rinvenuto primo focolaio in provincia di Bari, a Locorotondo

Prospettiva dei cinque olivi ritrovati infetti da Xylella a Locorotondo (Ba)
Cinque olivi infetti mostrano chiari sintomi di disseccamento rapido. A breve i risultati delle analisi di un centinaio di piante circostanti daranno un’idea più precisa delle dimensioni del focolaio

Il batterio Xylella fastidiosa subsp. pauca ceppo ST53 è arrivato in provincia di Bari, precisamente a Locorotondo. L’annuncio da anni temuto è stato comunicato ufficialmente dalla Regione Puglia sul sito istituzionale “Emergenza Xylella” e riportato da infoxylella.it

 

Sta partendo il nuovo monitoraggio (fine maggio-ottobre 2020)

Era stato appena comunicato dall’Arif (l’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali) l’avvio, come prescritto dalle indicazioni dell’Unione europea, della nuova campagna di monitoraggio entro il mese di maggio, che poi si concluderà, seguendo tre successive fasi, entro ottobre del corrente anno, seguendo le indicazioni del nuovo Piano anti-Xylella 2020 pubblicato il 29 aprile scorso (DGR n. 548 del 24/04/2020). E invece si è rivelato necessario fare ancora i conti con il precedente monitoraggio che, partito il 5 agosto 2019, aveva consentito di individuare ben 1.170 piante infette fino all’11° aggiornamento datato 22 maggio 2020.

 

12° aggiornamento del monitoraggio appena concluso

Infatti la Regione Puglia ha pubblicato sul sito istituzionale “Emergenza Xylella” un ulteriore aggiornamento, il 12°, dei risultati della campagna di monitoraggio appena conclusa (comunicazioni Selge n. 116, 117, 119, 121 e 125 del 2020) con 49 nuovi olivi positivi, 5 dei quali, per la prima volta, in agro di Locorotondo (Ba). I rimanenti sono in gran parte (42) in provincia di Brindisi (39 a Francavilla Fontana e 3 a Ostuni) e 2 in provincia Taranto, in agro di Crispiano.

 

Il focolaio potrebbe essere più esteso

Cartografia ripresa da www.infoxylella.it

Il focolaio di Locorotondo dista circa 2 chilometri e mezzo dal centro abitato, ad est, costeggiando la provinciale che porta a Cisternino (Br). Dalla cartografia pubblicata si osserva che le cinque piante infette, che, come si vede dalla foto (riportata sopra), mostrano chiari sintomi di disseccamento rapido, sono le uniche ad essere già state analizzate. Si è in attesa di conoscere i risultati delle analisi di un centinaio di piante circostanti (raffigurate con segnalini celesti sulla cartina del sito istituzionale riportata nella figura) da cui si avrà un’idea più precisa delle dimensioni del focolaio, che quindi potrebbe essere più esteso.

 

Dovranno essere abbattute solo le piante positive alle analisi

L’agro di Locorotondo è demarcato come “zona di contenimento”, pertanto adesso dovranno essere abbattute solo le piante positive alle analisi e non quelle negative presenti nel raggio di 100 metri.

Xylella, rinvenuto primo focolaio in provincia di Bari, a Locorotondo - Ultima modifica: 2020-05-30T20:19:09+02:00 da Giuseppe Sportelli

1 commento

  1. Già da qualche anno si sapeva come arginare e contrastare la Xylella f.ssp pauca, st53. Purtoppo un’azione drammatica ma indispensabile era seguire le direttive dei fitopatologi che a loro volta erano emanate dalla UE; come in altri casi, la parte drammatica era l’abbattimento di olivi anche sani, per creare una zona di distanziamento sufficiente. Purtroppo varie vicende dimostranti la cecità degli amministratori, stanno portando all’avanzata inarrestabile del batterio.

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