Danni alle colture, la Lombardia dichiara guerra ai piccioni

piccioni
Tra settembre 2021 e gennaio 2022 autorizzato il prelievo di ventimila capi su tutto il territorio regionale

La Regione Lombardia ha autorizzato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, il controllo mediante abbattimento del colombo di città, per prevenire gravi danni alle colture agricole.

«Questa specie negli ultimi quindici anni ha causato danni per oltre un milione di euro all’agricoltura. Nel 2020 i danni ammontano a 100mila euro in tutta la Lombardia – ha dichiarato Rolfi –. In considerazione dell’aumento dei danni e della diffusione del piccione, e visto che i metodi dissuasivi non funzionano, riteniamo opportuno un intervento che è stato autorizzato da Ispra».

 

 

Un "esercito" di 800 cacciatori arruolabili

Le colture che hanno subito i danni più rilevanti sono avena, colza, erba medica, frumento, girasole, mais, orticole, orzo, riso e soia. Il prelievo potrà essere effettuato dal 19 settembre 2021 al 31 gennaio 2022 su tutto il territorio regionale. Le operazioni di abbattimento dovranno essere effettuate entro 100 metri dai confini degli appezzamenti agricoli interessati dalla presenza del colombo di città.

È stato stabilito un numero massimo di 20.000 capi prelevabili e di 800 cacciatori autorizzabili al controllo della specie. I cacciatori interessati potranno fare richiesta negli uffici territoriali tra il 26 luglio e il 9 agosto 2021. In funzione del numero di domande pervenute, la Regione poi emetterà un ulteriore atto per stabilire il numero di capi prelevabili.

Danni alle colture, la Lombardia dichiara guerra ai piccioni - Ultima modifica: 2021-07-05T17:12:59+02:00 da Terra e Vita

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