Def, agricoltura ai margini. Le professionali chiedono di più

Def
Chiesti ristori per le gelate, semplificazione e sburocratizzazione, ma anche aiuti per la ripresa dei consumi e per l'export delle nostre eccellenze agroalimentari, oltre che facilitazioni per favorire gli investimenti tecnologici

Seppur con toni diversi, le quattro principali associazioni degli agricoltori italiani in audizione presso le Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato, nell'ambito  dell'attività conoscitiva preliminare all'esame del Documento di Economia e Finanza (Def), 2021, hanno fatto notare che per l'agricoltura servirebbe più attenzione. Cia, Copagri, Coldiretti e Confagricoltura hanno chiesto che una parte dei 40 miliardi del nuovo scostamento di bilancio deciso dal Governo siano destinati al settore primario. Nella nuova manovra economica 2022-2024 è previsto un collegato agricolo

1. Cia, recuperare il terreno perso su export e consumi interni

«L'agricoltura è stato l'unico settore che non si è fermato – hanno detto i rappresentanti di Cia-Agricoltori italiani – ha consentito agli italiani di non vivere ulteriore stress. In qualche modo l'agricoltura per la sua struttura e tipicità ha vissuto l'emergenza con un ritardo rispetto ad altri settori e sul tema della ripresa bisogna fare in modo che non lo viva con lo stesso ritardo. I 40 miliardi sono importanti e vanno stanziati soprattutto nella misura di recupero di terreno che si è perso, come il tema dell'export e dei consumi interni. Noi stiamo assistiamo a una contrazione dei consumi interni che vanno sostenuti. Il Def si colloca in un momento strategico – hanno aggiunto – perché presentato unitamente alle misure di riapertura rappresenta una svolta rispetto alla dinamica del contenimento e di strategia di uscita dalla pandemia. Significa muoversi, come ha detto il premier, in una chiave di cautela, di ragionevole rischio e anche sul fronte economico queste parole vanno accompagnate al tema del debito buono».

 

 

2. Copagri: agricoltura grande assente dal Def

«Apprezziamo il forte realismo e pragmatismo del Def nel definire il grado di crescita del Paese, anche se ci aspettavamo maggiori riferimenti agli obiettivi di finanza pubblica e alla strategia economica complessiva da mettere in atto per raggiungerli, per i quali attendiamo ulteriori indicazioni dai contenuti della Nota di aggiornamento – ha sottolineato il  presidente della Copagri Franco Verrascina –. Condividiamo poi la necessità di mettere mano a un serio piano di riforme, prevedendo anche un collegato agricolo alla manovra di bilancio 2022-24, che potrà rappresentare una grande possibilità di sviluppo per il settore nello scenario che farà seguito all'emergenza pandemica, oltre alle riforme della Pubblica  amministrazione e della giustizia e agli interventi in materia di semplificazione e di sburocratizzazione, da tempo richiesti e largamente attesi dal settore primario – ha continuato Verrascina –. Dispiace però rilevare come nel Def l'agricoltura e l'agroalimentare non abbiano il ruolo centrale che invece meriterebbero, essendo solo meramente citati in alcuni contesti. L'agricoltura, infatti, risulta essere la grande assente dal testo, nel quale viene comunque riconosciuta l'importanza del valore aggiunto del primario per il  sostentamento dell'economia nazionale e del tessuto locale».

Verrascina ha chiesto al Governo di correggere il Decreto "Ristori Bis" per rendere più facile l'accesso al crediti e agli aiuti alle imprese agricole.

3. Coldiretti, subito aiuti alle aziende colpite dalle gelate

Coldiretti apprezza la scelta del Governo di proporre un nuovo scostamento di bilancio di 40 miliardi di euro per sostenere le attività economiche, e auspica che ''una parte di queste risorse vadano a rafforzare le misure per il settore agricolo''. In  particolare gli interventi per il taglio del costo del lavoro, per il sostegno delle filiere in crisi e per la copertura dei danni da gelate, che nei giorni passati hanno duramente colpito le imprese di tutto Paese.

''È di fondamentale importanza che il Def abbia previsto un disegno di legge collegato alla prossima manovra di bilancio, in materia di 'sostegno e valorizzazione dell'agricoltura e della pesca' – aggiunge l'organizzazione presieduta da Ettore Prandini – con il quale avremo la possibilità di dare un futuro e una nuova prospettiva alle imprese agricole e della pesca nel nuovo scenario post-Covid''.

4. Confagricoltura, impostazione buona ma servono riforme

L'impostazione del Def è ''buona'' ma ora è necessario procedere con ''riforme e sostegni''. Questo il parere di Confagricoltura, che accoglie con favore l'impostazione, preannunciata  dal Def, del prossimo decreto sostegni-bis: ''interventi su costi fissi, accesso alla liquidità e sostegno alla ricapitalizzazione garantiranno auspicabilmente la tenuta economica delle imprese agricole, anche attraverso la proroga delle moratorie su prestiti e mutui e prolungando la durata delle garanzie di Stato''.

''Il piano di riforme, preannunciato dal Def nella lista dei collegati alla legge di bilancio è il presupposto della credibilità del nostro Pnrr – sostiene Confagricoltura – per il quale l'agricoltura richiede maggiore attenzione in un'ottica di lungo periodo, con fondi adeguati anche per il rinnovo della tecnologia in campo, in linea con le misure di Agricoltura 4.0''.

Def, agricoltura ai margini. Le professionali chiedono di più - Ultima modifica: 2021-04-19T17:51:29+02:00 da Terra e Vita

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