Dazi, il piano di sostegno Usa per gli agricoltori colpiti dalle ritorsioni cinesi

Donald Trump
Dodici miliardi di dollari per mais, cotone, latte, soia, sorgo e suini. I dettagli li ha spiegati il segretario Usa Sonny Perdue. Coldiretti e Confagricoltura chiedono la stessa attenzione in Europa

Il segretario Usa all'agricoltura Sonny Perdue ha annunciato i dettagli dell'azione di sostegno prevista dall'amministrazione del presidente Donald Trump per gli agricoltori danneggiati dai dazi imposti su prodotti Usa in ritorsione alle accise decise dal governo di Washington in particolare nei confronti della Cina. Per questi sostegni l'Usda ha autorizzato
l'uso di 12 miliardi di dollari.

Sonny Perdue

Sostegni diretti e ritiri dal mercato

In particolare, l'Usda si impegna a fornire dal 4 settembre pagamenti ai produttori di mais, cotone, prodotti lattieri, sorgo, soia e suinicoltori, a comprare beni soggetti a dazi per un valore di 1,2 miliardi di dollari e ridistribuirli tramite programmi di assistenza nutrizionale e a rendere disponibili 200 milioni per sviluppare nuovi mercati esteri per prodotti agroalimentari Usa (leggere qui per maggiori dettagli).

I commenti di Coldiretti

redditi
Roberto Moncalvo presidente nazionale Coldiretti

Per Coldiretti le misure annunciate dal dipartimento dell'agricoltura Usa sono la "conferma della scelta di Trump di sostenere la propria agricoltura, come dimostra il nuovo accordo Nafta con il Messico che accoglie le richieste dei farmers usa, ma anche la tregua raggiunta nell'incontro tra il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker con l'impegno europeo ad importare più soia dai produttori Usa duramente colpiti dalle ritorsioni cinesi, scattate dopo le prime misure adottate dagli Stati uniti nei confronti del gigante orientale".

Tagli insostenibili in Europa

"Un segnale importante per l'Italia e l'Unione europea - afferma il presidente Roberto Moncalvo- che deve difendere e valorizzare il proprio patrimonio agroalimentare a partire dal prossimo bilancio mentre invece nella proposta della Commissione europea sono previsti tagli insostenibili per l'agricoltura che è l'unico settore realmente integrato dell'Unione".  "C'è l'esigenza - continua - di un nuovo approccio nei trattati di libero scambio con i paesi terzi che non usi l'agricoltura come merce di scambio, dall'accordo Ceta concluso con il Canada a quello che si sta negoziando con i paesi sudamericani del Mercosur".

Le riflessioni di Confagricoltura

Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura

“Il sostegno straordinario agli agricoltori americani concesso dall’amministrazione Trump è un ulteriore aspetto delle guerre commerciali in atto su cui riflettere. L’imposizione di dazi richiama nuovi dazi e dunque la necessità di intervenire per sostenere i produttori.” Così il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti commenta la decisione di oggi del presidente Trump, già annunciata nelle scorse settimane, di concedere aiuti agli agricoltori.

La parte più cospicua, pari a 4,7 miliardi di dollari, verrà erogata sotto forma di aiuti diretti. Mentre 1,4 miliardi di dollari andranno per il ritiro dei prodotti dal mercato e la distribuzione agli indigenti e per la ricerca di nuovi mercati di sbocco per le produzioni statunitensi.

Rinegoziare la Pac

“Sono elementi di cui si deve tener conto nei negoziati in corso sulla riforma della Pac – aggiunge il presidente Giansanti -. Gli agricoltori europei non devono essere lasciati soli di fronte ad una situazione di mercato a livello internazionale sempre più incerta. Considerato anche il prossimo 5 settembre, a meno di fatti nuovi, scatterà un nuovo giro di dazi e ritorsioni tra Usa e Cina che coinvolgerà anche i prodotti agricoli”.


Via a nuovo braccio di ferro: nelle mirino la carne avicola sudafricana

Nel frattempo non si arresta l'offensiva americana sui dazi. Dopo l'azione sulle olive da mensa spagnole attivata dalla denuncia di un'associazione di produttori locali, anche l'industria non vuole essere da meno. James Sumner, presidente del Poultry and egg export council, associazione di categoria statunitense, ha dichiarato che, nel caso in cui il Sudafrica dovesse abolire il contingente all'importazione esente da dazi antidumping per alcuni prodotti statunitensi, l'industria avicola farà pressioni sul governo Usa affinchè questo prenda provvedimenti in merito. Lo rende noto "Reuters" specificando che la South african poultry association (Sapa) ha intentato una causa per costringere il governo sudafricano ad abolire il suddetto contingente, in risposta alla decisione dell'amministrazione Trump di imporre dazi alle importazioni di alluminio e acciaio dal Sudafrica.

 

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