Bando Isi Agricoltura, le regole per l’accesso allo sportello informatico

semina mais
Nel sito dell’Inail sono state pubblicate le indicazioni per l’inoltro delle domande già effettuate, che dovranno essere confermate pena la decadenza del beneficio. I 65 milioni messi a disposizione finanziano nuove soluzioni per incrementare sicurezza e sostenibilità

Sono state fornite ulteriori indicazioni agli imprenditori agricoli che, partecipando al Bando Isi 2019-2020, hanno presentato le domande tramite procedura informatica, entro il 24 settembre 2020 (Regole tecniche e Modalità ISI Agricoltura 2019-2020).

 

 

Il 21 dicembre scorso, infatti, sono state pubblicate sul sito dell’Inail le regole tecniche da rispettare per accedere allo sportello informatico e dare inizio alla procedura di registrazione al Bando Isi Agricoltura 2019-2020, nel periodo compreso tra il 14 gennaio 2021 ed il 25 gennaio 2021 (Tabella temporale - ISI Agricoltura 2019-2020).

Questa procedura informatica sarà possibile reperirla sul sito dell’Inail, nella sezione “Accedi ai servizi online”, seguendo un percorso guidato, dove andrà inserita la domanda di finanziamento seguendo le indicazioni fornite dagli Avvisi regionali.

Conferma della domanda

Dopo aver compilato e registrato telematicamente la domanda bisognerà inviarla allo sportello telematico per l’acquisizione dell’ordine cronologico. Una volta ammesse agli elenchi cronologici le domande  occorrerà confermarle, a pena di decadenza dal beneficio, utilizzando l’apposita funzione on line di upload/caricamento della documentazione, seguendo le indicazioni fornite dagli Avvisi regionali/provinciali.

È opportuno ricordare che l’obiettivo che si intende raggiungere attraverso questo bando è quello di incentivare le piccole e medie imprese del comparto agricolo ad acquistare o a noleggiare, con patto di acquisto, trattori agricoli e forestali o di macchine agricole e forestali.

I mezzi da acquistare devono essere caratterizzati da:

  • soluzioni innovative che producano un abbattimento delle emissioni inquinanti;
  • riduzione del rischio rumore;
  • miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali delle aziende agricole.

È importante chiarire che le imprese agricole possono presentare una sola domanda in una sola Regione o Provincia Autonoma e per un solo asse di finanziamento.

Risorse disponibili

 Il bando ha previsto uno stanziamento pari a 65milioni di euro così suddiviso:

  • 53 milioni per la generalità delle micro e piccole imprese agricole;
  • 12 milioni a favore di giovani agricoltori organizzati anche in forma societaria.

Tali importi sono stati poi ripartiti in ambito regionale/provinciale i cui importi verranno stabiliti considerando una quota fissa a garanzia dell’ammissibilità di almeno un progetto e da una quota variabile che dovrà essere calcolata tenendo presente la frequenza relativa dell’importo richiesto finanziabile durante il triennio 2016 -2018.

Le risorse assegnate a ogni singola Regione o Provincia Autonoma sono suscettibili di variazioni sia in aumento che in diminuzione in base all’entità delle domande presentate telematicamente e confermate attraverso l’invio della documentazione richiesta alle aziende a completamento dell’istanza. In pratica le risorse non sfruttate saranno ridistribuite sempre nello stesso Asse e solo eventuali residui, che emergeranno dopo la redistribuzione tra i budget regionali nell’ambito dello stesso asse, verranno distribuiti verso l’altro Asse.

Il finanziamento

Il finanziamento è costituito da un contributo in conto capitale che dovrà essere calcolato, considerando le spese ammissibili al netto dell’Iva, purché tali spese risultino sostenute ed adeguatamente documentate.

La distribuzione dovrà avvenire nel seguente modo:

  • 40% dovrà essere destinato a progetti che vengono presentati relativamente al sub Asse relativo alle imprese agricole micro e piccole;
  • 50% dovrà essere destinato per progetti presentati dai soggetti beneficiari del sub Asse riferito ai giovani agricoltori, costituiti anche in forma societaria.

L’Inail ha stabilito un importo minimo e uno massimo dell’importo che potrà essere finanziato: in pratica una azienda agricola potrà ricevere un contributo compreso tra un minimo di  1.000 € e uno massimo di 60mila.

Per quanto attiene i progetti il cui importo risulti essere superiore a 30mila euro, l’azienda agricola potrà richiedere una anticipazione pari al 50% del contributo spettante, purché l’azienda presenti una garanzia fideiussoria a favore dell’Inail.

Nessun anticipo è invece previsto per i progetti che prevedono il noleggio con patto di acquisto.

È stato specificato che per entrambi gli assi di finanziamento, se si dovesse procedere all’acquisto di macchine e/o trattori agricoli o forestali per i quali non è prevista l’installazione e/o modifica del layout dell’ambiente di lavoro, le spese da effettuare per l’acquisto anche attraverso il noleggio con patto di acquisto, dovranno essere calcolate al netto dell’Iva considerando il preventivo presentato. Comunque tali spese dovranno essere rimborsate entro i limiti dell’80% del prezzo di listino riferito a ciascuna macchina o trattore agricolo o forestale che l’azienda agricola ha richiesto.

incidenti sul lavoroImprese agricole interessate

 Le micro e piccole imprese agricole operanti nella produzione agricola primaria dei prodotti agricoli che possono richiedere il finanziamento dovranno essere costituite in uno dei seguenti modi:

  • impresa individuale;
  • società agricola;
  • società cooperativa.

Le imprese rientranti nell’Asse giovani agricoltori devono necessariamente essere così costituite:

  • Impresa individuale. Il titolare della impresa dovrà essere in possesso della qualifica di imprenditore agricolo ed avere una età non superiore a 40 anni alla data in cui la procedura informatica per la compilazione delle domande termina;
  • Società semplici, in nome collettivo e cooperative. In questo occorre che almeno i 2/3 dei soci abbiano la qualifica di imprenditore agricolo ed una età non superiore a 40 anni. Per quanto attiene la società in accomandita semplice i requisiti appena descritti potranno essere posseduti anche solo dal socio accomandatario e, nel caso in cui i soci accomandatari dovessero essere 2 si applica il criterio di 2/3 di loro
  • Società di capitali. I conferimenti effettuati da giovani agricoltori in possesso della qualifica di imprenditore agricolo e l’età superiore a 40 anni al termine della procedura informatica per la compilazione delle domande, dovranno essere superiore al 50% del capitale sociale. Gli organi di amministrazione della società dovranno essere costituiti in maggioranza da agricoltori giovani con età non superiore a 40 anni ed aventi la qualifica di imprenditore agricolo al momento della chiusura della procedura informatica utile alla compilazione delle istanze.

Ulteriori chiarimenti

Inoltre è stato chiarito che nel caso in cui le imprese agricoli partecipanti al bando abbiano ulteriori requisiti di ammissibilità previsti dall’Avviso pubblico, dovranno risultare essere già costituite e iscritte negli appositi registri alla data in cui è stato pubblicato l’avviso pubblico. Infine le imprese agricole che risultano essere destinatarie dei finanziamenti non devono risultare destinatarie di un provvedimento di concessione del finanziamento relativo ad uno degli Avvisi Isi Agricoltura 2016 e Isi 2017 e 2018, questi ultimi due chiaramente relativi all’Asse di finanziamento previsto per il comparto agricolo.

Confagricoltura, meno infortuni con sicurezza e innovazione

Analizzando il recente rapporto dell’Inail, si evince che nei primi 11 mesi del 2020 c’è stata una significativa diminuzione del numero delle denunce di infortuni in agricoltura. Nel settore agricolo in particolare, rispetto al 2019, si è registrato un calo degli incidenti del 19,4% (da 30.446 a 24.526), e di quelli mortali, con 32 casi in meno (da 135 a 103).

I dati confermano il trend decrescente in agricoltura: nel quinquennio 2014-2018 sono diminuiti i casi 14% e gli infortuni mortali del 20,4% (dati Inail consolidati).

Dal 2002 ad oggi si è registrata una diminuzione di circa il 50% delle denunce di incidenti nel settore agricolo.

"A questi risultati – rileva Confagricoltura – stanno contribuendo diversi fattori: presenza di operatori sempre più professionali, sviluppo di forme di agricoltura sostenibile, evoluzione dei mezzi tecnici anche con le innovazioni dell’agricoltura di precisione, lento e progressivo rinnovo del parco macchine grazie anche agli incentivi messi a disposizione dall’Inail e dai sistemi regionali. Occorre insistere in questa direzione – evidenzia l’Organizzazione degli imprenditori agricoli – affinché i numeri complessivi di incidenti diminuiscano drasticamente".

"Infine, il rapporto Inail conferma che nel periodo di emergenza Covid il settore primario ha continuato a garantire l’approvvigionamento alimentare del Paese e non presenta particolari rischi rispetto al contagio da Coronavirus. Sia per le caratteristiche del lavoro agricolo (attività svolte prevalentemente all’aperto), sia per l’applicazione corretta delle norme e dei protocolli di prevenzione".

Bando Isi Agricoltura, le regole per l’accesso allo sportello informatico - Ultima modifica: 2021-01-07T16:35:29+01:00 da Alessandro Maresca

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