Cimice asiatica, nel Def 80 milioni per i danni e ipotesi moratoria per i mutui

cimice
Il punto della situazione con la ministra Bellanova in Prefettura a Ferrara. Annunciate misure per alleviare il peso dei mancati raccolti per le aziende agricole

Subito ottanta milioni per aiutare le imprese che hanno subito danni alle colture a causa della cimice asiatica. E poi la verifica della possibilità di una moratoria per i mutui accesi dalle aziende con le banche oltre a una riforma del Fondo di Solidarietà nazionale e l'avvio di un confronto con di confronto con associazioni agricole, Asnacodi, Ania e Ismea per individuare nuovi strumenti per la gestione dei rischi in agricoltura.

Queste le quattro misure annunciate dalla ministra dell'Agricoltura Teresa Bellanova al termine dell'incontro svoltosi all’Ufficio territoriale del Governo in Prefettura a Ferrara per fare il punto sull'emergenza cimice asiatica, che ha colpito in particolare il settore frutticolo di Emilia, Veneto e Lombardia.

Una manovra che non punisce gli agricoltori

«Nonostante una manovra di bilancio nel suo complesso difficile, con le poche risorse finanziarie disponibili destinate prevalentemente a lasciare invariate le aliquote Iva, ho posto con forza la necessità che il Governo scongiurasse l’aumento della pressione fiscale per le imprese agricole e si facesse carico del problema dei danni provocati dalla cimice asiatica - ha detto Bellanova - la legge di bilancio 2020, oltre a non aumentare l'Irpef metterà a disposizione un prima dotazione finanziaria di 80 milioni di euro in favore delle imprese che hanno subito danni da cimice asiatica».

Teresa Bellanova

Cimice asiatica e clima, la conta dei danni del Cso

Nelle scorse settimane Cso Italy per rispondere alle esigenze dei soci e di tutto il sistema ha elaborato uno studio relativo ai danni provocati dalla presenza di cimice asiatica sulla colture di pere e pesche e nettarine nel Nord Italia e i risultati hanno messo in luce una situazione allarmante. Purtroppo le ripercussioni negative riguarderanno tutta la filiera, dalla produzione fino a tutta la fase di post raccolta, per un danno stimato di oltre 356 milioni.

Enorme anche la portata sociale del fenomeno sul piano occupazionale con una perdita di occupazione stimata in quasi 486.000 giornate/uomo.
«Ci troviamo di fronte ad uno scenario davvero complesso - ha dichiarato il presidente di Cso Servizi Paolo Bruni - ancor di più se si considera il solo comparto delle pere. Alla pesante riduzione di produzione stimata già in fase previsionale, a raccolte terminate dobbiamo sommare gli ingentissimi danni provocati dalla cimice asiatica e da fitopatie legate al clima».

Cimice asiatica, nel Def 80 milioni per i danni e ipotesi moratoria per i mutui - Ultima modifica: 2019-10-21T15:00:31+02:00 da Simone Martarello

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