Crescita sostenibile

oliveto intensivo
L’azienda agricola Angelelli ha acquistato terreni e realizzato un oliveto intensivo con un finanziamento da mezzo milione di euro ottenuto grazie al fondo di garanzia pmi gestito da Medio Credito Centrale

Ventitré ettari di terreno acquistati per ampliare la superficie agricola aziendale, due ettari di oliveto super intensivo messo a dimora e un laghetto per raccogliere acqua da utilizzare per l’irrigazione ricavato recuperando un’ex cava di lignite. Sono i principali progetti realizzati dall’azienda agricola Angelelli di Gualdo Cattaneo, in provincia di Perugia, con i 500mila euro di finanziamento ottenuto dalla Banca di Credito cooperativo dei Sibillini (Gruppo Iccrea), di cui 400mila (l’80%), coperti dal Fondo di garanzia per le Pmi gestito da Mediocredito Centrale per conto del Ministero dello Sviluppo Economico.

«Il primo impulso l’ha dato mio padre Francesco che, con caparbietà e sacrifici, ha acquisito nel corso della prima metà degli anni Novanta vari terreni dove si trovava una vecchia miniera di lignite, chiamata “Colle Fontivecchie”, che alimentava le centrali di produzione di energia elettrica dell’Enel – racconta Monia Angelelli, titolare dell’azienda –. I terreni dove c’erano cave a cielo aperto, che arrivavano anche a una profondità di 40 metri, hanno così riacquistato il loro profilo agrario portando la nostra azienda all’attuale estensione di circa 80 ettari». I terreni sono a un’altezza di 260 metri sul livello del mare.

Agri-turismo

L’avvio dell’attività aziendale vera e propria inizia nel 1994 e coincide con la creazione del brand “Parco Acquarossa” e con la realizzazione del nuovo centro aziendale. All’interno dei terreni che formano l’azienda agricola si trova oggi un parco d’intrattenimento, collocato nei pressi del borgo medievale di Gualdo Cattaneo. Tra le tante attrattive del parco, per gli appassionati di archeologia industriale sono ancora visibili i resti della miniera di carbone fossile. L’ingresso della vecchia cava è stato recuperato allestendovi una piccola sala con immagini che illustrano il funzionamento della miniera. Di recente realizzazione, la fattoria didattica ha attivato più di dieci progetti e laboratori agroalimentari. Non possono mancare bar, ristorante e area barbecue per consentire ai visitatori di rifocillarsi. Ma nel Parco Acquarossa è anche possibile degustare i prodotti dell’azienda agricola Angelelli, tra i quali spiccano varietà di legumi come le lenticchie di Pozzo e l’olio d’oliva.

Il cuore dell’attività è la coltivazione dell’olivo e la produzione di olio extravergine Dop e Docg. Ben 48 le varietà utilizzate per formare il blend, anche se tra queste spiccano frantoio (e la derivata Favolosa FS-17) e moraiolo. Gli impianti sono super intensivi, 20mila le piante in totale. La raccolta è completamente meccanizzata, eseguita con macchine scavallatrici che lavorano a una velocità di 2 km all’ora. Il frantoio, di proprietà di un parente degli Angelelli, dista un km dagli oliveti. L’olio evo viene imbottigliato con il marchio aziendale e venduto direttamente. Una parte di olive viene venduta.

Monia e Francesco Angelelli

Mezzo milione per crescere

Nei mesi scorsi l’azienda ha ottenuto un finanziamento di 500mila euro con la copertura all’80% del Fondo di garanzia per le Pmi, gestito da Mediocredito Centrale per conto del Ministero dello Sviluppo Economico. Grazie all’erogazione garantita l’azienda ha potuto raggiungere diversi obiettivi a cominciare dall’acquisto di 23 ettari di terreni nella zona di Foligno destinati alla coltivazione delle lenticchie e dei rarissimi fagioli di Cave.

Il finanziamento ha inoltre contribuito al progetto di sostenibilità ambientale dell’azienda agricola consentendo il completo recupero dell’ex cava di lignite, la realizzazione di un lago artificiale con annesso “impianto galleggiante” fotovoltaico di tipo sperimentale, l’acquisto di un terreno per la coltivazione del tartufo e la realizzazione di un oliveto intensivo per la produzione di olio evo che permetterà il risparmio di materie prime, acqua ed energia rispetto ai normali standard.

Oggi non si può fare agricoltura a livello imprenditoriale senza un’adeguata strategia di gestione del rischio. Finora gli Angelelli non hanno mai usufruito degli strumenti assicurativi, ma gli effetti del cambiamento climatico cominciano a farsi sentire anche in un territorio fino a oggi risparmiato da fenomeni estremi, quindi dal 2023 proteggeranno gli oliveti dalla siccità e i cereali dalla grandine sottoscrivendo le polizze agevolate previste dal Pgra.

Ragionare con ottica imprenditoriale

«Conoscere il proprio mercato, le proprie potenzialità ma ancor più misurare la propria capacità produttiva – conclude Monia Angelelli – è un aspetto chiave della gestione di un'azienda agricola, in quanto garantisce che i livelli di produzione possano essere adeguati alla domanda dei clienti e che la catena di fornitura non s’interrompa e soprattutto non venga ritardata. Ma per la mia famiglia coltivare la terra significa anche mantenere un legame profondo con il nostro territorio che non può prescindere dalla rivalutazione della cultura e della tradizione umbra».

Gli Angelelli hanno intenzione di investire ancora nell’olivicoltura nei prossimi anni, anche sfruttando il Psr Umbria, ma più in generale di ampliare l’azienda agricola anche acquistando macchine e attrezzature. Sarà realizzato anche un quarto lago artificiale per l’accumulo dell’acqua per il quale l’azienda ha già ottenuto l’autorizzazione dal Comune di Gualdo Cattaneo.

Crescita sostenibile - Ultima modifica: 2022-09-05T11:07:05+02:00 da Simone Martarello

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