Agromeccanici contro il Governo: «Senza di noi non c’è futuro agricolo»

agricoltori
La mancata convocazione degli agromeccanici agli Stati Generali dell'Economia delude il Cai. Dalla Bernardina: «Visione anacronistica dell'agricoltura»

Agromeccanici inascoltati. Agromeccanici arrabbiati.

 

 

«Il Governo agli Stati Generali parla di masterplan, di futuro dell’agricoltura, ma quale visione volete che abbia un Esecutivo che non invita gli agromeccanici, scambiandoli per coloro che aggiustano le macchine agricole?».

 

 

Non ci sta il presidente della Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani (Cai), Gianni Dalla Bernardina, che aggiunge: «le imprese che svolgono servizi terziarizzati in agricoltura forniscono alle aziende agricole oltre il 70% del fabbisogno di meccanizzazione per le lavorazioni in campo e sviluppano un fatturato di oltre 3,12 miliardi di euro. Perché il Governo Conte non si è premurato di sentire la nostra posizione?».

Così si affossa la filiera della meccanizzazione

Il rammarico del presidente Cai «non è tanto per il mancato invito, quanto per la visione anacronistica dell’agricoltura, legata a vecchi riti e non proiettata a investire».

«Il rischio - conclude Dalla Bernardina - è accrescere il gap in termini di costi ed efficienza rispetto all’agricoltura dei principali paesi europei e affossare la filiera della meccanizzazione, fiore all’occhiello del Made in Italy anche in ambito trattoristico e di mezzi per l’agricoltura».

Agromeccanici contro il Governo: «Senza di noi non c’è futuro agricolo» - Ultima modifica: 2020-06-19T16:22:43+02:00 da Gianni Gnudi

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