Bilancio Ue, De Castro: «Proposta inaccettabile e offensiva»

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L'europarlamentare europeo boccia senza mezzi termini la bozza di piano economico presentata dal presidente del Consiglio Ue Charles Michel e avverte che non c'è sostenibilità ambientale senza sostenibilità economica

«Considero inaccettabile e offensivo nei confronti dei nostri agricoltori e dello stesso Parlamento europeo, la proposta di Bilancio Ue presentata dal presidente del Consiglio Ue Charles Michel sul quadro finanziario per i prossimi sette anni, che sottrae globalmente 53,6 miliardi di euro ai fondi attuali della Pac».

Così Paolo De Castro, coordinatore S&D alla commissione agricoltura del Parlamento europeo, intervenendo a Bruxelles al seminario della coalizione delle AgriRegioni d'Europa dal titolo Amplifying the local voices, ha espresso il suo forte disappunto su un compromesso finanziario che farebbe pagare agli agricoltori, da tempo confrontati con una sempre maggiore instabilità, il costo della nuova Europa.

Sforbiciata alla Pac, i tagli per l'Italia

Non c'è sostenibilità ambientale senza sostenibilità economica

Per De Castro infatti, il Consiglio Ue, tagliando del 25% (meno 24,2 miliardi in 7 anni) i fondi europei per le aree rurali rispetto all'attuale sistema di finanziamento «probabilmente sta dimenticando che la sostenibilità ambientale non può esistere senza la sostenibilità sociale ed economica del settore». Sulla futura riforma della Pac, rende noto De Castro «i negoziati tra le istituzioni Ue dovrebbero iniziare subito dopo la pausa estiva per concludersi, ci auguriamo, nella prima metà del 2021».

Al riguardo l'eurodeputato rassicura gli enti politici «sull'impegno assunto dall'Eurocamera per salvaguardare il ruolo degli attori locali e delle autorità regionali nel processo decisionale, tramite il collegamento diretto tra Regioni e Unione europea. Un vincolo che l'Esecutivo Ue vorrebbe invece eliminare nella sua proposta di riforma della Pac. Per questo - conclude De Castro - abbiamo bisogno del vostro aiuto poiché temiamo che il Consiglio europeo potrebbe opporsi alle nostre richieste».

Anche le Regioni europee bocciano la bozza di Bilancio

Dalla Baviera alla Bretagna, dalla Castilla y Leon a Lombardia e Emilia-Romagna, dalla Toscana alla Provincia autonoma di Bolzano, le regioni Ue alzano la voce contro i tagli allo sviluppo rurale della Pac. In un evento organizzato insieme a organizzazioni per le aree rurali a Bruxelles, la Coalizione delle AgriRegioni, che rappresenta regioni da Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania e Polonia, ha definito inaccettabile la riduzione del 25% prevista nella bozza Michel.

«Se i leader europei vogliono mantener fede alle promesse di tutelare territori rurali dinamici, i contributi vanno almeno mantenuti al livello attuale» ha dichiarato Jannes Maes del Consiglio giovani agricoltori Ue (Ceja). «Abbiamo ambizioni ambientali per la Pac, ma tagliando i fondi per lo sviluppo rurale ci diamo la zappa sui piedi» ha rincarato la dose il portavoce del comitato speciale Ue per l'agricoltura per la presidenza croata Niksa Tkalec chiudendo i lavori.

Bilancio Ue, giovedì agricoltori protestano a Bruxelles

Agricoltori e trattori saranno mobilitati, giovedì alle 13 alla Rotonda Schuman, a Bruxelles, davanti ai palazzi del Consiglio Ue, per protestare contro i tagli al bilancio della Politica agricola comune. «E sarà difficile non vederci», assicurano dall'organizzazione dei giovani agricoltori europei (Ceja).

Il Ceja insieme agli agricoltori e allevatori di Vallonia e Fiandre, con il sostegno delle associazioni europee Copa e Cogeca, il 20 febbraio manifesteranno per far sentire la loro voce ai leader Ue, che si riuniranno qualche centinaio di metri più in là, nel Palazzo Europa, per un primo confronto sul bilancio pluriennale 2021-27.

Bilancio Ue, De Castro: «Proposta inaccettabile e offensiva» - Ultima modifica: 2020-02-18T16:11:27+01:00 da Terra e Vita

1 commento

  1. C’è poco da aggiungere.
    Se non che De Castro ha detto e continua a ripetere altre cose all’indirizzo dei produttori.
    Ossia la necessità di aggregare l’offerta per essere più forti sul mercato, evitando di creare al contempo confusione nei consumatori.
    Se siamo due produttori e ognuno dei due dice “la mia pera è migliore della tua” non facciamo un servizio ai consumatori ma solo il gioco degli speculatori commerciali.
    È una elementare azione di Marketing.

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