Accordo Ue-Singapore, tutelate 36 Dop italiane

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La città stato è un importante "testa di ponte" per i mercati asiatici. Per entrare in vigore a pieno regime l'accordo deve essere approvato dai singoli parlamenti degli Stati membri

L’accordo di libero scambio tra l’Ue e Singapore consentirà alle Dop e Igp italiane di essere tutelate nell’importante Paese asiatico. L’intesa approvata dal Parlamento europeo a febbraio 2019 sta entrando in vigore anche dopo la sentenza della Corte di Giustizia europea che ha confermato la validità di tali accordi, e sta producendo i primi importanti risultati che riguardano, tra l’altro la tutela giuridica delle nostre produzioni tutelate.

L'Italia, infatti, nel quadro della procedura di entrata in vigore dell'Accordo di libero scambio fra l'Ue e Singapore, ha ottenuto la registrazione e la protezione, da parte delle autorità locali competenti (Intellectual Property Office of Singapore - Ipos), di ben 36 Indicazioni geografiche tra cui Aceto balsamico di Modena, Prosciutto di Parma, Prosciutto di San Daniele, Asiago, Fontina, Gorgonzola, Grana Padano, Mozzarella di Bufala Campana, Arancia Rossa di Sicilia, Mele dell'Alto Adige, Grappa, Chianti, Franciacorta, Prosecco e diverse altre tra le più importanti denominazioni italiane d'eccellenza. Si attende adesso la conclusione della procedura di valutazione da parte di Ipos per ulteriori domande di protezione e registrazione presentate dai Consorzi italiani.

Accordo, la soddisfazione di Centinaio

«L'accordo bilaterale siglato con Singapore è un risultato davvero significativo per l'intero sistema agroalimentare italiano - ha commentato il ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio - un traguardo che ci permette di avere, in un Paese piccolo ma ricco, lo strumento giuridico necessario per poter difendere le nostre indicazioni geografiche contro imitazioni che danneggiano non solo i produttori italiani ma anche i consumatori locali, sulle cui tavole rischiano di giungere prodotti spacciati per italiani che in realtà nulla hanno a che vedere con gli elevati standard qualitativi e i sistemi ineccepibili di controllo delle nostre filiere. Questo accordo si aggiunge all'ottimo lavoro che stiamo facendo per combattere e sradicare ovunque nel mondo il fenomeno dell'abuso delle indicazioni geografiche italiane e la contraffazione dell'agroalimentare di qualità del nostro Paese, a difesa internazionale delle nostre rinomate e prestigiose Igp, Dop, Doc e Docg».

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Singapore presidio del Pacifico

Singapore è di gran lunga il principale partner commerciale dell'Ue nella regione del sud-est asiatico, con scambi bilaterali di merci per un valore complessivo di oltre 53 miliardi di euro e scambi di servizi per 51 miliardi di euro.
Oltre 10.000 imprese dell'Ue si sono stabilite a Singapore e utilizzano questo presidio per servire l'intera regione del Pacifico. Singapore è inoltre al primo posto nella classifica relativa agli investimenti europei in Asia, con una crescita molto rapida negli ultimi anni: nel 2017 il complesso degli investimenti bilaterali ha raggiunto i 344 miliardi di euro.

Nell'ambito dell'accordo commerciale, Singapore sopprimerà tutti i dazi rimanenti sui prodotti dell'Ue e si impegnerà a mantenere invariato l'attuale accesso in esenzione da dazi per tutti gli altri prodotti dell'Ue. L’Accordo di libero scambio tra Ue e Singapore è stato siglato il 19 ottobre 2018 ed è stato approvato dal Parlamento europeo a febbraio 2019 ma per entrare completamente in attuazione deve essere approvato dai singoli parlamenti degli Stati membri. Prevista un’entrata in vigore provvisoria come sta avvenendo attualmente a seguito delle procedure previste e poste in atto da Singapore.

Accordo Ue-Singapore, tutelate 36 Dop italiane - Ultima modifica: 2019-07-18T16:50:35+00:00 da Simone Martarello

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