Agricoltura social lending, così i consumatori finanziano le aziende sostenibili

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Lo staff di UCS, da sinistra: Gerardo Tedesco (marketing & communication), Leonardo Fornario (innovation broker), Michele Uva (Ceo - Chief information officer e Blockchain expert), Maurizio Longo (legal smart contract expert).
L’evoluzione dei gruppi di acquisto è un progetto di crowdfounding realizzato da Ucs Economia solidale. Acquisti proiettati nel futuro per diventare soci finanziatori di produzioni a qualità e sanità controllata. Leonardo Fornario: «Il futuro dell'agricoltura rende protagonisti i consumatori»

Il gruppo fa la forza e la diffusione delle reti digitali consente oggi anche agli agricoltori più isolati di condividere conoscenze e oneri, anche quelli finanziari. Crowdsourcing, crowdfunding e coworking sono i nuovi sistemi per reperire risorse, economiche e umane, attraverso internet. Parole che leggiamo sempre più frequentemente e che rappresentano una reale opportunità di crescita o di investimento, a seconda del ruolo.

Agricoltura Social Lending (ASL) è il progetto lanciato da UCS Economia Solidale Soc. Coop., start-up innovativa pugliese che ha avuto l’idea prima di mettere in contatto produttori e consumatori, e poi di rendere questi ultimi dei veri investitori. Garantendo da una parte maggiore informazione, convenienza e consapevolezza nelle scelte, dall’altra una vera rivoluzione per un’agricoltura sempre più glocal, votata alla qualità e indipendente dalla grande distribuzione.

Sfida al cuore della filiera

Come nasce il progetto?

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Leonardo Fornario

«L’idea – risponde Leonardo Fornario, innovation broker di Ucs Economia Solidale - nasce dall’attivismo decennale di quattro soci consumatori (ma figli di agricoltori), evoluzione dell’idea originaria di costituire un Gruppo di Acquisto Solidale (Gas) per aiutare i produttori locali e partecipare attivamente alla coltivazione dei prodotti che acquistavamo e consumavamo. Un progetto che è una sfida al cuore della filiera agroalimentare. Noi consumatori vogliamo essere protagonisti, condizionare i processi di produzione e distribuzione degli utili. Non è possibile che un piccolo produttore guadagni solo il 10-12% del prezzo finale che noi consumatori spendiamo così tanto per acquistare prodotti alimentari. Il progetto Asl nasce dall’evoluzione della semplice idea di creare uno spazio web in cui fare acquisti sicuri, semplice da usare e user-friendly».

Agricoin per pagamenti online

In cosa consiste?

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Un evento di formazione organizzato da Ucs

«Agricoltura Social Lending (ASL) nasce dall’iniziativa di UCS Economia Solidale in collaborazione con i Gruppi di Acquisto Solidale della Puglia e le Associazioni di produttori agricoli pugliesi. È una forma di prestito/investimento solidale direttamente erogato ai produttori da parte dei consumatori. Questi, infatti, decidono di versare una somma di denaro, direttamente ai piccoli produttori agricoli che si impegnano a rimborsarli con prodotti a filiera corta, a chilometro zero e di qualità. Un servizio che viene erogato tramite una App Web dedicata che consente di effettuare lo scambio attraverso una criptovaluta denominata AgriCoin.

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Agricoin

Le transazioni sono sicure grazie alla tecnologia Blockchain. Il valore degli AgriCoin viene calcolato, come tutte le altre valute, in base alla domanda ed all'offerta e la criptovaluta può essere scambiata con valuta tradizionale e viceversa in quasi tutti i paesi del mondo attraverso le numerose piattaforme sicure che ne facilitano le transazioni di compravendita. Il progetto ASL ha una doppia funzione: i benefici sono sia per i consumatori che per i produttori, i quali ottengono entrambi profitti da un investimento».

Risparmi per entrambe le controparti

I punti di forza?
«Grazie all’App Agricoltura Social Lending (ASL) il consumatore - in forma singola o associativa -può acquistare quote di produzione direttamente dal produttore, con mesi di anticipo, ed il produttore si impegna a consegnare il prodotto direttamente a casa o presso una piattaforma condivisa e organizzata dai consumatori stessi. Tagliando i passaggi della filiera si possono realizzare precisi vantaggi economici. Infatti il produttore riesce a vendere parte del suo prodotto in anticipo ad un prezzo maggiorato del 100 % ed il consumatore riesce ad acquistare con il 60% di risparmio rispetto al prezzo di mercato. Queste somme che si liberano consentono al consumatore di imporre al produttore il rispetto di criteri di salubrità del prodotto e di controllare che non si impieghino lavoratori in nero e prodotti dannosi per l’ambiente e la salute. Il consumatore, diventando socio a tutti gli effetti, infatti, ha diritto a visionare il quaderno di campagna e il fascicolo aziendale del produttore. Una forma di investimento che produce risparmio, o anche utile se si decide di rivendere il prodotto ad altri utenti della piattaforma».

Goji e Nero di Troia

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Il Consorzio Goji Italia ha aderito da subito con entusiasmo al nuovo servizio

Quali requisiti devono avere i produttori?
«Al momento i produttori vengono selezionati all’interno di Consorzi di tutela, cooperative e OP certificate. Le certificazioni dei nostri produttori sono tutte garantite da organismi esterni alla nostra società e i produttori devono possedere la documentazione che consenta al consumatore di verificare, in ogni momento, ciò che il produttore propone. Questi dati non riguardano solo il prodotto, ma anche la forza lavoro impiegata. In questa fase, è già associato il Consorzio Goji Italia   di Andria, Puglia ed, entro questa settimana, dovremmo siglare una convenzione con una cantina del Castel del Monte DOC Nero di Troia. Si spera di coinvolgere al più presto anche i produttori di prodotti freschi, per i quali la piattaforma offre ancora più vantaggi».

Esistono già realtà simili?
«In Italia esiste un movimento di consumatori divisi in piccoli progetti che noi apprezziamo e, nel limite delle nostre possibilità, sosteniamo. Non esiste, però, un servizio organizzato da consumatori per i consumatori, che voglia interagire solo con i produttori senza intermediazioni. In Europa lo scenario è molto diverso e frammentato perché il Nord Europa è da tempo sensibile al tema del mangiar sano, ma per loro è difficile instaurare rapporti diretti e continui con i produttori. In sintesi, in Italia esistono tanti Marketplace che puntano alla vendita, ma non si interessano di quello che c’è dietro la filiera e delle componenti sociali. In Europa del Nord ci si affida, per forza di cose, a marchi di qualità che come dimostrano le inchieste, spesso sfociano in frodi alimentari. Nel Sud Europa, invece, anche se i costi non sono alti come al Nord, l’economia non permette alla gente di investire sulla propria salute, alimentandosi meno e meglio ed in maniera corretta».

 Cosa rappresenta oggi per l'Italia il mercato online?
«Oggi, il mercato online in Italia è sinonimo di prezzi bassi. Basta guardare i numeri. Il negozio sia virtuale che reale che ha il maggior fatturato è Amazon. E’ chiaro che la gente acquista on line spesso perché ottiene prezzi migliori. Ma questo è un limite per il mercato, bisogna abbattere il muro della manipolazione dei prezzi. Non bisogna dimenticare che dietro un prodotto ci sono persone, c’è una storia, un'idea e, a volte, un ideale. Il mercato on line italiano deve crescere in questo senso, i consumatori non possono farsi guidare dalla politica del prezzo scontato che, oltre ad essere un'illusione di risparmio, come provano le statistiche, è deleterio per la società. Noi crediamo che il mercato online italiano vada reinventato nell’ottica del prodotto migliore al giusto prezzo, con più controllo da parte del consumatore. Le tecnologie per gestire il passaggio esistono e bisogna utilizzarle».

Quali sono i prossimi passi?
«Abbiamo una roadmap e vogliamo rispettarla: a maggio 2019 è previsto il rilascio della app-web, al momento siamo impegnati in trattative per l’ingresso di nuovi soci ed un eventuale aumento di capitale. E’ un momento fondamentale, sentiamo la pressione intorno e le aspettative sono alte, ma la passione, mista a completa dedizione per il lavoro, ci rende sicuri».

Il 4 dicembre e il 6 dicembre il progetto è presentato a Milano e Napoli in occasione di  “Italy – China best start up showcase – entrepreneurship competition” edizione 2018, un'iniziativa realizzata nell'ambito della Settimana Italia – Cina della Scienza, della Tecnologia e dell'Innovazione. L'obiettivo è quello di favorire la creazione di partenariati scientifici, tecnologici e produttivi nei contesti innovativi ricerca-impresa.

Per maggiori informazioni: www.agriblockchain.it; www.ucsblockchain.com

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