Agea cambierà pelle e assorbirà le funzioni di Agecontrol

Agea
Approvato dal Consiglio dei Ministri del 16 maggio, il Decreto di ristrutturazione. Parole d'ordine razionalizzazione, qualità dei servizi, efficienza, piena comunicazione tra enti e strutture.

La mancanza di un Governo uscito dalle elezioni del 4 marzo scorso non ha condizionato l’approvazione e la prossima promulgazione del Decreto di ristrutturazione dell’Agea varato dal Consiglio dei Ministri del 16 maggio.

Il provvedimento ha portato anche alla definitiva soppressione dell’Agecontrol le cui funzioni verranno assorbite dall’Agea unitamente al personale che transiterà nei suoi ruoli dopo una apposita prova selettiva.

Il provvedimento proposto dal Ministro dell’Agricoltura ad interim nonché Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni, si può definire di portata storica in quanto ridisegna le funzioni dell’Agenzia ponendo una più netta separazione tra le funzioni di organismo pagatore e di organismo di coordinamelo e sopprime un organismo di controllo altrettanto storico nato nel 1985 con lo scopo preciso di controllare il settore dell’olio di oliva e finito, poi a controllare tutti i settori degli aiuti per conto dell’Agea.

I principi sui quali si basa il provvedimento approvato sono, in estrema sintesi, i seguenti:

a) razionalizzazione contenimento della spesa;

b) miglioramento qualitativo nella erogazione dei servizi;

c) innalzamento dell'efficienza del sistema di pagamenti;

d) revisione e ottimizzazione del modello di coordinamento degli organismi pagatori a livello regionale;

e) revisione dell'attuale sistema di gestione del SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale);

f) ottimizzazione dell'accesso alle informazioni, mediante la realizzazione di una piattaforma informatica che permetta piena comunicazione tra articolazioni regionali e struttura centrale.

Il decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri provvede a riordinare anche la legislazione precedente abrogando alcune norme tra le quali il decreto legislativo 165 del 1999 che aveva istituito l’Agea sopprimendo l’Aima.

All’articolo 2 del nuovo provvedimento sono indicate in maniera chiara le funzioni dell’Agenzia ristrutturata e le modalità di svolgimento delle sue funzioni.

In particolare l'articolo 2, relativo alle funzioni dell'Agenzia, stabilisce, che l'Agenzia svolge le funzioni di organismo pagatore dello Stato italiano per l'erogazione di aiuti, contributi e premi previsti dalla normativa dell'Unione europea e finanziati dai Fondi dell'Unione europea, non attribuite ad altri organismi pagatori nazionali e di organismo di coordinamento, oltre alle funzioni già attribuite all’Agecontrol S.pA che viene soppressa. È disposta poi la separazione tra le funzioni di organismo di coordinamento e di organismo pagatore, oltre che la ripartizione dei poteri e delle responsabilità a tutti i livelli operativi. È previsto infatti che nessun funzionario abbia contemporaneamente più incarichi in materia di autorizzazione, pagamento o contabilizzazione delle somme imputate al Fondo europeo di spesa, né svolga uno dei compiti predetti senza la supervisione di un secondo funzionario. ·In altri termini, in ciascun procedimento vi saranno almeno un funzionario istruttore e un funzionario revisore e il dirigente responsabile dei controlli non sarà responsabile anche del pagamento. Anche bilancio dell'Agenzia è articolato in due rubriche. una per l'organismo di coordinamento ed una per l'organismo pagatore.

 

Hanno detto

Presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani Dino Scanavino: «La situazione è drammatica. Mentre aspettiamo da tempo che i pagamenti per gli agricoltori vengano sbloccati e che si avvii una riforma efficace di Agea, il Consiglio dei ministri uscente ha licenziato un decreto sulla riorganizzazione dell’Ente pagatore, introducendo una normativa inopportuna nei tempi di approvazione e inefficace in termini di effetti reali sul settore. Per tali ragioni, chiediamo con forza al Parlamento di respingerlo e al prossimo Governo -che auspichiamo possa insediarsi in tempi brevi- di rivedere radicalmente i contenuti del decreto e introdurre, al più presto, una normativa seria e coerente con le istanze delle imprese agricole. Occorre una riforma radicale e orientata a ridefinire in modo organico i ruoli gestionali e di controllo di Agea. Anche attraverso investimenti nel capitale umano e nella riorganizzazione strutturale di funzioni e procedure. Una riforma ambiziosa, insomma, dove i sistemi regionali possano essere integrati in un’unica vera ed efficace rete nazionale».

Presidente nazionale Coldiretti, Roberto Moncalvo: «Una riforma di importanza strategica per l’Italia necessaria per semplificare le procedure e velocizzare i rapporti con le imprese agricole, con l’Agea che è responsabile di regolamentare un flusso di oltre 4 miliardi di euro annui di interventi previsti dalla Politica agricola comune dell’Unione Europea. La riforma risponde ad esigenze di contenimento della spesa pubblica e mira ad incrementare l’efficienza dei servizi resi alle imprese agricole in un’ottica di semplificazione e trasparenza. Un obiettivo prioritario per consentire alle imprese agricole italiane di ricevere pagamenti in tempi più rapidi e di competere sul mercato ad armi pari con i concorrenti degli altri Paesi europei».

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome