Lenticchia, accordo fra il Consorzio di Altamura e Isea

Antonio Nisi (a sinistra) ed Eugenio Tassinari firmano l’accordo fra il Consorzio di tutela e valorizzazione della Lenticchia di Altamura Igp l’Isea | Lenticchia di Altamura
Antonio Nisi (a sinistra) ed Eugenio Tassinari firmano l’accordo fra il Consorzio di tutela e valorizzazione della Lenticchia di Altamura Igp l’Isea.
Eugenio Tassinari, presidente di Isea, e Antonio Nisi, presidente del Consorzio di tutela e valorizzazione della Lenticchia di Altamura Igp, hanno firmato un accordo di collaborazione per identificare, tra la grande variabilità della popolazione locale, le linee di lenticchia più idonee per la produzione agronomica e lo sviluppo commerciale

Resistenza a fitofagi e malattie fungine e batteriche, alta produttività, altezza adeguata per la raccolta meccanica.

Saranno queste le caratteristiche agronomiche della varietà che scaturirà dall’accordo firmato da Antonio Nisi, presidente del Consorzio di tutela e valorizzazione della Lenticchia di Altamura Igp, ed Eugenio Tassinari, amministratore delegato di Isea, in conclusione della conferenza stampa di presentazione dell’accordo tenuta presso l’Azienda agricola F.lli Quarto – Tenute Zagarella di Matera.


La Lenticchia di Altamura Igp e prodotti derivati.
Il Consorzio di tutela e valorizzazione della Lenticchia di Altamura Igp sta valorizzando il territorio a cavallo fra Puglia e Basilicata.

Nisi (Consorzio): «Una varietà che sarà poi l’autentica e sola Igp»

Antonio Nisi, presidente del Consorzio di tutela e valorizzazione della Lenticchia di Altamura Igp.

«Abbiamo costituito una Igp su un legume, la Lenticchia di Altamura, di cui ci si stava quasi dimenticando – ha introdotto Nisi –. Un legume povero, trascurato, eppure espressione della grande biodiversità vegetale di questo territorio a cavallo fra Puglia e Basilicata e ricco di caratteristiche che lo rendono unico, perché chi conosce questa lenticchia la apprezza così tanto che poi non vuole consumarne altre. Dall’attuale indistinta popolazione vogliamo ricavare almeno una varietà che diventerà poi, nel giro di breve tempo, l’autentica e sola Lenticchia di Altamura Igp, sostituendo gli ecotipi che oggi coltiviamo. Sono convinto che Isea ci consegnerà una varietà di cui saremo contenti: una varietà che conserverà la tradizione, ma guardando al futuro, perché potrà vantare caratteristiche moderne».

 

Tassinari (Isea): «In pochi anni le risposte agli agricoltori»


Eugenio Tassinari, amministratore delegato di Isea.

Isea collaborerà con il Consorzio per valorizzare in termini commerciali un prodotto che oggi difficilmente sarebbe utilizzabile a livello commerciale perché, partendo da una popolazione, manifesta una grande variabilità, ha dichiarato Tassinari. «Per noi si tratta di un evento eccezionale, poiché prima di ora non abbiamo mai ricevuto da produttori agricoli richiesta di un lavoro simile. È una bella sfida, spero l’inizio di una collaborazione sempre più stretta fra un’azienda sementiera e gli agricoltori. La grande variabilità della popolazione locale della lenticchia di Altamura non riesce a soddisfare in pieno né le esigenze degli agricoltori né quelle degli utilizzatori lungo la filiera e dei consumatori. Perciò da essa identificheremo le linee più idonee per la produzione agronomica e lo sviluppo commerciale, in termini sia di consumo tal quale sia di trasformazione del prodotto. Nel giro di alcuni anni daremo le risposte che questi agricoltori pugliesi e lucani meritano».

Quarto: «Il Consorzio sta valorizzando il territorio»

Nato a gennaio 2017, il Consorzio della Lenticchia di Altamura Igp è costituito da 180 agricoltori che coltivano oltre 2.000 ettari di superficie certificata. Socio di punta del consorzio è l’Azienda Agricola F.lli Quarto - Tenute Zagarella, condotta da Piergiorgio Quarto con il fratello Paolo.

Lenticchia di Altamura

Piergiorgio Quarto, titolare con il fratello Paolo dell’Azienda agricola F.lli Quarto – Tenute Zagarella di Matera.

«Il Consorzio sta lavorando in maniera puntuale e precisa, aggregando le aziende agricole. Grazie al lavoro di affiancamento alle aziende, ha raggiunto obiettivi importanti: miglioramento della qualità, tutela dell’ambiente, incremento produttivo e promozione della conoscenza del prodotto in Italia e all’estero. Un lavoro che sta portando alla valorizzazione di un territorio che comprende ben 19 Comuni, 10 in Puglia e 9 in Basilicata. E l’accordo con Isea è un ulteriore passo in avanti su questa strada, un importante protocollo per arrivare alla certificazione di una varietà derivante dagli ecotipi antichi del nostro territorio».

Una comunità e di un'identità territoriale

Un plauso al Consorzio «per la capacità di mettere insieme tanti soggetti diversi convenuti a questo incontro» è venuto da Anna Maria Cilardi, funzionario della Regione Puglia responsabile per l’attuazione della legge regionale n. 39/2013 “Tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario, forestale e zootecnico”.

«Il Consorzio ha realizzato una comunità di agricoltori alla quale ha affidato un processo di sviluppo che forma una identità territoriale.

Anna Maria Cilardi, funzionario della Regione Puglia responsabile per l’attuazione della legge regionale n. 39/2013 “Tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario, forestale e zootecnico”, e Vincenzo Castoro, funzionario dell’Ufficio “Produzioni vegetali” della Regione Basilicata. | Lenticchia di Altamura
Anna Maria Cilardi, funzionario della Regione Puglia responsabile per l’attuazione della legge regionale n. 39/2013 “Tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario, forestale e zootecnico”, e Vincenzo Castoro, funzionario dell’Ufficio “Produzioni vegetali” della Regione Basilicata.

È un’attività che ricalca le indicazioni della Regione Puglia sul recupero della biodiversità e sulla tutela e valorizzazione delle risorse genetiche».

Il punto critico dell’agricoltura oggi non è più solo il recupero, ma anche, e soprattutto, l’organizzazione della filiera, ha aggiunto Vincenzo Castoro, funzionario dell’Ufficio “Produzioni vegetali” della Regione Basilicata.

«Lavorare con varietà legate al territorio è fondamentale per sottrarsi alla globalizzazione ed emergere. Perciò vi auguro di individuare varietà produttive, sane e adatte al vostro ambiente e di inserirle in una filiera soddisfacente per voi agricoltori».

Lenticchia, accordo fra il Consorzio di Altamura e Isea - Ultima modifica: 2019-06-11T09:20:38+00:00 da Giuseppe Sportelli

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