Bruxelles sarà più tollerante sugli aiuti di stato in agricoltura?

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La Commissione Ue apre una consultazione pubblica sulla normativa che regola questo argomento spinoso. Tra le ipotesi l’apertura  risarcimenti per malattie delle piante o degli animali, per il risparmio idrico e per i giovani agricoltori. Come dare il proprio contributo alla consultazione

La Commissione ha avviato una consultazione pubblica online, che durerà 12 settimane, per valutare e rivedere le norme relative agli aiuti di Stato in agricoltura, nelle zone rurali e in silvicoltura.
La consultazione pubblica consentirà alla Commissione di acquisire utili elementi per formulare la nuova politica degli aiuti di stato per il prossimo periodo di operatività della Pac che parte dal 2021.

Come partecipare alla consultazione

La consultazione è aperta sia a soggetti istituzionali che singoli operatori e privati che hanno interesse a far conoscere il loro parere sul regime degli aiuti di stato. In particolare ciascun partecipante che può accedere alla consultazione tramite il portale dell’Ue (http://bit.ly/2W MMMMcPfwa)  può riconoscersi in una delle seguenti categorie:

  1. autorità pubbliche responsabili della concessione di aiuti di Stato negli Stati membri dell'UE;
  2. beneficiari di aiuti nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali;
  3. organizzazioni di agricoltori e silvicoltori;
  4. stakeholder interessati alla politica agricola come le associazioni del settore agricolo, i settori a valle, le ONG e altre organizzazioni della società civile che rappresentano questioni agricole, ambientali, di governance o rurali, a livello UE, nazionale e locale, università, esperti, gruppi di riflessione, società di consulenza;
  5. Pubblico generale: individui e organizzazioni che desiderano contribuire esprimendo le loro opinioni come cittadini.

L’attuale regime degli aiuti di stato

Tra le ipotesi sul terreno, l'apertura a interventi per la mitigazione degli effetti del climate change

Un'impresa che riceve sostegno pubblico ottiene un vantaggio rispetto ai suoi concorrenti nel mercato interno. Pertanto, il trattato in generale vieta gli aiuti di Stato. Tuttavia, la Commissione può autorizzare aiuti di Stato a determinate condizioni, in particolare per motivi di sviluppo economico o fallimento del mercato. Come regola generale, gli Stati membri devono notificare gli aiuti di Stato alla Commissione. La Commissione valuta l'aiuto notificato sulla base di orientamenti e prende una decisione per autorizzarlo. Tuttavia, per semplificare le procedure in materia di aiuti di Stato, la Commissione può adottare regolamenti che esentano alcune categorie di aiuti dall'obbligo di notifica.

È stato istituito un quadro specifico di norme sugli aiuti di Stato per l'agricoltura, la silvicoltura e le zone rurali. Tale quadro comprende sia gli orientamenti sugli aiuti di Stato sia un regolamento di esenzione per categoria. Tuttavia, questi due strumenti scadranno alla fine del 2020 e dovranno essere sostituiti da nuovi orientamenti e da un nuovo regolamento per il periodo dal 2021 al 2027. In tale contesto, la Commissione sta effettuando una valutazione delle prestazioni delle norme vigenti e condurrà una valutazione d'impatto per preparare il futuro quadro di aiuti di Stato.

Il parere sulle nuove proposte

La consultazione pubblica punta a conoscere il parere su alcune modifiche alla normativa sugli aiuti di Stato che la Commissione ha posto allo studio.

In particolare uno dei quesiti riguarda il grado di apprezzamento sull’introduzione di nuovi criteri come:

  • Non verrebbe concesso alcun aiuto per l'acquisto di terreni a meno che non serva obiettivi ambientali e climatici o l'installazione di giovani agricoltori.
  • Le condizioni per la concessione di aiuti agli investimenti per l'irrigazione dovrebbero essere maggiormente mirate alla protezione dei corpi idrici, tenendo conto delle condizioni climatiche previste.
  • Il campo di applicazione della concessione di aiuti per prevenire, controllare ed eliminare le malattie degli animali e per risarcire i danni dovrebbe essere esteso alle malattie degli animali emergenti
  • risarcimento per danni causati da malattie degli animali o da organismi nocivi alle piante dovrebbe coprire la perdita di valore dei prodotti anche laddove tali prodotti non siano distrutti.
  • risarcimento per i danni causati dagli animali protetti dovrebbe coprire i costi indiretti per i danni alle piante come i costi dei trattamenti e i costi aggiuntivi del lavoro.
  • risarcimento per i danni causati da animali protetti dovrebbe coprire le perdite indirette di reddito come la ridotta capacità produttiva.
Bruxelles sarà più tollerante sugli aiuti di stato in agricoltura? - Ultima modifica: 2019-05-02T07:23:17+00:00 da Lorenzo Tosi

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