Bonifiche Ferraresi (per ora) dribbla il coronavirus. Bilancio ok

Federico Vecchioni, amministratore delegato di Bonifiche Ferraresi
Bonifiche Ferraresi, gruppo guidato da Federico Vecchioni, chiude il 2019 con fatturato e utile in crescita. Ma l'impatto del virus sul 2020 è da verificare

In piena emergenza coronavirus BF Spa (holding di Bonifiche Ferraresi) esce con il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2019, approvato ieri in tarda serata dal Consiglio di Amministrazione.

Un bilancio dai numeri positivi, che nel 2020 faticheranno a essere confermati vista l'emergenza sanitaria. Certo i dati 2019 vanno rimarcati.

Crescono le sementi

Il valore della produzione sale a 96,8 milioni rispetto ai 78,6 milioni del 2018. La crescita è da imputare principalmente allo sviluppo del settore sementi (42,5 milioni di euro nel 2019, con un incremento del 17% circa rispetto allo stesso periodo del 2018), riconducibile a maggiori vendite di prodotto da industria, all’incremento rilevato nel settore industriale (13,3 milioni di euro nel 2019, con un incremento del 111% rispetto allo stesso periodo del 2018), grazie alle maggiori vendite di prodotti a marchio proprio Le Stagioni d’Italia e di prodotti private label, alla rilevazione delle plusvalenze emerse dalle operazioni strategiche realizzate nel corso del 2019 con riferimento alle società Ibf Servizi Spa (Ibf Servizi) e Leopoldine (3,5 milioni di euro), volte a consentire l’ingresso nella compagine societaria di importanti player dei settori di riferimento, interessati a divenire partner industriale del Gruppo BF (in particolare, E-Geos Spa del Gruppo Leonardo e A2A Smart City Spa del Gruppo A2A per Ibf Servizi e Lingotto Hotels Srl del Gruppo Ipi per Leopoldine) e alla rilevazione del plusvalore di rivalutazione conseguente all’acquisizione, avvenuta a fine novembre 2019, della partecipazione del 40,7% nella società Ghigi 1870 Spa (4 milioni di euro).

Migliora l'utile netto

Anche gli indici finanziari volgono al bel tempo.

L'Ebitda cresce del 132% e arriva a 9,5 milioni di euro, grazie a - sostengono in Bonifiche Ferraresi - la significativa crescita della profittabilità del settore agricolo, la consolidata stabilità del settore zootecnico e la tenuta del comparto sementiero e dei servizi avanzati (agricoltura di precisione).

erbe officinaliUno scenario che ha portato l'utile netto a 0,8 milioni di euro (rispetto a 0,1 milioni di euro al 31 dicembre 2018 e che consentirà a Bonifiche Ferraresi di remunerare gli azionisti con un dividendo proposto di 0,003 euro per azione.

L'impatto del coronavirus

Con riferimento all’improvvisa impennata, che si è verificata nel fine di febbraio 2020 nel nostro paese, del numero dei soggetti contagiati dal virus denominato Covid-19, gli amministratori di Bonifiche Ferraresi non si sbilanciano.

«Allo stato attuale permangono forti incognite sull'impatto che la diffusione del virus potrebbe determinare in futuro a livello globale. L’11 marzo 2020, infatti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che il Covid-19 ha ormai assunto le caratteristiche di pandemia.

Gli stabilimenti del Gruppo BF stanno operando regolarmente, nel rispetto delle disposizioni normative introdotte dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri che si sono susseguiti nella metà di marzo, anche per far fronte alle impreviste esigenze di generi di prima necessità che si sono manifestate nei primi giorni di diffusione del contagio in Italia.

Non vi è al momento la possibilità di comprendere se il fenomeno verrà riassorbito integralmente al cessare della diffusione del virus o se potrà produrre effetti negativi permanenti sull’economia del Paese e del settore agricolo nello specifico».

Confermare il bilancio 2019 non sarà facile.

 

Bonifiche Ferraresi (per ora) dribbla il coronavirus. Bilancio ok - Ultima modifica: 2020-03-19T15:18:31+01:00 da Gianni Gnudi

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