Fieragricola si conferma vetrina d’innovazione agricola

Maurizio Danese
A dirlo è il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, a pochi giorni dal via della rassegna internazionale dell’agricoltura, in programma dal 31 gennaio al 3 febbraio. Espositori e superfici in crescita, oltre un centinaio di eventi.

«Nell’anno che, di fatto, testimonia l’amore di Verona per l’agricoltura lungo 120 anni, la 113ª edizione di Fieragricola che sta per prendere il via, parte sotto la buona stella di numeri in crescita e questo è, per Veronafiere, motivo di orgoglio, perché ci confermiamo uno dei punti di riferimento a livello europeo per il settore primario».


A dirlo è il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, a pochi giorni dal via della rassegna internazionale dell’agricoltura, in programma dal 31 gennaio al 3 febbraio.

Dieci padiglioni occupati, oltre 1.000 espositori, una superficie netta di 57mila metri quadrati (+4,4% sull’edizione precedente), un’area demo esterna di 7.500 metri quadrati allestita per gli Special Show, 980 animali (+63,3%), più di 120 convegni in calendario nei quattro giorni di manifestazione (31 gennaio-3 febbraio).

Zootecnia e meccanica protagoniste

Sono previste mostre nazionali e internazionali di bovini, ma anche iniziative formative come i corsi di abilitazione professionale alla guida delle trattrici; una “Officina Live” per mostrare a scuole e visitatori l’attività delle officine dei dealer di mezzi e macchine agricole; approfondimenti sulle nuove normative e i regolamenti che stanno traghettando il sistema primario verso una maggiore attenzione alla sicurezza sul lavoro, in fase di circolazione delle trattrici, nelle grandi tematiche di difesa del suolo, tutela dell’ambiente e del paesaggio.

Un programma impossibile da riassumere nel contesto di una pagina e per il quale il sito www.fieragricola.com può essere di aiuto.

«Dal 1898 Fieragricola anticipa l’innovazione in agricoltura, attraverso una manifestazione trasversale, aperta a tutti i segmenti del settore primario, con una filosofia chiara ad animare l’evento – dichiara Danese –: rispondere alle esigenze degli agricoltori, contribuire a migliorare la produttività e incrementare la redditività delle aziende agricole. Da 120 anni Fieragricola è un punto di riferimento riconosciuto nel panorama agricolo internazionale, con un elevato tasso di specializzazione».

L’offerta espositiva ad ampio raggio, i dibattiti, gli incontri tecnici e scientifici, le esibizioni e le prove dinamiche, rendono Fieragricola una vetrina importante per gli operatori del comparto primario, un evento ad alto impatto mediatico che anticipa le esigenze del settore, crea relazioni tra espositori, i visitatori e le associazioni di settore e coinvolge gli operatori grazie alla sua dinamicità e interattività.

«Veronafiere – prosegue il presidente Danese – nella sua costante ricerca di un dialogo europeo internazionale, ha favorito la crescita dell’agricoltura anche nel più ampio contesto sociale ambientale, oltre che economico, grazie al quale Fieragricola è divenuta un ponte, culturale e imprenditoriale, verso l’Africa, candidandosi così a svolgere un ruolo chiave secondo gli orientamenti programmatici europei».

Innegabile che, in uno scenario internazionale in cui la globalizzazione sembra inarrestabile e gli equilibri geopolitici vedono l’Asia in ascesa a costituire un terzo polo economico e di attrazione dopo gli Stati Uniti e la Russia, «oggi l’agricoltura deve rispondere alle esigenze di una popolazione mondiale in aumento, nel rispetto delle risorse idriche, del suolo, incrementando il valore aggiunto delle produzioni», analizza Danese.

Remunerazione dell’impresa agricola

«Senza un’adeguata remunerazione diventano più difficili le missioni del ricambio generazionale, della salvaguardia dell’ambiente e dello sviluppo rurale. Una manifestazione come Fieragricola è strategica perché accende i riflettori sulle politiche per l’agricoltura e presenta le innovazioni utili per il futuro di un comparto che ha nella precision farming, nella multifunzionalità e nella diversificazione le principali direttici per una crescita sostenibile».

Al centro del dibattito, proprio con il convegno inaugurale (31 gennaio, ore 11, Auditorium Verdi), sarà la Politica agricola comune, elemento fondante dell’Europa unita fin dalla sua nascita (1957) e dalla sua prima applicazione (1962).

«Fieragricola ha seguito negli anni le evoluzioni della Pac – ricorda Danese – contribuendo alla sua divulgazione e favorendo un dialogo costruttivo fra il sistema agricolo e il mondo delle istituzioni nazionali ed europee, accompagnando sempre le esigenze dei produttori nell’ottica di una crescita responsabile».

Dal 1898, Fieragricola ha una missione: essere la voce degli agricoltori per la crescita dell’agricoltura. I pilastri di Fieragricola 2018 sono: meccanica agricola, zootecnia, energie rinnovabili in agricoltura, vigneto e frutteto, agrofarmaci, fertilizzanti e sementi, gestione del verde, attività forestale e servizi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome