Gian Marco Centinaio è il nuovo ministro per le Politiche agricole

Centinaio
Si è insediato questa mattina al Palazzo dell’Agricoltura di via XX Settembre, sede del Dicastero. «Il primo impegno è la difesa del Made in Italy agroalimentare sia contro le contraffazioni e l’italian sounding che in Europa»

Gian Marco Centinaio, nuovo ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, si è insediato questa mattina al Palazzo dell’Agricoltura di via XX Settembre, sede del Dicastero. Il Ministro Centinaio ha incontrato i Capi Dipartimento e i vertici degli organismi di controllo collegati al Mipaaf (Ispettorato repressione frodi - ICQRF, Carabinieri del Comando unità tutela forestale ambientale e agroalimentare e del Nuclei Antifrodi - NAC e Capitanerie di Porto - Guardia Costiera).

«Il primo impegno è la difesa del Made in Italy agroalimentare – afferma il Ministro Centinaio – sia contro le contraffazioni e l’italian sounding che in Europa. Faremo sentire la nostra voce e lavoreremo in sinergia con le associazioni di categoria, difendendo il lavoro e il reddito dei nostri agricoltori, allevatori e di quanti ogni giorno si impegnano per portare in alto il nome dell’Italia in questo comparto».

Il neo ministro, capogruppo della Lega Nord al Senato, è nato a Pavia il 31 ottobre 1971 e laureato nel 1999 in Scienze politiche con indirizzo economico-territoriale, presso l'Università degli studi di Pavia, si definisce «leghista fin dal primo vagito e con la passione per la politica nel sangue».

Appena uscito dal Quirinale, dopo il giuramento come ministro della Repubblica il 1° giugno scorso, a chi gli chiedeva se sarà ministro dell'agricoltura e anche del turismo, ha risposto: «Per il momento sono solo ministro dell'agricoltura ma aspetto la delega al turismo. Sarà sicuramente presto, al prossimo Consiglio dei ministri. Se non quello di oggi quello successivo. Se riparte il Sud anche da un punto di vista turistico non ci ferma nessuno, nemmeno la Germania». Il neo ministro ha poi affrontato il tema dell’agroalimentare: «Tutela del marchio made in Italy, tutela dei nostri agricoltori, evitare che sulla nostra tavola arrivino le schifezze che stiamo mangiando in questo momento». «Il mio programma per i primi giorni è studiare tanto, vedere che cosa è stato fatto e che cosa ci ha lasciato chi ci ha preceduto. Non sono quello che arriva e vuole distruggere tutto. Se c'è qualcosa di buono, lo si porta avanti».

 

Gli auguri di buon lavoro 

Presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti:

«Buon lavoro al nuovo governo, fiducioso che il presidente Giuseppe Conte ed i ministri designati sapranno fare propri i temi della tutela dell’agricoltura e dell’agroalimentare del Paese. Un particolare incoraggiamento al neo ministro per le Politiche agricole alla vigilia di importanti e decisivi appuntamenti, a livello europeo, per il futuro del nostro settore. Il Consiglio Direttivo di Confagricoltura ha apprezzato le prime dichiarazioni del ministro Centinaio, improntate alla condivisione, ed ha individuato una serie di priorità per il settore: l’annunciata riduzione del budget agricolo europeo; le clausole di salvaguardia ed i trattati internazionali; la riforma di Agea ed i ritardi dei pagamenti; i provvedimenti straordinari  per le calamità naturali; l’emergenza Xylella; la revisione della legge 30/91 sulla riproduzione animale; i fondi europei per le assicurazioni agevolate; i danni della fauna selvatica; l’Ocm Vino/promozione ed il Comitato vitivinicolo; il tavolo ortofrutticolo. Gli impegni e le difficoltà a cui l’Italia va incontro nel negoziato europeo vanno affrontati con grande determinazione e fermezza. La competizione sui mercati, la tutela dell’ambiente, la salvaguardia dell’occupazione e gli interessi generali del sistema rurale si affrontano con imprese efficienti e moderne alle quali non dovrà mancare l’adeguato supporto finalizzato agli investimenti, all’introduzione di nuove tecnologie, all’innovazione, all’internazionalizzazione ed alla sostenibilità ambientale. Le imprese vanno aiutate a crescere».

 

Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo:

«Con la nomina di Centinaio a ministro delle Politiche agricole proprio nel giorno in cui l’Unione Europea ha presentato la riforma con i tagli alla politica agricola, inizia una dura battaglia per difendere il primato dell’agricoltura italiana in Europa per valore aggiunto, qualità, sicurezza alimentare ed ambientale. Assicuriamo piena collaborazione nella difesa e valorizzazione del made in Italy agroalimentare, oggi minacciato dalla visione omologante del cibo rappresentata in Europa dai Paesi del nord. Sovranità alimentare, etichettatura di origine obbligatoria di cibi e bevande, un nuovo approccio nei trattati di libero scambio con i Paesi terzi e il ripensamento delle scelte fatte sui voucher la cui cancellazione ha creato tanti disagi al settore, sono da sempre al centro dell’azione di Coldiretti e ora trovano riscontro anche nel contratto di Governo. Il primo impegno ora è la difesa dell’Italia nel negoziato avviato con la proposta di riforma della politica agricola (Pac) presentata dal Commissario Europeo Phil Hogan. A pagare il conto della Brexit non può essere l’agricoltura che è la chiave per vincere le nuove sfide che l’Unione deve affrontare, dai cambiamenti climatici, all’immigrazione, alla sicurezza».

 

Presidente nazionale Cia-Agricoltori italiani Dino Scanavino:

«Molte le cose da fare per il Paese e per l’agricoltura italiana. Ecco perché confidiamo che il nuovo Governo guidato da Giuseppe Conte realizzi quel cambiamento che auspichiamo convintamente. Buon lavoro, quindi, a tutti i ministri incaricati e un particolare sostegno al senatore Centinaio, con il quale speriamo di attivare, da subito, un’importante sinergia che porti all’ulteriore sviluppo del settore primario. Da parte nostra c’è la massima disponibilità a collaborare, avanzando proposte e aiutando il dialogo. Faremo responsabilmente ciò che ci compete in rappresentanza degli Agricoltori Italiani, tutelandone gli interessi e sollecitando le Istituzioni ogni volta che sarà necessario».

 

Presidente dell’Alleanza Cooperative Agroalimentari Giorgio Mercuri:

«Formuliamo i migliori auguri di buon lavoro al neo ministro delle Politiche Agricole per il suo nuovo incarico da Ministro. L’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari è pronta a lavorare insieme con il Ministro, con un atteggiamento di proficua collaborazione, a tutela di un comparto come quello agroalimentare così strategico per la crescita e il prestigio del nostro Paese. Ci sono diversi dossier europei che vanno affrontati con urgenza, a partire dal nuovo quadro di sostegno della politica agricola, per i quali sarà fondamentale l’azione del governo italiano sin dai prossimi giorni. Al neo ministro illustreremo le priorità che da sempre sono al centro della nostra azione di rappresentanza: l’organizzazione di filiera, la maggiore concentrazione dell’offerta, le regole chiare sull’etichettatura d’origine, la sburocratizzazione, il sostegno alle politiche di internazionalizzazione, la tutela consumatori e lotta all’italian sounding per la tutela dell’eccellenza Made in Italy di cui noi siamo custodi».

 

Presidente della Copagri Franco Verrascina:

«Formuliamo i migliori auguri di buon lavoro al neo ministro, auspicando di poter instaurare quanto prima una fattiva e proficua collaborazione nell’interesse dei produttori agricoli e dell’intero comparto primario. Dal ministro ci aspettiamo una particolare attenzione ai tavoli delle trattative comunitarie. Chiediamo inoltre a Centinaio, che ci auguriamo di poter incontrare al più presto, di avviare sin da subito una positiva sinergia e una forte interlocuzione con l’Unione Europea, sempre nel comune interesse delle imprese agricole e a tutto vantaggio dell’internazionalizzazione del comparto».

 

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