Centinaio blocca l’import di riso asiatico scadente

Il Ministro Gian Marco Centinaio
Controllo straordinario da parte della Repressione frodi nei porti e nelle dogane in luglio e agosto. Sequestrate tonnellate di riso var. Indica di pessima qualità. Centinaio: «I prodotti scadenti e non sicuri non devono entrare nel nostro Paese »

Il riso d’importazione soprattutto quello proveniente dal Sud Est Asiatico non sempre è di ottima qualità. Ma ora, grazie ai controlli e alle indagini della Repressione frodi, soppiamo che può essere addirittura non commercializzabile tanto da essere oggetto di sequestro con conseguente divieto di commercializzazione.

riso del delta del po igp

La scoperta è stata fatta a seguito di una attività di controllo straordinaria svolta dall'Icqrf, il dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero dell'Agricoltura, con le Capitanerie di Porto, l'Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza.

Il controllo straordinario si è svolto durante i mesi di luglio e agosto 2018 nei punti di entrata del territorio italiano, quali porti-aeroporti-valichi di frontiera, fino ai silos o magazzini di insilamento dei risi, su 70 campioni, tra le varietà Jasmin, Basmati, Thaibonnet, Lungo Surinam e altri risi, rappresentativi di circa 1.100 tonnellate di prodotto controllato, sono risultati infatti assolutamente irregolari, per rotture e grani danneggiati superiori al limite di legge, alcune tonnellate di prodotto di importazione. Per altrettanti quantitativi l'ICQRF ha inoltre riscontrato la falsa etichettatura italiana di riso di provenienza asiatica, segnalando alla Procura competente il reato.

LA SODDISFAZIONE DI CENTINAIO

"L'attività dell'ICQRF insieme con le Capitanerie di Porto, l'Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza, è di assoluta importanza nella tutela del made in Italy" sottolinea il Ministro delle Politiche agricole alimentari forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio: "Non è possibile - aggiunge - che entrino in Italia prodotti scadenti e non sicuri. La strada è quella degli accertamenti a campione, e se qualcosa non va, il prodotto non può entrare in Italia. Il nostro obiettivo è quello di tutelare la nostra agricoltura in Europa e nel mondo. Proprio per questo mi sono battuto per la nascita del marchio Riso Classico. La mia priorità è difendere gli agricoltori italiani e i consumatori", conclude Centinaio.


L’INVASIONE DEL RISO ASIATICO

Distribuzione di agrofarmaci non autorizzati in risaia

Stando ai dati, nell'ultimo anno - sostiene Coldiretti - sono arrivati in Italia 22,5 milioni di chili di riso da Cambogia e Birmania. Una quantità tale da dimezzare sostanzialmente le quotazioni riconosciute agli agricoltori italiani, giunte a "livelli insostenibili". "Un pacco di riso su quattro venduto in Italia - spiega la Coldiretti - contiene prodotto straniero con la produzione asiatica che rappresenta circa la metà del riso importato in Italia. 

Le importazioni nella Ue a dazio zero di riso lavorato proveniente dalla Cambogia e da Myanmar (Birmania) sono regolate in base agli accordi europei . Per Coldiretti stanno facendo concorrenza sleale alle produzioni nazionali e comunitarie

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