Caporalato, progetto per contrastarlo in otto regioni del Centro-Nord

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Coinvolgerà ottomila lavoratori e 1.650 aziende agricole di Marche, Umbria, Lazio, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e Piemonte

Studio e monitoraggio del fenomeno del caporalato, contrasto dello sfruttamento lavorativo in agricoltura, supporto all'inserimento socio-lavorativo regolare e all'adesione alla rete del lavoro agricolo di qualità. Sono gli obiettivi del progetto Diagrammi Nord – Diritti in agricoltura attraverso approcci multi stakeholder e multidisciplinari per l'integrazione e il lavoro giusto − promosso da Consorzio Nova onlus, ente capofila, con una rete di partner tra cui Flai Cgil, Inca Cgil, Iom, Adir L'altro diritto, Agci, Terra, Oxfam, Porto Alegre. Il piano si pone anche degli obiettivi numerici. Circa ottomila i lavoratori stranieri da coinvolgere, 1.650 le aziende agricole di mezza Italia. Come? Con il lavoro di 358 operatori in forza al progetto.

Caporalato: una parola con tante declinazioni

Diagrammi Nord è un progetto approvato dal ministero del Lavoro all'interno dell'Avviso 1/2019 «che vuole provare a misurarsi su un percorso che ha al centro la persona migrante vittima di sfruttamento in agricoltura e che, attraverso interventi integrati e armonici, si vuole rendere protagonista del proprio presente e futuro − hanno spiegato i promotori nel corso della videoconferenza di lancio −. Questo coinvolgendo reti istituzionali e imprese agricole, sviluppando un'azione di emersione che individui situazioni concrete di sfruttamento, proponendo un percorso progressivo di motivazione, affrancamento, protezione sociale, orientamento, formazione linguistica e professionale. Tutto per poter davvero sviluppare una proposta di dignità, di qualità, di sfida nell'ambito dello sfruttamento lavorativo in agricoltura».

 

 

La partnership di Diagrammi Nord prevede interventi in otto regioni. Marche, Umbria, Lazio, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e Piemonte.

«In queste regioni il fenomeno dello sfruttamento in agricoltura si presenta in forme diversificate per tante motivazioni storiche e contestuali − ha spiegato il coordinatore generale del progetto Vincenzo Castelli − ma specificatamente per la diversa incidenza di presenze migranti impegnate in agricoltura e anche per le differenti specializzazioni produttive agricole che caratterizzano i territori».

Quattro "salti" verso la dignità del lavoro

Le azioni prevedono quattro passaggi. In avvio è previsto un intervento di capacity building. Obiettivo, comprendere la dimensione del fenomeno, le pratiche implementate, le criticità evidenti, gli attori istituzionali, ma anche le imprese agricole, da coinvolgere per la strutturazione di Tavoli, Piani di azione e Protocolli per costruire interventi positivi e performanti a favore dei beneficiari del progetto.

Secondo step, focus su interventi emersivi di prossimità, attraverso azioni di sensibilizzazione, con potenziamento di punti di accesso ai servizi e reti multiagency per l'emersione. Come? Con azioni di orientamento, attivazione di programmi di protezione sociale per vittime di tratta all'interno di una situazione di sfruttamento, integrazione linguistica e civica, oltre che con iniziative di supporto all'autonomia abitativa e attenzione ai servizi di trasporto per i beneficiari del progetto.

In terzo luogo saranno sviluppate misure di supporto all'inserimento lavorativo regolare, attraverso l'attivazione di bilanci di competenze, sviluppo di progetti individualizzati di accompagnamento all'autonomia, azioni di informazione sul mercato del lavoro, sulle opportunità di formazione e occupazione, laboratori per lo sviluppo delle competenze dei destinatari, acquisizioni di competenze spendibili nel settore agricolo, laboratori di sostegno all'imprenditorialità nel settore agricolo, con realizzazione di percorsi di inserimento lavorativi per i destinatari del progetto.

Infine, saranno proposti interventi per il supporto all'adesione alla rete del lavoro agricolo di qualità, con azioni di sostegno all'elaborazione di piani operativi aziendali, utilizzo delle opportunità per le imprese agricole, realizzazione di azioni pilota nel campo dell'agricoltura sociale innovativa.

Diagrammi Nord è segmento di un'azione dedicata alla sfruttamento lavorativo in agricoltura che vede approvato anche un progetto gemello, Diagrammi Sud - costituito dalla medesima partnership del Centro Nord - legato ad altre progettualità già attive nelle regioni del Sud interessate - Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia - sul caporalato, ovvero Supreme (Programma Amif) e Più Supreme (Pon Inclusione), in cui il Consorzio Nova è coinvolto come partner attuatore di entrambi i progetti.

Caporalato, progetto per contrastarlo in otto regioni del Centro-Nord - Ultima modifica: 2021-04-23T14:56:26+02:00 da Terra e Vita

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