Bellanova: “Pronti 300 milioni per infrastrutture irrigue”

Nel corso della seconda parte del convegno annuale dell’Anbi la Ministra delle politiche Agricole ha promesso lo sblocco degli investimenti e dei cantieri fondamentali per il rilancio Paese. E la Corte dei conti europea s'interroga sulla sostenibilità dell’uso dell’acqua in agricoltura

«Gli uffici del Mipaaf non si sono mai fermati in questo periodo di pandemia per poter portare avanti tutti gli investimenti previsti dal programma di sviluppo rurale nazionale e dal piano operativo agricoltura» ha detto la ministra Teresa Bellanova all’Assemblea dell’Anbi (che si è tenuta in streaming) ed ha aggiunto che nei prossimi mesi partiranno gli investimenti del Fondo Infrastrutture Strategiche che prevede interventi per circa 300 milioni di euro diluiti su circa 10 anni.

«La programmazione – ha spiegato la Bellanova - è stata portata a termine nei mesi scorsi in accordo con le Regioni, ed entro settembre saranno adottati i decreti di concessione per i primi 12 progetti per un totale di 70,8 milioni di euro. Altri 13 progetti, per oltre 108 milioni di euro, prenderanno avvio nei primi mesi 2021 e altri ancora nel corso del 2022».

 

 

Infrastrutture strategiche

irrigazioneUn ulteriore consistente programma di nuovi investimenti è previsto a fine 2020, non appena la presidenza del consiglio formalizzerà il dpcm sulle infrastrutture strategiche, relativamente all’esercizio 2020, il cui iter di adozione è ormai quasi ultimato.

Inoltre per dare respiro alla crisi di liquidità che ha colpito i consorzi di bonifica con l’emergenza Covid e permettere il ristoro delle spese già sostenute sono state modificate le Linee guida incrementando al 20% il livello di contributo concedibile in fase di anticipazione.

«Abbiamo anche prorogato al 21 settembre – continua la Ministra - i termini di presentazione di proposte progettuali nell’ambito del Piano operativo agricoltura per interventi irrigui e di bonifica idraulica, a valere sull’Fsc (Fondo di solidarietà e coesione) con una dotazione finanziaria di 86 milioni di euro, di cui 83 destinati al Mezzogiorno e 2,5 al centro nord. Un bando al quale ci auguriamo che i territori meridionali sapranno rispondere in maniera positiva e proficua».

Progettazione di interventi integrati

irrigazioneSta poi per essere emanato il bando da 12 milioni di euro a sostegno della progettazione, rivolto ai Consorzi ed Enti irrigui per lo sviluppo della progettazione di interventi integrati in ambito territoriale e per i diversi usi dell’acqua, finalizzato a interventi di rilevanza nazionale, come quelli relativi a trasferimenti d’acqua tra Regioni o tra bacini idrografici diversi, con specificità per le Isole maggiori.

«Lo sblocco degli investimenti e dei cantieri, la riduzione dei tempi di progettazione e di affidamento per velocizzare l’iter della realizzazione di opere determinanti per la qualità del territorio e la competitività della  filiera alimentare, è una premessa fondamentale per il rilancio del Paese» ha ribadito la Bellanova.

"Progettiamo il rilancio"

La Ministra ha annunciato anche che è in corso un confronto con Giuseppe Provenzano, ministro per il Sud e la Coesione territoriale, perché una parte importante delle risorse che saranno programmate già dall’autunno, e che riguarderanno la fase di programmazione 2021-2027, possano essere destinate proprio alle infrastrutture irrigue e alla difesa idrogeologica. E’ parte del lavoro in atto in questo momento, finalizzata alla strategia compresa nel Masterplan “Progettiamo il rilancio”.

«Un impegno a cui non vogliamo sottrarci – ha detti la Bellanova concludendo il suo intervento all’Assemblea Anbi - e in cui consideriamo alleati tutti gli attori istituzionali e sociali che condividono lo stesso obiettivo».

Dai Psr un sostegno alla gestione irrigua

Ettore Prandini

Intervenendo all’incontro promosso dall’Anbi, Ettore Prandini, presidente nazione Coldiretti, ha ribadito l’importante ruolo sociale che gli agricoltori hanno avuto nel periodo di lock down per garantire la disponibilità di cibo di qualità. E perché questo possa continuare a verificarsi è necessario garantire a tutto il mondo agricolo la disponibilità della risorsa idrica.

«La sfida dell’Anbi - ha detto Prandini – è quella di puntare a una relazione forte con le regioni. Proprio i Psr, infatti, potranno fornire le risorse necessarie per portare avanti gli investimenti necessari per migliorare la gestione della risorsa idrica. Ricordiamoci che senza acqua rischiamo di mettere in gioco la qualità dei nostri prodotti d’eccellenza».

Hanno partecipato all’incontro, oltre ai vertici dell’Anbi, anche:
- Filippo Gallinella, presidente Comagri della Camera,
- Pier Paolo Baretta, Sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze,
- Gianpaolo Trancassini, Commissione Bilancio della Camera
- Raffaele Boriello, direttore generale Ismea
- Susanna Cenni, Commissione Agricoltura della Camera
- Erasmo De Angelis, segrtario generale Distretto Appennno Centrale
- Mssimiliano Atelli, consiglio pres. Corte dei Conti

Vedi anche:
Assemblea Anbi, Vincenzi: «Bisogna passare dal dire al fare»

 

Sostenbilità dell’uso dell’acqua in agricoltura

E mentre si punta a un uso sempre più diffuso della pratica irrigua, la Corte dei conti europea esamina quanto sia sostenibile l’uso dell’acqua nell’agricoltura dell’Ue.

Secondo un comunicato della Corte dei conte europa gli agricoltori sono forti consumatori di acque dolci e questa sta pertanto valutando l’impatto della politica agricola dell’Ue sull’uso sostenibile delle risorse idriche.

La duplice pressione esercitata dall’attività economica e dai cambiamenti climatici sta tuttavia causando una crescente penuria di acqua in tutta Europa.

L’agricoltura, sempe secondo la Corte dei Conti, avrebbe un’incidenza particolarmente significativa in quanto almeno un quarto di tutte le acque dolci estratte nell’Ue è utilizzato nei terreni agricoli. L’attività agricola avrebbe effetti non solo sulla quantità e sulla disponibilità delle risorse idriche dolci, ma anche sulla qualità dell’acqua, in funzione della distribuzione di fertilizzanti e agrofarmaci.

«Gli agricoltori sono forti consumatori di acque dolci e sono anche tra i primi a essere colpiti dalla penuria d’acqua - ha dichiarato Joëlle Elvinger, il Membro della Corte dei conti europea responsabile dell’audit -. Scopo dell’audit della Corte è stabilire nello specifico se l’azione dell’Ue e degli Stati membri in materia di agricoltura sia adeguata ed efficace nell’applicare e far rispettare i princìpi di gestione sostenibile di questa risorsa vitale».

L’attuale approccio dell’Ue alla gestione delle risorse idriche è basato sulla direttiva quadro sulle acque del 2000 che ha introdotto, tra le altre cose, i princìpi di uso sostenibile delle acque. L’obiettivo è evitare il deterioramento dei corpi idrici e raggiungere un buono stato qualitativo e quantitativo di tutti i corpi idrici dell’Ue.

La Pac riveste un ruolo importante nella sostenibilità delle risorse idriche, offrendo strumenti che possono contribuire a ridurre le pressioni su queste ultime ma anche, ad esempio, finanziando infrastrutture di irrigazione.

Tale audit relativo all’impatto della politica agricola dell’Ue sull’uso sostenibile delle risorse idriche è stato avviato con l’obiettivo di contribuire alla futura Pac.

La Corte valuterà se le politiche dell’Ue promuovono un uso sostenibile delle acque in agricoltura. In particolare, esaminerà se:
- la Commissione ha tenuto conto dei princìpi relativi all’uso sostenibile delle acque nelle norme della Pac;
- gli Stati membri applicano tali princìpi e forniscono incentivi per l’uso sostenibile delle acque in agricoltura.

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Bellanova: “Pronti 300 milioni per infrastrutture irrigue” - Ultima modifica: 2020-07-08T19:48:25+02:00 da Alessandro Maresca

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