Le imprese agricole costruiscono sostenibilità

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L’innovativo progetto Agricoltura100 voluto da Confagricoltura e Reale Mutua: un'indagine che ha analizzato quasi 2mila realtà di ogni settore. E i risultati sono sorprendentemente positivi

Guai a chi dice che le imprese agricole non investono in sostenibilità.

Lo fanno.

In tutti gli ambiti: ambientale, sociale, gestione del rischio, sviluppo sostenibile. E non si tratta dei soliti proclami ridondanti degli ultimi anni. Ma di numeri e percentuali venuti allo scoperto grazie al progetto Agricoltura100, nato dalla volontà di Confagricoltura e di Reale Mutua.

Articolo pubblicato in primo piano su Terra e Vita 8/2021

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Il progetto Agricoltura100

Con più di un milione di imprese che danno lavoro a 3,5 milioni di addetti, e con un fatturato di 73 miliardi di euro, l’agricoltura è un settore portante della nostra economia. Ed è la base della filiera agroalimentare, l’industria principale del Paese, il cui fatturato costituisce circa il 15% del Prodotto interno lordo.

Anche in periodi complessi come l’attuale, l’agricoltura conferma di essere uno dei settori più competitivi del sistema produttivo italiano.

Con il progetto Agricoltura100 si mira a rilevare la sostenibilità delle imprese agricole e monitorarne l’evoluzione nei prossimi anni. Partendo dalla convinzione che la sostenibilità si propone come valore guida per la ripresa del Paese, orientandola verso modelli di produzione e di consumo capaci di correggere gli squilibri sociali e ambientali che minacciano la nostra epoca.

Massimiliano Giansanti (presidente di Confagricoltura): «La sostenibilità si propone come valore guida per la ripresa del Paese. Le imprese agricole sono e saranno protagoniste
di questa ripresa. Il progetto Agricoltura100 lo conferma pienamente»

Un nuovo approccio

Nel 2020 alla prima edizione del progetto Agricoltura100 – l’indagine e l’analisi dei risultati sono state affidate a Innovation Team, società di ricerca del Gruppo Cerved – hanno partecipato ben 1.850 imprese agricole di tutti i comparti produttivi e di tutte le regioni d’Italia. Con l’obiettivo, vale la pena ribadirlo, di valorizzare il contributo dell’agricoltura alla ripresa e alla crescita sostenibile del Paese.

Interessante il metodo. Sulla base dei dati raccolti è stato attribuito a ogni partecipante l’Indice Agricoltura100, che misura il livello di sostenibilità dell’impresa agricola. Ricevuto l’indice, che di fatto fotografa lo status quo, le aziende vengono supportate per raggiungere risultati sempre più performanti. Agricoltura100 premia ogni anno le imprese agricole più impegnate nella sostenibilità (tab. 1).

Quest’anno i premi sono stati assegnati alle prime tre imprese che sono distinte particolarmente e ad altre sei imprese con menzioni speciali: attenzione all’impatto ambientale, qualità del lavoro e occupazione dei giovani, gestione del suolo, qualità alimentare, rapporti di rete e di filiera, valorizzazione delle produzioni. Nel 2020 al top sono arrivate tre imprese agricole del Centro Italia, Umbria, Abruzzo e Lazio), mentre le menzione speciale per settore hanno toccato l’intera penisola, dal Piemonte alla Sicilia (vedi tabella dedicata ai premiati).

Le aziende premiate

Il modello di analisi

Il progetto Agricoltura100 si è basato su un modello in grado di elaborare i dati di 234 variabili e produce per ogni azienda 17 indici per altrettanti ambiti di sostenibilità, raggruppati in 4 aree:

  • Sostenibilità ambientale
  • Sostenibilità sociale
  • Gestione dei rischi e delle relazioni
  • Qualità dello sviluppo

Nel 2020, durante l’emergenza provocata dalla pandemia, l’agricoltura italiana ha svolto un ruolo fondamentale per la tenuta del Paese, anche nei periodi di massimo rischio sanitario le imprese agricole non hanno mai interrotto le attività. Hanno mantenuto la continuità produttiva e assicurato l’approvvigionamento del Paese, garantendo alti livelli di sicurezza per i lavoratori e per i consumatori. Nel 2020 con la sua crescita ha contribuito in modo significativo a mitigare la recessione, e ora si appresta a offrire un apporto determinante alla ripresa.

Ambiente strategico

Dall’analisi dei risultati è emerso che l’area della sostenibilità ambientale è quella in cui si registra il maggiore impegno delle imprese agricole declinata secondo diversi modelli. Vale la pena evidenziare che proprio l’emergenza ha determinato impatti significativi anche nella cultura aziendale, dando un nuovo significato agli obiettivi e alle politiche di sostenibilità. Una buona metà delle imprese agricole interessate all’indagine hanno dichiarano che la sostenibilità è aumentata d’importanza in tutte le aree: ambientale (52,4%), sociale (50,5%) e nella gestione del rischio e delle relazioni (48,7%). E per metà di queste, circa un quarto del totale, la sostenibilità si è imposta come una priorità aziendale.

Gli imprenditori agricoli manifestano la convinzione che la sostenibilità si imporrà come fattore di successo per le loro aziende. Investendo nella sostenibilità, le imprese agricole non generano solamente un impatto positivo nell’ecosistema sociale e ambientale ma irrobustiscono il proprio business e ne rafforzano la capacità competitiva.

Sono ritenute scelte importanti:

  • la qualità del prodotto per garantire la salute dei consumatori;
  • l’impegno per la protezione dell’ambiente;
  • occuparsi maggiormente della filiera e fare rete tra imprese;
  • investire maggiormente nell’innovazione;
  • rafforzare l’impegno sociale a sostegno dei lavoratori e della comunità.

Numeri significativi

Torniamo ai numeri. Secondo il rapporto l’universo delle imprese può essere suddiviso in realtà di quattro tipi: quelle con un livello alto di sostenibilità (il 17,8% del totale), medio-alto (30,3%), medio (34,8%) e base (17%) (tab. 2).

Ma al di là del dato generale, quasi tutte le imprese lavorano su alcuni fronti della sostenibilità.

Alcuni esempi significativi (tab. 3). A livello ambientale: l’87% delle imprese agricole ha attuate iniziative per la gestione sostenibile del suolo e il 67% è impegnata nell’ottimizzazione/riduzione delle risorse idriche. A ciò si aggiunge che il 77% delle imprese agricole è impegnato in maniera virtuosa nella gestione della produzione dei rifiuti.

A livello sociale le percentuali calano leggermente ma rimangono significative. Due terzi delle imprese ha in essere almeno un’iniziativa di formazione per i propri lavoratori e circa la metà è attiva con programmi di tutela della salute e assistenza.

Meglio ancora sul fronte della gestione del rischio – il 75% delle imprese ha in essere iniziative in questo ambito – e dei rapporti di filiera – la percentuale scende al 56,8% ma rimane significativa.

Multifunzionalità in crescita

L’indagine è riuscita a indagare anche l’universo multifunzionalità. Che appare in continua espansione. Nel panorama sondato oltre il 38% delle imprese svolge almeno un’attività connessa. Il 15% è impegnato nella trasformazione di prodotti vegetali, quasi il 13% nella produzione di energie rinnovabili e oltre il 7% in agriturismi e attività simili (tab .4).

Le imprese agricole costruiscono sostenibilità - Ultima modifica: 2021-03-10T22:57:10+01:00 da Gianni Gnudi

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