Coprob presenta i dati di fine campagna della barbabietola: resa di oltre 10 tonnellate medie di saccarosio per ettaro. La soddisfazione di Gallerani

La barbabietola sorride. Dopo anni davvero complessi, i dati finali confermano le anticipazioni positive che Terra e Vita aveva fornito, sia sul fronte della coltivazione convenzionale (leggi qui), sia nell'innovativo approccio biologico (leggi qui).

 

 

Lo rimarca in una nota di fine campagna Coprob, unica significativa realtà del settore a livello nazionale. «Avviata lo scorso luglio - evidenzia il gruppo bolognese - la campagna 2020 appena conclusa ha ottenuto risultati soddisfacenti che dimostrano come, grazie alla nuova genetica e alle più recenti tecniche agronomiche adottate, sia possibile gestire con successo un’agricoltura bieticola sia in chiave sostenibile sia biologica: per uno zucchero garantito dal campo alla tavola».

Resa media di 69,2 t/ha

«Grazie al prezioso lavoro degli agricoltori della cooperativa, uniti in tutto il percorso per la coltivazione della barbabietola e impegnati nella salvaguardia e nel rispetto del territorio agricolo - continua Coprob - la campagna si è dimostrata molto soddisfacente: su 27.325 ettari coinvolti la resa media è pari a 69,2 tonnellate di barbabietola convenzionale, mentre per i 1.547 ettari dedicati alla produzione biologica di 33,6 t conseguente all’estirpo anticipato delle radici».

Migliora sensibilmente la Plv

Un significativo miglioramento dei dati sul fronte della Plv media della barbabietola convenzionale che nel 2020 è di circa 2.800 euro per ettaro, in crescita del 47,4% rispetto ai 1.900 euro per ettaro del 2019.

«Nonostante lo scenario attuale, la barbabietola da zucchero italiana ha registrato un

Claudio Gallerani

risultato oltre le aspettative, soprattutto se si pensa che in Italia solamente 3 volte nella storia sono state prodotte 10 tonnellate medie di saccarosio per ettaro e tutte negli ultimi 6 anni - nel 2014, 2017 e 2020 - afferma Claudio Gallerani, presidente di Coprob Italia Zuccheri - . Una dimostrazione dei passi in avanti raggiunti dall’agricoltura bieticola sul fronte tecnico e genetico, con significativi avanzamenti in termini di innovazione».

A incidere positivamente sulla campagna bieticola 2020 anche il favorevole andamento climatico che ha consentito il pieno svolgimento del ciclo vegetativo della bietola, assicurando ottime produzioni, grazie anche a un’estate con minori picchi prolungati delle temperature rispetto agli anni passati che ha inciso positivamente sullo sviluppo delle barbabietole e sul loro stato fisiologico.

Rotazione e poche emissioni

Un importante ruolo va riconosciuto all’inserimento della barbabietola nel processo di rotazione agronomica in un’ottica di agricoltura sistemica che favorisce il miglioramento delle colture che seguono grazie alla sua capacità di rilasciare elementi nutritivi organici e minerali nel terreno. La coltivazione di barbabietola, inoltre, è una delle più virtuose in termini di emissioni e assorbimento di gas serra.

Una coltura “miglioratrice” in grado di arricchire i campi dopo la raccolta, aumentandone la resa produttiva, e “da rinnovo” per le lavorazioni e le fertilizzazioni di inizio ciclo rotazionale. Se introdotta nel processo di rotazione, riduce sensibilmente l’impatto ambientale dell’attività agricola

I prezzi per il 2021

Questo è il motivo di una programmazione della bietola per il 2021, per cui sono stati confermati sia il plafond per gli aiuti accoppiati - che nel 2020 sono stati di 800 €/Ha – sia i prezzi 2020: anche per il 2021 saranno infatti di 45,2 €/t base 16° per il convenzionale e 96,5 €/t base 16° per il biologico.

Barbabietola, un 2020 gaudente. Fissato il prezzo per il 2021: 45,2 €/t - Ultima modifica: 2020-11-20T11:53:26+01:00 da Gianni Gnudi

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